Giuffrè: Il codice civile. Commentario
Delle modificazioni dello statuto. Diritto di recesso. Artt. 2437-2437-sexies
Lorenzo Delli Priscoli
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XIV-214
Il volume si occupa della disciplina del diritto di recesso dei soci di s.p.a. ('exit', per usare il fortunato termine anglosassone utilizzato per descrivere questo fenomeno): si tratta di norme che, con la riforma del 2003, molto più di altre hanno avuto delle modifiche significative, a causa del notevole ampliamento, rispetto al passato, delle ipotesi in cui tale recesso è consentito, tracciandosi così un nuovo punto di equilibrio tra le esigenze della società di evitare la perdita di risorse, quelle del socio di minoranza di non rimanere 'prigioniero' e quelle della società stessa di attrarre finanziamenti, consentendo un rapido smobilizzo degli stessi.
Del diritto di accrescimento. Art. 674-678
Nicola Di Mauro
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XVIII-336
L'accrescimento, o diritto di accrescimento, è un istituto giuridico che, come disciplinato dal legislatore italiano, ha sempre presentato - e continua a presentare - tutta una serie di problematiche giuridiche così complesse che, nonostante gli sforzi degli interpreti, non hanno ancora trovato una loro definitiva sistemazione ermeneutica convincente. È, tuttavia, opportuno sottolineare, sin da subito, che qualunque studio sull'accrescimento deve fare necessariamente i conti con l'esame del pensiero di chi, nei primi anni cinquanta, ha dato il maggior contributo scientifico sul punto e, data l'autorevolezza della dottrina de qua, ciò suscita di sicuro un certo timore riverenziale - che coglie di sicuro chiunque si accinga a scrivere in materia - giacché nessun altro, successivamente a tale opera, è riuscito a cimentarsi con successo in un'impresa così ardua. Dal che consegue che il modus operandi del presente lavoro sarà improntato certo alla sobrietà del contributo scientifico nell'assoluta consapevolezza della supremazia intellettuale, a tutt'oggi indiscussa, dell'autorevolissima dottrina, anche se - è bene ricordarlo - buona parte delle idee lì espresse vengano ancora ritenute minoritarie dalla maggioranza della dottrina nonché dalla stessa giurisprudenza.
Prestazione di fatto e contratto di lavoro. Art. 2126
Piera Campanella
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XXVI-352
La monografia si articola su tre capitoli, dedicati, il primo, alla storia e alla ratio; il secondo, alla definizione della fattispecie legale; il terzo, alla rilevanza giuridica della norma codicistica. E alla luce di una prima sintetica esposizione, l'autrice ci conferma che l'art. 2126 cod. civ. è un precetto speciale, pensato al fine di assicurare una peculiare tutela al lavoratore subordinato, in ragione del suo essere "persona" prima ancora che "contraente debole"; e come tale destinato ad assicurare rilevanza e protezione a qualsivoglia prestazione lavorativa "non dovuta", perché svolta in forza di un contratto invalido ovvero in esecuzione di un ordine contra legem del datore di lavoro.
Della vendita. Disposizioni generali. Delle obbligazioni del venditore. Artt. 1471-1482
Ennio Russo
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XVIII-264
Ennio Russo con il Commentario sugli artt. 1471 - 1482 c.c. prosegue il discorso iniziato col volume sull'art. 1470 c.c. su Vendita e consenso traslativo. La disciplina posta dalla legge viene guardata in generale nelle sue radici storiche e dogmatiche e nei suoi atteggiamenti specifici. Si sottolinea la trattazione della vendita di cosa futura, della responsabilità per consegna di aliud pro alio, della responsabilità del venditore per inadempimento e per inattuazione dell'effetto reale. Resta fuori la trattazione della garanzia per evizione (artt. 1483-1489 c.c.), riservata ad un prossimo volume.
L'interpretazione del contratto. Art. 1362-1371
Lina Geri Bigliazzi, Valentina Calderai
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XXVI-448
Degli effetti del contratto. Artt. 1374-1381. Volume Vol. 2
Massimo Franzoni
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: XVIII-548
Tra gli argomenti trattati: Integrazione del contratto; Esecuzione di buona fede; Contratto con effetti reali; Trasferimento di una massa di cose; Trasferimento di cosa determinata solo nel genere; Divieto di alienazione; Conflitto tra più diritti personali di godimento; Promessa dell'obbligazione o del fatto del terzo.
