Libri di Giacomo Tognacci
Il sapere interdetto. La figura della strega tra archetipo, persecuzione e ideologia. Dai riti tellurici alla costruzione mitopolitica nazionalsocialista
Libro: Libro in brossura
editore: Thule Italia
anno edizione: 2025
pagine: 132
Nel cuore dell'immaginario europeo, la figura della strega si erge come simbolo di una memoria ambivalente e stratificata: emblema di antiche sapienze perdute, bersaglio privilegiato della repressione culturale e spirituale, immagine riflessa di paure collettive e tensioni ideologiche. Questo volume si propone di affrontare il tema in tutta la sua complessità, proponendo un percorso articolato che va dalle origini archetipiche della strega alla reinterpretazione novecentesca operata dal Terzo Reich. La prima parte del libro, sviluppata dal saggio di Alessandro Rossolini, è dedicata all'indagine del profilo simbolico e mitico della strega, ricostruendone le radici nel culto della Terra, nelle religioni ctonie e nei miti indoeuropei della fertilità, della morte e della rinascita. La strega vi appare come erede di divinità telluriche, custode di poteri divinatori e terapeutici, figura liminale capace di attraversare i confini tra visibile e invisibile. Il corpo centrale dell'opera si concentra invece sull'analisi storica e ideologica condotta all'interno del nazionalsocialismo. A partire dal 1935, con la creazione dell'"H-Sonderauftrag" voluto da Heinrich Himmler, le SS promossero un'imponente attività documentaria sui processi per stregoneria, raccolta nella vasta Hexenkartothek. Questo lavoro d'archivio si inseriva in una più ampia strategia culturale volta a rileggere la persecuzione delle streghe come genocidio spirituale delle donne germaniche, ritenute depositarie di un sapere ancestrale represso dalla Chiesa cristiana. Completa il volume un apparato documentario comprendente due testi coevi: un saggio della dottoressa Mathilde Ludendorff e uno di W. von der Cammer. In entrambi si riflette la tensione tra la denuncia storica della persecuzione e la sua reinterpretazione ideologica all'interno del pensiero völkisch. Ne emerge un quadro che restituisce alla storia della stregoneria una risonanza tragica e profonda.
Discorsi. Volume Vol. 1
Adolf Hitler
Libro: Libro in brossura
editore: Thule Italia
anno edizione: 2019
pagine: 220
«Nel presente volume - tra i tanti discorsi pronunciati da Adolf Hitler -, ho riunito quelli che il Führer ha tenuto per l'indipendenza e per il futuro del Reich, fin dall'inizio della lotta per esso.». (Philipp Bouhler Capo della Cancelleria del Führer)
Storia di un traditore. Autobiografia
Ernst Röhm
Libro
editore: Thule Italia
anno edizione: 2019
pagine: 464
Quando nel 1934 Ernst Röhm pubblicò la terza edizione della sua autobiografia, non avrebbe certamente potuto immaginare che, lo stesso anno, proprio il titolo di quest'opera - "Storia di un traditore" - avrebbe indubbiamente potuto fungere da suo epitaffio, dato che fu proprio l'accusa di alto tradimento mossa dallo stesso Führer che decreterà fatalmente il suo arresto e la sua morte, quella stessa accusa che, dieci anni prima, era stata formulata nei suoi confronti dal Tribunale del Popolo dopo il fallito putsch di Hitler del 7-8 novembre 1923. Un leitmotiv, dunque, o meglio gli estremi dell'anello di una catena che finiscono per saldarsi quale inizio e fine di una vita, di una vita consacrata alla Patria. Eppure, dopo aver letto quello che può essere definito una sorta di diario, di resoconto scritto di proprio pugno dal futuro Stabschef della SA, il suo non apparirà certo come uno strano destino, quanto piuttosto ed essenzialmente la conseguenza ultima del suo essere "un soldato" e, in quanto tale, un uomo che "non conosce compromessi". Ernst Röhm, un fedele e strenuo militante, un "soldato politico" nel senso più vero del termine, con nel cuore e nella mente un sogno: quello di far sì che al combattente del fronte fosse riservato il posto che gli spettava nella società, ovvero di guida dello Stato. Un sogno, dunque, cui nel corso della sua carriera militare, nonché della sua vita, avrebbe indubbiamente dedicato ogni fibra del suo essere; un sogno, condiviso da molti con il medesimo sentire, e che tornerà poi utile ad altri dopo che egli avrà volontariamente combattuto per difendere la patria dal nemico esterno e per salvarla da quello interno, ma che purtroppo s'infrangerà bruscamente dopo il 30 gennaio 1933. Ma questa è un'altra storia. Quella che Röhm vuole qui invece raccontare è la storia di una Germania in fermento, e questo - come lui stesso afferma nella prima edizione - non soltanto descrivendo "fatti ed eventi nel loro divenire e nei loro esiti", ma mostrando "nel loro operato gli uomini il cui lavoro ha plasmato gli eventi". Partendo dalle ferite corporali sul fronte della Prima guerra mondiale e da quelle spirituali dopo la resa e la conseguente rivoluzione, colui che sarà destinato a divenire il comandante dei Reparti d'assalto accompagnerà il lettore - in un turbinio di Corpi franchi, di leghe e di associazioni, con i loro capi e sottocapi - all'interno dei vari putsch tentati e tutti miseramente falliti.
