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Hazard: HAZARD

Ikki Mandala. Volume 1

Ikki Mandala. Volume 1

Osamu Tezuka

Libro: Copertina morbida

editore: Hazard

anno edizione: 2017

pagine: 288

Ikki mandala letteralmente significa "Il mandala di Ikki", con riferimento a Kita Ikki, soprannome di Terujiro Kita (1883-1937), intellettuale e politico nazionalista giapponese che compare come personaggio nella seconda parte dell'opera; diversamente scritto può significare anche "Il mandala della rivolta". I capitoli di questo primo volume, comparsi per la prima volta su "Manga Shonen" nel 1974, sono ambientati nella Cina dei primordi del XX secolo, attraversata dalla serie di sollevazioni contadine e urbane culminate nei sanguinosi massacri di stranieri e cristiani perpetrati dallo Yihetuan (Unione per la giustizia e la concordia), nelle cui effigi figurava quel pugno chiuso dal quale derivò il nome di "Rivolta dei Boxer", invalso nell'opinione pubblica mondiale all'epoca dell'invio congiunto di forze armate giapponesi, russe, tedesche, inglesi, francesi, italiane, austro-ungariche e statunitensi le quali, accorse in difesa delle rispettive legazioni sotto assedio, la annientarono. E in questo scenario storico che viene catapultata la giovane Sanniang, contadina povera e senza famiglia, unitasi alle truppe dei boxer durante la sua fuga da un misero villaggio cinese in seguito all'uccisione di un funzionario imperiale dal quale aveva subito vessazioni e maltrattamenti continui. Diffidente, ingenua, irascibile e, in molte circostanze, tremendamente violenta, ma anche passionale e incline alle infatuazioni, con la sua irresistibile simpatia, il personaggio di Sanniang, nelle sue peregrinazioni tra Cina e Giappone, fornisce una chiave di lettura drammatica e ironica per quel difficile quadro storico.
12,00

Ikki Mandala. Volume 2

Ikki Mandala. Volume 2

Osamu Tezuka

Libro: Copertina morbida

editore: Hazard

anno edizione: 2017

pagine: 284

La giovane, ormai ex contadina, Sanniang e Wang, fuggiti via mare dalla Cina dopo la "Rivolta dei Boxer", si ritrovano, per un gioco di identità fasulle, profughi fittizi e poi clandestini nel Giappone del primo Novecento, dove le correnti modernizzatrici e militariste armeggiano in affari e matrimoni con i grandi cartelli industriali e finanziari, tra belle maniere patriottiche e sommaria brutalità scommettendo su venti di guerra di estensione continentale. L'antimilitarismo di Tezuka, mai sottile nei toni, trova occasione non solo per un affondo storico quanto mai sferzante e irridente nell'epoca, nelle idee e nel bestiario del suprematismo nipponico e delle sue parodie panasiatiche, ma anche per una viva descrizione dell'ambiente con cui i due giovani transfughi vengono a contatto, quelle delle società segrete nazionaliste che stringono sodalizi instabili ed equivoci con i rivoluzionari esuli da tutti i paesi asiatici che si aggirano per Tokio, e in particolare per un suo sobborgo, Hongo, allora densamente abitato da studenti universitari e giovani immigrati. Solo qui poteva aver luogo l'altrimenti improbabile incontro di Sanniang con Terujiro Kita, burbero e appartato giovane intellettuale, tormentato dalla campagna di repressione poliziesca contro l'opposizione antimilitarista interna, impegnato nella stesura di un'opera teorica sul "vero socialismo" e, per di più, ossessionato dal perduto amore per una ragazza che è la sosia di Sanniang! Sul filo del tenero ma burrascoso rapporto che ne nasce, sono i rapporti tra i sessi in "tempi di guerra" a emergere con forza come tema segreto di "Ikki Mandala".
12,00

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