Requisiti del contratto. Art. 1325
Enrico Del Prato
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2013
pagine: 108
L'opera indaga il senso e la portata della disposizione, che introducendo il regime dei requisiti del contratto, ne presenta la struttura. L'analisi muove da una ricognizione storica, volge uno sguardo alla comparazione per comprendere le diverse tecniche di normazione del fenomeno contrattuale e si sofferma sulle prospettive di matrice europea. Si sviluppa, infine, nel verificare la concreta portata prescrittiva della norma in relazione ai singoli requisiti.
Fatti illeciti. Le responsabilità presunte. Artt. 2044-2048
Marco Comporti
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XVIII-352
Della nullità del matrimonio. Artt. 117-123
Annibale Marini, Arnaldo Morace Pinelli
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XIV-290
Delle successioni legittime. Artt. 565-586
Antonio Albanese
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XX-686
Nel codice civile del 1865, la successione a causa di morte era disciplinata come uno dei modi di acquisto della proprietà; il legislatore moderno, nel dedicarvi un apposito libro del c.c., ha preso atto che, nonostante la successione sia un modo di acquisto a titolo derivativo della proprietà, vi è, in essa, molto di più: soprattutto, "vi è la perpetuazione dei gruppi familiari". Questa coincidenza, tra criteri che informano il rapporto successorio e quelli che disciplinano i rapporti familiari, è alla base della stretta connessione tra diritto successorio e diritto di famiglia. Trasmissione della ricchezza e interesse familiare trovano il più alto punto di convergenza nella disciplina della successione legale, sovente denominata 'successione legittima in senso ampio', il cui intervento può assumere funzione correttiva (successione necessaria) o suppletiva (successione legittima in senso stretto) La successione legittima segna una parziale rivincita della famiglia patriarcale sulla famiglia nucleare. La valorizzazione della seconda, che è fatta oggetto di una tutela discendente dalla considerazione dei suoi membri quali legittimari e soggetti della collazione, risponde, nella sua accezione più attuale, ad un sentimento la cui perdurante diffusione sociale è indubitabile. La considerazione giuridica dei rapporti di coniugio e di filiazione risponde alla trasformazione della famiglia da comunità di produzione in comunità di consumo.
Dei legittimari. Artt. 536-564
Andrea Bucelli
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XII-844
Trattare oggi dei legittimari e dei loro diritti può forse suscitare minori diffidenze rispetto a qualche tempo fa. Si potrà sempre nutrire il sospetto che il commento degli articoli 536-564 del codice civile del 1942, che erano e restano la fondamentale sedes materiae, sviscerati come sono da tanti pregevoli contributi dottrinali, oltre che applicati da una consistente mole di decisioni giurisprudenziali, non riservi elementi consistenti di novità. Certo: si potrà ancora discutere dei risultati esegetici raggiunti su questo o quel precetto normativo, delle ipotesi ricostruttive via via proposte attorno all'annosa querelle del legittimario pretermesso e del titolo di acquisto dei diritti a lui riservati. Ma non tutto in materia di legittima (come la definisce anche il linguaggio comune), può essere rappresentato nel segno della tradizione e della conservazione dello status quo ante. Anzi, quello attuale è un momento di forte ripensamento e pure di cambiamento di un istituto che, senz'altro radicato nella storia del diritto, ora come non mai si confronta con le istanze dell'epoca contemporanea.
Della previdenza e dell'assistenza. Artt. 2114-2117
Alberto Avio
Libro: Libro rilegato
editore: Giuffrè
anno edizione: 2012
pagine: XVII-240
Gli artt. 2114-2117 del codice civile si pongono come un 'ponte' tra il rapporto privatistico rappresentato dal contratto individuale di lavoro e la funzione pubblica della previdenza. L'impresa, che deve sempre tenere presente il superiore interesse della Nazione, ha, quindi, dei doveri di diritto pubblico nei confronti dello Stato. La previdenza diventa una parte di quella legislazione sociale del lavoro nella quale si esprime l'interesse dello Stato nei confronti delle classi lavoratrici: dal momento del collocamento e del controllo del mercato, al momento della previdenza e dell'assistenza.