Albert Leo Schlageter. Racconto popolare sulla vita e morte di un eroe tedesco
F. G. Tysser
Libro: Libro in brossura
editore: Thule Italia
anno edizione: 2019
pagine: 112
Nella brughiera di Golzheim, alle porte di Düsseldorf, sono le 4 del mattino del 26 maggio 1923. Un ex ufficiale tedesco cade sotto i colpi di un plotone di esecuzione francese. È Albert Leo Schlageter, già luogotenente dell'esercito del Reich che, alla fine della Grande Guerra, è entrato a far parte dei Corpi franchi - con cui ha combattuto nel Baltico, in Curlandia e in Alta Slesia - e che in seguito, raccogliendo l'invocazione d'aiuto del proprio popolo, è giunto nella martoriata Ruhr, invasa dalle truppe d'occupazione francesi e intenta nella "resistenza passiva". Con tutta probabilità tradito da un tedesco che era stato suo amico - Walter Kadow, che di lì a poco verrà giustiziato da un gruppo di nazionalsocialisti, di cui faranno parte anche Rudolf Höss e Martin Bormann -, Schlageter è stato condannato a morte con l'accusa di spionaggio e sabotaggio, reo di una serie di attentati dinamitardi su varie linee ferroviarie al fine d'impedire il trasporto in Francia del carbone tedesco. Nessun essere umano ha perso la vita in tali attentati, eppure la Francia ha deciso che Schlageter deve morire. E così egli viene condannato alla pena capitale da un tribunale militare francese su terra tedesca. E su terra tedesca viene fucilato. La vicenda di Schlageter - di cui questo Albert Leo Schlageter. Racconto popolare sulla vita e morte di un eroe tedesco ripercorre le tappe salienti - lascerà un segno indelebile nella Germania di Weimar. La sua morte creerà una sorta di shock tra le forze patriottiche, e il suo esempio sarò loro di ulteriore stimolo. I nazionalsocialisti ne faranno un eroe, dedicandogli monumenti, feste, romanzi, poesie, canti. Hanns Johst, che nel 1933 lo racconterà nella pièce teatrale Schlageter, lo definirà "il primo soldato del Terzo Reich". E, nel decennale del martirio, anche il rettore Martin Heidegger ne ricorderà la figura, in un celebre discorso tenuto dinanzi agli studenti dell'Università di Friburgo in Brisgovia: «Vogliamo ricordare lo studente di Friburgo Albert Leo Schlageter, un giovane eroe tedesco che una decina di anni fa morì della morte più difficile e più grande di tutte. Onoriamolo, meditando per un momento sull'onore di questa morte, cosicché tale morte possa aiutarci a comprendere le nostre vite. Schlageter morì della più difficile tra tutte le morti. Non in prima linea, come capo della sua batteria di artiglieria da campo, non nel tumulto dell'attacco, né in una feroce azione di difesa - no, egli cadde stando solo e disarmato dinanzi ai fucili francesi. Ma rimase in piedi, e sopportò la cosa in assoluto più difficile che un uomo possa sopportare. Eppure, persino questo avrebbe potuto essere supportato con un impeto finale di giubilo, se fosse stata vinta una vittoria e se stesse rifulgendo la grandezza di una nazione che si stava risvegliando. Invece - c'era solo oscurità, umiliazione e tradimento. (…) Studente di Friburgo, fa sì che la forza delle montagne natali di questo eroe scorra nella tua volontà! Studente di Friburgo, fa sì che la forza del sole autunnale delle vallate natali di questo eroe risplenda nel tuo cuore! (…) Onoriamo l'eroe e leviamo in alto il nostro braccio in segno di silente saluto».
Fascismo. 100 domande e risposte
Oswald Mosley
Libro: Libro in brossura
editore: Thule Italia
anno edizione: 2019
pagine: 120
Mosley scrive questo "Fascism: 100 Questions Asked and Answered" ("Fascismo: 100 domande e risposte"), vero e proprio manifesto programmatico della B.U.F., in cui egli preconizza come dovrà essere il nuovo Stato fascista inglese. Uno Stato all'insegna dell'"uomo nuovo fascista", che predica la responsabilità e i principi della "guida" e del popolo; e dove il dominio della parola - tipico del vecchio parlamentarismo - viene sostituito da quello dell'azione.
