Iaccheri: I libri di Nizzi
Vendetta
Claudio Nizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Iaccheri
anno edizione: 2025
pagine: 204
Il maresciallo Caruso viene svegliato in piena notte dalla notizia che Alvise Pozzo, l'uomo più ricco, più prepotente e più odiato del paese, è stato ucciso con due colpi di pistola mentre usciva dalla casa di Giovanna Zara, che per i compaesani è la "vera" moglie di Alvise (anche se non l'ha mai sposata), mentre Mirella Rivaroli è la prima moglie, giovane e bella, sposata per interesse, che gli ha dato una figlia, Lavinia, di nove anni. Mentre per i borgotorresi la morte di Alvise è una notizia da festeggiare, per Caruso è una pessima notizia, perché tutti si rifiuteranno di aiutarlo a trovare l'assassino, che è stato ribattezzato il "vendicatore". Erminia, la moglie di Caruso, è la prima a sostenere che l'assasino ha compiuto un'opera di giustizia eliminando un uomo che calpestavagli altri senza il minimo scrupol, quindi gli suggerisce di non spandere troppo sudore per cercarlo, visto che i paesani, in segno di gratitudine, gli costruirebbero un monumento sulla pubblica piazza. In realtà, siccome la gente cerca di ingraziarsi il maresciallo dei carabinieri (di cui può sempre avere bisogno) Caruso troverà chi lo aiuta e arriverà a scoprire il colpevole, solo dopo avere interrogato tutte le persone che erano state vicine ad Alvise, quando era in vita, come Giovanna Zara, Mirella Rivaroli e Tito Carbone, l'amico devoto che gli perdonava tutte le sue malefatte, dopo avere scoperto molti altarini nelle loro vite.
Il maresciallo e lo stregone
Claudio Nizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Iaccheri
anno edizione: 2024
pagine: 252
Il maresciallo Caruso riceve dai superiori uno strano compito: quello di recarsi a Frassinoro per accompagnare in pretura a Pavullo Silvio Tazzioli (più noto come lo Stregone della Canalaccia) che dovrà rispondere di abuso dell'arte medica. L'incarico è stato affidato a Caruso perché risulta essere l'unico carabiniere bene accetto dallo Stregone, che disdegna gli uomini in divisa quanto i medici che gli fanno la guerra. Tra il maresciallo e lo Stregone si crea da subito una forte corrente di simpatia, che aumenterà col progredire della loro reciproca conoscenza. Lo stesso giorno in cui Caruso giunge a Frassinoro, una donna che andava a funghi si imbatte nel cadavere di uno sconosciuto su una riva del torrente Canalaccia, attorno a cui circola un'aria di mistero. Chi è? Da dove viene? Gli inquirenti sospettano che sia rimasto vittima di un omicidio e il primo su cui appuntano i loro sospetti è lo Stregone, perché numerosi sono gli indizi contro di lui. I lettori conosceranno la verità assai prima del maresciallo Caruso (che affianca il collega Rizzo comandante della locale stazione dei carabinieri) e si domandano se, come e quando anche i custodi della legge arriveranno a scoprirla. Altri personaggi restano coinvolti nel grave fatto di sangue. Uno dei più compromessi è il medico condotto del paese, dottor Alberto Lamis, e una parte rilevante l'avrà anche la sua giovane e bella assistente, Sandrina.
L'albergo del passo
Claudio Nizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Iaccheri
anno edizione: 2023
pagine: 192
Vigilia di Natale. L'isolato albergo del Passo è avvolto in una bufera di neve. I clienti, tutti piuttosto anziani, costretti a restare chiusi in casa fanno buon viso a cattiva sorte e trascorrono il tempo leggendo il giornale e giocando a carte. Ma la mattina dopo - giorno di Natale - l'atmosfera serena dell'albergo viene turbata da un grave incidente capitato a uno degli ospiti, Alfio Morelli, che col suo Maggiolino Volkswagen precipita nel torrente che costeggia la strada, dopo un volo che non gli lascia scampo. Tutti si chiedono che motivo avesse Morelli di lasciare l'albergo di notte, senza avvertire nessuno. Se lo chiede anche Giulia, una giovane maestra che per proseguire l'attività del padre, da poco scomparso, si è assunta l'onere di mandare avanti l'albergo, con l'aiuto dell'anziana zia Marta. Ripescata l'auto col carro attrezzi, il cadavere viene estratto dai rottami ed esaminato dal maresciallo Caruso, il quale scopre che la vittima non è morta a causa dalla caduta nel torrente, ma era già morta prima, strangolata. Non si tratta dunque di un incidente, ma di un delitto. Caruso ordina agli ospiti dell'albergo di non andarsene prima che lui abbia potuto interrogarli e apre l'indagine che dovrà rispondere a molte domande. Perché la vittima aveva tentato di lasciare l'albergo di nascosto? Aveva paura di qualcuno? Di chi? Giulia, addolorata per il disagio cui vengono sottoposti i suoi ospiti, è tormenta anche dal sospetto che Marco, il suo fidanzato, non sia estraneo al delitto.
