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Libri di C. Bertolotti

Il reddito di base. Una proposta radicale

Il reddito di base. Una proposta radicale

Philippe Van Parijs, Yannick Vanderborght

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2017

pagine: 487

L'idea, ardita e controversa, di riconoscere un reddito di base a ogni individuo, ricco o povero, senza chiedere in cambio contropartite lavorative, non è nuova, risale alla fine del '700. Sostenuta in passato da pensatori di diverso orientamento politico, come Paine, Stuart Mill, Galbraith o Hayek, è tornata alla ribalta con la crisi del welfare tradizionale ed è oggi la proposta di politica sociale più dibattuta al mondo. Nella loro appassionata difesa del reddito di base, gli autori si confrontano con le principali misure alternative di contrasto della povertà e rispondono alle obiezioni di natura etica, economica e politica rivolte a tale proposta, per mostrarne la sostenibilità. Nella convinzione che un'idea così radicale possa essere la soluzione politica più efficace per affrontare l'insicurezza economica e l'esclusione sociale del nostro tempo.
29,00

La spartizione. 1947: alle origini di India e Pakistan

La spartizione. 1947: alle origini di India e Pakistan

Ian Talbot, Gurharpal Singh

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 257

Nell'agosto del 1947, insieme alla proclamazione dell'indipendenza dell'India, veniva sancita anche l'istituzione di due stati differenti, distinti su base religiosa: l'India e il musulmano Pakistan. La "Partition" generò un'imponente migrazione in una direzione e nell'altra: sikh e indù lasciarono le regioni attribuite al Pakistan e i musulmani emigrarono da quelle indiane. Fu un evento gigantesco e tragico che coinvolse 15 milioni di persone e generò massacri e violenze: si parla di due milioni di morti. E fu l'origine di una tensione fra i due stati che si trascina ancor oggi e che nel 1971 ha visto la sanguinosissima guerra da cui è nato il Bangladesh. Questo trauma originario, qui ricostruito nel suo svolgimento e nelle sue conseguenze, ha segnato profondamente il Subcontinente: la sua evoluzione politica ma anche la vita delle persone e delle comunità permeando anche la letteratura, come attestano i tanti romanzi angloindiani che vi ruotano attorno.
26,00

Lettere di una garibaldina

Lettere di una garibaldina

Luisa De Orchi

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2008

pagine: 96

"Tuo marito mi diede un piccolo ritratto dell'amato Generale, e puoi immaginarti quanto ne fui grata di questo dono! Avendolo conosciuto personalmente, mi sta fissa in cuore la di lui parola, la bontà, benevolenza con cui m'accolse. Se potessi diventar uomo, sarei soldato, così mi tocca d'ingojare il calice amaro delle dure abnegazioni, cui donna è condannata. Nei miei sogni dorati sta quello d'andare a Caprera e vedere ancora Garibaldi, e con più trovo l'impossibilità maggiormente ci penso". Così scrive la patriota comasca Luisa De Orchi (1823-1873) in una delle quarantotto lettere che tra il 1860 e il 1868 invia all'amica Elena Casati Sacchi. Documenti eloquenti della passione patriottica di Luisa e in particolare della sua straordinaria dedizione a Garibaldi, queste missive gettano luce sul Risorgimento delle donne, aiutano a comprenderne le forme e a misurarne l'intensità; al contempo confermano la forza grandissima che il culto dell'eroe di Caprera aveva assunto all'epoca dell'impresa dei Mille.
12,00

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