La Riflessione: I grandi classici sardi
Novelle. Volume Vol. 4
Grazia Deledda
Libro
editore: La Riflessione
anno edizione: 2012
pagine: 360
Grazia Deledda (Nuoro, 27 settembre 1871 - Roma, 15 agosto 1936) nasce in una famiglia benestante del capoluogo barbaricino, penultima di sei figli. Dopo aver approfondito, da autodidatta, gli studi letterari, esordisce come scrittrice pubblicando alcuni racconti per la rivista femminile "L'ultima moda", ma la sua opera d'esordio è considerata "Nell'azzurro", pubblicato nel 1890. Trasferitasi a Roma, la Deledda sposa nel 1900 Palmiro Madesani, funzionario del Ministero delle Finanze. Nel 1903 pubblica "Elias Portolu", romanzo che la conferma scrittrice emergente del panorama letterario italiano ed anticipa una serie fortunata di romanzi e opere teatrali, tra i quali il più conosciuto è certamente "Canne al vento" (1913). Nel 1926 riceve il Nobel per la letteratura, seconda donna, fino ad allora, insignita di tale onorificenza. Grazia Deledda si spegne a Roma nell'estate del 1936, ed un anno dopo esce il suo romanzo autobiografico "Cosima".
Novelle. Volume Vol. 1
Grazia Deledda
Libro
editore: La Riflessione
anno edizione: 2012
pagine: 332
Grazia Deledda (Nuoro, 27 settembre 1871 - Roma, 15 agosto 1936) nasce in una famiglia benestante del capoluogo barbaricino, penultima di sei figli. Dopo aver approfondito, da autodidatta, gli studi letterari, esordisce come scrittrice pubblicando alcuni racconti per la rivista femminile "L'ultima moda", ma la sua opera d'esordio è considerata "Nell'azzurro", pubblicato nel 1890. Trasferitasi a Roma, la Deledda sposa nel 1900 Palmiro Madesani, funzionario del Ministero delle Finanze. Nel 1903 pubblica "Elias Portolu", romanzo che la conferma scrittrice emergente del panorama letterario italiano ed anticipa una serie fortunata di romanzi e opere teatrali, tra i quali il più conosciuto è certamente "Canne al vento" (1913). Nel 1926 riceve il Nobel per la letteratura, seconda donna, fino ad allora, insignita di tale onorificenza. Grazia Deledda si spegne a Roma nell'estate del 1936, ed un anno dopo esce il suo romanzo autobiografico "Cosima".
Novelle. Volume Vol. 2
Grazia Deledda
Libro
editore: La Riflessione
anno edizione: 2012
pagine: 340
Grazia Deledda (Nuoro, 27 settembre 1871 - Roma, 15 agosto 1936) nasce in una famiglia benestante del capoluogo barbaricino, penultima di sei figli. Dopo aver approfondito, da autodidatta, gli studi letterari, esordisce come scrittrice pubblicando alcuni racconti per la rivista femminile "L'ultima moda", ma la sua opera d'esordio è considerata "Nell'azzurro", pubblicato nel 1890. Trasferitasi a Roma, la Deledda sposa nel 1900 Palmiro Madesani, funzionario del Ministero delle Finanze. Nel 1903 pubblica "Elias Portolu", romanzo che la conferma scrittrice emergente del panorama letterario italiano ed anticipa una serie fortunata di romanzi e opere teatrali, tra i quali il più conosciuto è certamente "Canne al vento" (1913). Nel 1926 riceve il Nobel per la letteratura, seconda donna, fino ad allora, insignita di tale onorificenza. Grazia Deledda si spegne a Roma nell'estate del 1936, ed un anno dopo esce il suo romanzo autobiografico "Cosima".
Novelle. Volume Vol. 3
Grazia Deledda
Libro
editore: La Riflessione
anno edizione: 2012
pagine: 380
Grazia Deledda (Nuoro, 27 settembre 1871 - Roma, 15 agosto 1936) nasce in una famiglia benestante del capoluogo barbaricino, penultima di sei figli. Dopo aver approfondito, da autodidatta, gli studi letterari, esordisce come scrittrice pubblicando alcuni racconti per la rivista femminile "L'ultima moda", ma la sua opera d'esordio è considerata "Nell'azzurro", pubblicato nel 1890. Trasferitasi a Roma, la Deledda sposa nel 1900 Palmiro Madesani, funzionario del Ministero delle Finanze. Nel 1903 pubblica "Elias Portolu", romanzo che la conferma scrittrice emergente del panorama letterario italiano ed anticipa una serie fortunata di romanzi e opere teatrali, tra i quali il più conosciuto è certamente "Canne al vento" (1913). Nel 1926 riceve il Nobel per la letteratura, seconda donna, fino ad allora, insignita di tale onorificenza. Grazia Deledda si spegne a Roma nell'estate del 1936, ed un anno dopo esce il suo romanzo autobiografico "Cosima".

