Il Formichiere: Libro d'artista
Indice analitico dei nomi. Tavolozza d'autore I-II-III
Lino Di Lallo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 250
Con l'Indice si conclude l'opera, ora in quattro tomi, della "Tavolozza d'Autore. Il Grande Libro dei Colori Fantasiati". Il volume è impreziosito da ritratti e altro. I ritratti fantasiati che accompagnano i nomi dell'indice, distano quasi sei miglia "a greco" dalla somiglianza e circa otto miglia "a scirocco" dalla dissomiglianza. Quasi sempre essi si sviluppano nello spazio vissuto di buste affrancate e viaggiate, popolato da coriandoli scombiccherati di francobolli, da etichette dentellate, da bandelle, da annulli; affollato anche da un brulichìo di segni casuali, da impronte inchiostrate e da numerosi sigilli di ceralacca. Questo spazio è pari all'ampiezza della più fantasiata immaginativa. Le lettere dei nomi passano nei pressi dell'immagine e cercano innamoratamente di catturarla. L'immagine si ferma sotto lo sguardo del lettore e cerca innamoratamente un'attenzione e una conquista cromatica.
Tavolozza d'autore. Il grande libro dei colori fantasiati. Volume Vol. 2
Lino Di Lallo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2019
pagine: 455
L’autore di Quo lapis? (Einaudi), maestro di pirotecnici esperimenti creativi ci presenta un catalogo di colori immaginari e immaginati, frutto di una ricerca nelle fantasie cromatiche di numerosi scrittori, votati al delirio coloristico: color tacco visto dal di sotto, color gatto vedovo... Secondo volume, dalla lettera F alla lettera P.
Tavolozza d'autore. Il grande libro dei colori fantasiati
Lino Di Lallo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2018
pagine: 424
Si provò a far Teoria dei colori Goethe, e poi anche Wittgenstein nelle sue Osservazioni sui colori. Ma la realtà è che noi vediamo, da un po’ più di un secolo in modo «chimico» e inorganico: ciò che ci viene incontro, che ci veste e ci colora, è un universo di reagenti spalmati sulla superficie del mondo; nei secoli che hanno preceduto il XIX, si vedeva e si viveva in modo «organico»: di terra e di letame di «succo di erbe» di «cociole d’ova» e calce spenta, e insieme «simbolico» dell’eterno: di lapislazzuli, di oro e di allume, in un impasto di moriente e d’infinito che mai più ci verrà restituito. Tanto ciò è vero che i Futuristi, che disfecero - con Picasso - il volto dell’uomo, provarono, quasi a risarcimento, a rimescolare i colori del mondo, a reiventare la materia del veduto, a sottrarla al dominio industriale: il prodigioso catalogo di prelievi testuali, approntato da Lino Di Lallo in Tavolozza d’autore, è in parte incentrato su quei testi, testimone Apollinaire: «Nello spazio d’un anno, Picasso visse questa pittura madida, azzurra come il fondo umido dell’abisso, e pietosa» («I pittori cubisti»). Dalla Presentazione di Carlo Ossola.
Alphabeto
Lino Di Lallo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2015
pagine: 297
"È un'impresa mirabile quella realizzata da Lino Di Lallo che ricorda l'affascinato sguardo con cui Roland Barthes contemplava l'alfabeto di Massin, lettera e figurazione, geroglifico e allegoria, sostanza e simbolo." (Carlo Ossola)