Omicidio a lerici
Claudio Nizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Iaccheri
anno edizione: 2022
pagine: 208
Nanni e Lellino, i nipoti del maresciallo Lello Caruso, nell'ultimo inverno sono passati da una bronchitella all'altra, a causa del rigido clima di Borgo Torre, situato a mille metri di altitudine sull'Appennino modenese. Il dottore suggerisce di portarli almeno un paio di settimane al mare, ma siccome i genitori non possono abbandonare il lavoro, Caruso decide di prendere le ferie che gli spettano e di andare con la moglie Erminia e i nipotini a Lerici, dove la sorella di Erminia possiede una villetta nel complesso residenziale La Colombaia e gli trova un villino che quell'anno è libero, proprio accanto al loro. Nel corso della prima notte che la famiglia Caruso trascorre al mare, nei pressi della Colombaia avviene un delitto: la vittima è il giovane Manlio Bonaiuti, figlio del notaio Lorenzo Bonaiuti, proprietario di uno degli otto villini che compongono il residence. Un delitto destinato a non restare l'unico. Tra il maresciallo Caruso e il maresciallo Nicola Calicò, comandante della stazione di Lerici, si crea da subito una forte corrente di simpatia, e quando Calicò scopre che Caruso al suo paese ha brillantemente risolto alcuni difficili casi, gli chiede di aiutarlo nelle indagini sul delitto della Colombaia, che si presentano tutt'altro che facili per l'alto numero di persone in possesso di un movente per uccidere: lo scrittore inglese Wilson, il custode del residence Ruggero, la vedova Elena Mari, la domestica Teresa... Caruso non si tira indietro e comincia a frugare tra gli inconfessabili segreti che si nascondono alla Colombaia.
L'orrendo delitto del vicolo Babbini
Claudio Nizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Iaccheri
anno edizione: 2020
pagine: 216
A Pavullo (capoluogo del Frignano), un operaio che abita nel vicolo Babbini esce di casa all'alba per recarsi al lavoro e scopre davanti alla sua porta sette sacchi di juta di varie dimensioni disseminati sui larghi gradini, evidentemente abbandonati lì nel corso della notte, quando il vicolo, a causa di due lampadine bruciate da tempo, giace nel buio più fitto. Incuriosito, apre il più piccolo dei sacchi, vi guarda dentro e fa un salto all'indietro per l'orrore: il sacchetto contiene un piede umano mozzato di fresco. Subito avvertiti, i carabinieri accorrono e nei sacchi trovano i resti del cadavere di una ragazza tagliato in sette pezzi. L'atroce scoperta getta il paese nel più vivo sconcerto e mette in moto le indagini. La tenenza di Pavullo è momentaneamente retta dal maresciallo Torrisi - essendo il titolare rimasto ferito in un incidente d'auto -, il quale ben presto si dichiara non all'altezza di risolvere il complicato enigma. Il maggior Donini, anziché inviare a Pavullo un altro ufficiale, chiede aiuto al maresciallo Lello Caruso, comandante della stazione di Borgo Torre, che si è distinto nella risoluzione di alcuni difficili casi accaduti nel suo paese. “I caramba sono usi servir tacendo” pensa Caruso, e accetta di giocare fuori casa. Lui non conosce Pavullo, sarà il collega Torrisi a fargli da guida. I suoi primi sospetti si appuntano su una setta satanica, ma altre piste si aprono... Riuscirà a individuare quella giusta?
L'americano
Claudio Nizzi
Libro
editore: Iaccheri
anno edizione: 2019
pagine: 192
Lasciata Borgo Torre a vent'anni per emigrare negli Stati Uniti, Dolindo Cantamessa vi fa ritorno quando ne ha cinquanta, dopo essere diventato un facoltoso imprenditore. Ufficialmente è tornato per trasportare in America le spoglie della madre. Siccome è ancora celibe, nel paese si scatena una gara tra i genitori di ragazze in età da marito per gettarle tra le braccia dell'americano, sperando in un ricco matrimonio. Ma qual è il vero motivo che ha spinto Dolindo a tornare? C'è in ballo una grossa scatola di gioielli, che un soldato americano, durante la guerra, ha nascosto nella tomba della madre di Dolindo, con l'idea di riprenderla a guerra finita. Su questo tesoro ha messo gli occhi Tony Costello, un boss mafioso di New York, che ha spedito Dolindo in Italia per recuperare la preziosa scatola (pena l'incendio della sua fabbrica), mettendogli alle costole un suo scagnozzo. Le cose si complicano quando quest'ultimo viene trovato morto in un castagneto, ucciso non si sa da chi. Come farà Dolindo a spiegare a Costello la morte del suo uomo? E se pensasse che l'ha ucciso lui per impadronirsi dei gioielli? Dolindo sa di correre un pericolo mortale. L'unico suo conforto è di avere ritrovato Alba, la fidanzatina di quando era ragazzo, che in tanti anni non ha mai dimenticato.
