Franco Angeli: Storia dell'archit. e delle città. Studi
Luigi Snozzi. Un'autobiografia architettonica
Alessandro Fonti, Maddalena Mameli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2013
pagine: 96
Come in "Un'autobiografia scientifica" di Aldo Rossi (con cui condivise l'esperienza didattica al Politecnico di Zurigo), Luigi Snozzi nei suoi "aforismi" traccia il manifesto dell'inevitabile e necessaria autoreferenzialità dell'architettura nella contemporaneità, architettura "scientifica" quanto l'evenire della teoria della relatività nell'"Autobiografia scientifica" di Einstein, che relativizza all'autore la teoria della relatività universale. Come la letteratura e la pittura del Novecento nel loro farsi astratte abbandonano l'oggettività per un'universalità più autentica e soggettiva, relativa, così l'architettura fonda ora la propria neo-universalità nell'autoreferenzialità individuale. Se la "mitologia privata" di Rossi informava la sua architettura, gli "aforismi" di Snozzi sembrano delineare all'inverso - a partire dall'esperienza architettonica - una teoria dell'architettura apodittica quanto una rivelazione, "un messaggio", un dettato. Luigi Snozzi ha raccolto qui i suoi progetti "evolutivi" della teoria riflessa negli "aforismi", colmando così un vuoto "scientifico".
Gli architetti di Mussolini. Scuole e sindacato, architetti e massoni, professori politici negli anni del regime
Paolo Nicoloso
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2004
pagine: 240
Il volume intende tracciare un quadro dell'architettura tra le due guerre. Il profilo va dalla nascita della scuola nel primo dopoguerra alla sua messa in discussione negli anni Quaranta, dall'inquadramento degli architetti nel sindacato fascista al loro trasbordo nell'attuale ordine professionale, dall'occupazione delle cattedre ai processi di epurazione, da una scuola permeata dalle ideologie nazionaliste a una che si fa portavoce delle ideologie del sociale. Accanto agli architetti, una folla di docenti, assistenti, gerarchi, massoni, ministri, giornalisti, critici d'arte e studenti anima questo racconto e va a comporre un breve, ma significativo e intenso, frammento di storia d'Italia.

