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Giometti & Antonello: Letteratura

Il libro di un pazzo. Note autobiografiche e rime

Il libro di un pazzo. Note autobiografiche e rime

Giovanni Antonelli

Libro: Libro in brossura

editore: Giometti & Antonello

anno edizione: 2016

pagine: 177

Giovanni Antonelli nacque a Sant'Elpidio a Mare, nelle Marche, nel 1848 e morì nel manicomio di Ancona nel 1918. La sua vita tormentata e randagia e i suoi scritti sono composti di un'unica materia: tema costante sono manicomi, polizia, tribunali, poesia e sfortuna, il tutto nella sacra cornice dell'anarchismo di marca marchigiana, collinare e dalle mani grandi. Di lui si occuparono, quando era ancora in vita, anche Enrico Morselli (suo medico) e Cesare Lombroso, che gli dedica un intero capitolo in "Genio e follia". "Il libro di un pazzo" ebbe due edizioni tra il 1892 e il 1893 e da allora non è mai stato ripubblicato. È una raccolta di note autobiografiche che passano in rassegna tutte le esperienze più estreme occorse nell'esistenza del suo autore, ed è dunque al contempo un ritratto vivido e feroce dell'Italia postunitaria attraverso le figure adibite al controllo sociale: i medici, le forze dell'ordine, i giudici, ma anche gli esponenti più biechi e retrivi del popolo, le carceri e i manicomi di mezza Italia. La scrittura è sorprendentemente fresca, priva di retorica, dotata di un buon piglio narrativo dai tratti sovente anche umoristici. La seconda parte del volume è una breve scelta delle poesie di Antonelli - egli si riteneva soprattutto un poeta e a volte si procurava da vivere nei suoi vagabondaggi scrivendo componimenti poetici su commissione.
16,00 €

Carteggio 1916-1937

Ludwig Wittgenstein, Paul Engelmann

Libro: Libro in brossura

editore: Giometti & Antonello

pagine: 224

Sul finire del 1916 Ludwig Wittgenstein, arruolatosi come volontario tra le file dell’esercito imperial-regio, si reca a Olomouc (allora Olmütz) per compiere l’addestramento come ufficiale di artiglieria. È in tale contesto che – su indicazione del grande architetto Adolf Loos, conosciuto un paio di anni prima – fa visita a Paul Engelmann. Tra il dotato quanto problematico rampollo della ricchissima famiglia Wittgenstein, senza una professione precisa ma già impegnato nella stesura del "Tractatus logico-philosophicus", e l’architetto, proveniente da un ambiente borghese decaduto e provinciale ma formatosi alla scuola di Loos e già collaboratore di Karl Kraus, scocca ben presto l’amicizia. Il libro presente offre al lettore l’intero scambio epistolare tra i due, oltre ad una raccolta di scritti di Engelmann su Wittgenstein o intorno ai temi da loro dibattuti. L’epistolario, in particolare, offre uno spaccato quanto mai prezioso della vita del filosofo in una sua fase particolarmente turbolenta e decisiva, nella quale il pensiero del suicidio e l’esperienza della guerra si accavallano alle meditazioni sulla logica e alle considerazioni su musica e letteratura. Ed è innegabile che dei turbamenti del giovane Wittgenstein Engelmann sia un testimone d’eccezione, sino a quando, nella seconda metà degli anni venti, la relazione tra i due amici culminerà nella collaborazione alla progettazione della casa di Margaret Stonborough, sorella di Ludwig. Ma questa collaborazione segna anche la sostanziale fine dell’amicizia. Tutta l’asimmetria sino allora implicita nella relazione emerge prepotente in superficie, e tanto Engelmann quanto Wittgenstein sono costretti a constatarlo come un fatto ineluttabile.
28,00 €

Il viaggiatore insonne. Quaderni internazionali di studi su Sandro Penna

Libro: Libro in brossura

editore: Giometti & Antonello

anno edizione: 2026

pagine: 128

Senza dare a vedere, Penna è diventato un classico: destino forse prevedibile per un poeta per il cui stile l’attributo di «classico» è stato tanto usato e abusato. Vuol dire che Penna è rimasto se stesso e si è rinnovato, passando di generazione in generazione perfino in una catena di oralità. Penna è un poeta memorizzato quasi «naturalmente», capace di spuntare quando meno te lo aspetti, talvolta perfino fuor di luogo e con fraintendimento, come è vicenda non solo sua. A fraintendimenti più profondi sta rimediando un lavoro di filologia, di studio, di commento; i fraintendimenti più superficiali fanno parte della varia fortuna dell’arte della parola e forse conviene rassegnarsi. Il corpus relativamente contenuto delle sue opere ha probabilmente agevolato la circolazione e la lettura, ma ha spesso creato anche l’illusione di una poesia facile. Le illusioni aiutano a vivere, e non si vorrà toccarle: ma sul piano dello studio ci si accorge che le cose stanno altrimenti: e forse il lavoro intorno a Penna è appena cominciato. Si sono messe solide fondamenta che mostrano quanto resta da fare: nessi con la poesia e la cultura italiana ed europea, raccolta di testimonianze, catalogo della ricezione. L’intento del Viaggiatore insonne, che uscirà una volta l’anno, è di osservare Penna e la sua poesia da più punti di vista, mostrando la varietà della sua figura. A sezioni di studi, saggi, note, precisazioni, traduzioni, bibliografia verrà affiancata una sezione piuttosto in soggettiva, che raccoglierà testimonianze d’autore sul poeta e sulla sua opera.
16,00 €

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