Il pretino
Claudio Nizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Iaccheri
anno edizione: 2018
pagine: 176
A Borgo Torre è tempo di elezioni comunali. Il sindaco uscente Amilcare Bellentani, ricandidato nelle liste della DC questa volta, oltre che con i comunisti, deve vedersela anche con una lista civica capeggiata dal notaio Galaverni; ma, per sua fortuna, riceve un valido aiuto da don Ugo, un giovane prete inviato dalla Curia. Indispettiti da questa propaganda, il notaio Galaverni e i suoi incaricano la bella Spartaca Balzotti di coinvolgere il pretino in uno scandalo sessuale, così da screditarlo agli occhi dei fedeli. Nello stesso tempo Ivan Galeotti, capo dei comunisti, per fermare l'avanzata del Bellentani verso la vittoria medita di disonorarlo mettendo in giro una fotografia di sua moglie in cui viene ritratta in una posa assai compromettente. La lotta tra le liste concorrenti è senza quartiere. Chi la spunterà?
Il federale di Borgo Torre
Claudio Nizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Iaccheri
anno edizione: 2018
pagine: 220
Nel giugno del 1951 Borgo Torre - l'immaginario paese dell'Appennino modenese - non ha ancora un monumento dedicato ai propri caduti in guerra. Così l'amministrazione comunale ne affida l'esecuzione allo scultore Dante Borgomanni, che presenta un progetto intitolato La Patria e L'Eroico Caduto, in cui una donna stringe tra le braccia un soldato morente. Tutto fila liscio fino al momento in cui si scopre che nella scultura c'è qualcosa che potrebbe danneggiare la reputazione del sindaco e dell'intera giunta. Ma quando il primo cittadino ne ordina la demolizione, l'opera misteriosamente scompare. Un mistero ancora più fitto è l'uccisione di Diego Varalli, che nel Ventennio Fascista - epoca ancora vicina a quella in cui si svolgono i fatti - aveva ricoperto la carica di federale. Si sospetta che il movente dell'omicidio possa celarsi nel passato della vittima, che da federale si era fatto molti nemici. Un brutto rompicapo per il maresciallo Caruso, che però non si perde d'animo e segue diverse piste, credendo più di una volta di essere arrivato alla verità. Ma la scoperta dell'assassino avviene solo al termine del romanzo con un colpo di scena del tutto inaspettato.
L'epidemia
Claudio Nizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Iaccheri
anno edizione: 2017
pagine: 182
che turba l'animo dei paesani: chi ha ucciso la nobildonna Adalgisa Nasi Botti, proprietaria terriera? Don Giuseppe riuscirà a scoprire l'origine dell'epidemia, mentre il maresciallo Caruso, grazie alla testimonianza della giovane impiegata postale, scoprirà l'assassino della nobildonna. Tra lettere anonime e chiacchiere al veleno, i destini degli abitanti di Borgo Torre s'intrecciano al ritmo giocoso della farsa. Sulla scia dei romanzi di Piero Chiara, l'autore - divertendosi e divertendo - ci trascina in un vortice di colpi di scena.
I delitti di Borgo Torre
Claudio Nizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Iaccheri
anno edizione: 2017
pagine: 184
I delitti di Borgo Torre è il quinto romanzo di una saga ambientata nel paese immaginario di Borgo Torre situato sull'Appennino modenese, ma ciascun titolo può essere letto indipendentemente dagli altri. I quattro libri precedenti sono: L'epidemia, Il federale di Borgo Torre, Il pretino e L'americano: storie leggere che perseguono l'unico scopo di divertire il lettore, anche se in quasi tutte si verifica un omicidio che tinge le vicende di “giallo”. Nel periodo natalizio, mentre gli abitanti del paese sono indaffarati nella preparazione del tradizionale Presepe Vivente, avvengono due crudeli omicidi, forse legati ad altre morti misteriose avvenute dieci anni prima, riguardanti la famiglia di Martino Mori, proprietario della Locanda del Cacciatore, verso la quale convergono i sospetti dei paesani, che per paura celano i loro sentimenti sotto una coltre di omertà. Questo rende più difficili le indagini del maresciallo Caruso, il quale segue dapprima una falsa pista, ma quando intuisce di avere imboccato quella buona, non lascia nulla di intentato pur di trascinare i sospettati davanti al banco della giustizia... E l'allegra nevicata, che la notte di Natale scende sul Presepe Vivente di Borgo Torre, sembra spazzare via tutte le angosce e gli orrori vissuti.