Hermann Göring. Una biografia
Martin Henry Sommerfeldt
Libro: Libro in brossura
editore: Thule Italia
anno edizione: 2019
pagine: 128
È la straordinaria vita del Reichsmarschall, quella vita che, oggi, torna al centro dell’attenzione proprio grazie al breve ritratto che, nel 1933, ne fece Martin Sommerfeldt, un ritratto dall’innegabile importanza (basti pensare che, dalla sua prima pubblicazione al 1937, raggiunse le trenta edizioni in tre lingue) tracciato da colui che, all’epoca, era l’addetto stampa di Göring stesso. Una biografia certamente di parte la sua, seppur si riveli ben veritiera allorché la si confronti con altre previamente depurate dai più disparati e coloriti epiteti. Sfogliando il presente volume, si avrà dunque l'opportunità di vedere in azione prima lo scalatore, poi l’ardito comandante del “circo volante Richthofen”, quindi il putschista e, infine, il presidente del Reichstag prima e dopo l’avvento al potere del nazionalsocialismo; in poche parole: l’uomo e la sua storia. Colui che in patria e all’estero era noto come l’“uomo di ferro”, nonché designato a succedere al Führer, torna pertanto, in queste pagine, a rivivere e a ritrovarsi nuovamente al fianco della sua amata Carin e dei suoi Alte Kämpfer.
Rudolf Hess. Il sostituto del Führer
Marco Linguardo
Libro: Libro in brossura
editore: Thule Italia
anno edizione: 2019
pagine: 166
Era il 1° ottobre del 1933 quando, sull'"Ostpreußischen Sonntagspost", uscì un articolo a firma di Fritz Hirschner dal titolo "Rudolf Hess der Stellvertreter des Führers". Chi ne fosse il protagonista, per non dire il dedicatario, è ovviamente deducibile. Ebbene, è proprio grazie a questo articolo – che ben presto fu edito quale opuscolo dalla "Zeitgeschichte" Verlag, nonché successivamente ristampato in migliaia di copie – che si è manifestata in noi l'idea di pubblicare un libro che tracciasse un profilo del sostituto del Führer; un profilo tuttavia particolare, che andasse oltre le mere informazioni biografiche e che potesse fornire al lettore, proprio come in precedenza egregiamente fatto da Hirschner, qualcosa in più. Pertanto, unitamente alla traduzione del succitato articolo, si è appositamente voluto offrire un apparato aggiuntivo atto a integrare ed evidenziare i tratti salienti di un Rudolf Hess "in azione", di contro a un'esclusiva cristallizzazione – come sovente accaduto dall'immediato dopoguerra in poi – in quel suo rocambolesco quanto leggendariamente enigmatico volo verso la Scozia e nella sua prigionia (prima e dopo il Processo di Norimberga). Nello scorrere queste pagine composite si avrà modo di recepire al meglio quelle che furono le preoccupazioni di Rudolf Hess, nonché di Hitler e del Partito, per problemi di cui non immaginavamo nemmeno l'esistenza: circolari per ricordare di non falsificare la denuncia dei redditi, decreti per richiamare i camerati del Partito a comportarsi senza boria, disposizioni per perseguire chi – approfittando dell'uniforme dello NSDAP – si dedicava alla vendita di oggetti di ogni tipo o chi agiva di proprio conto in questioni di tipo confessionale. A tutto ciò viene poi a unirsi una spiccata attenzione all'atteggiamento da tenere per non indispettire il mondo che guardava al Terzo Reich con un misto di ammirazione e preoccupazione. Il fine era uno e uno solo. Dopo i tempi languidi e di decomposizione di Weimar, quel che ardentemente e fermamente si voleva era creare un uomo nuovo, ed è al raggiungimento di tale obiettivo che fu indefessamente teso il sostituto del Führer.
Kurt Eggers. L'incarnazione della profezia di Nietzsche. Biografia del poeta-guerriero della SS
Marco Linguardo
Libro: Libro in brossura
editore: Thule Italia
anno edizione: 2019
pagine: 104
Se c'è un personaggio emblematico tra coloro che risvegliano i popoli questo è senza dubbio il "poeta-guerriero" in cui s'incarnano il lirismo e il coraggio, virtù essenziali per chi vuole far sentire la propria voce quando bisogna salvare la patria dal nulla o dal sonno. Affascinato fin dalla giovinezza dall'idea del sacrificio fondante, Kurt Eggers ha voluto che la sua vita fosse l'immagine della sua opera e che il suo messaggio alla gioventù fosse sigillato dal suo stesso sangue. Pochi uomini hanno esaltato con tanta forza il sacrificio della "morte in combattimento". Poeta, scrittore, drammaturgo, storico, polemista, scelse di affrontare il suo destino dalla torretta di un Panzer alla testa di una formazione corazzata di volontari germanici. Ucciso in combattimento nel trentottesimo anno della sua vita, Kurt Eggers ha incarnato fino al suo ultimo minuto l'ideale che aveva esaltato nei suoi libri: l'incontro indissolubile tra le sue due vocazioni: quella dello scrittore e quella del combattente. Vocazioni unite eternamente, oltre ogni legame di parte, fino ad acquisire un significato eroico essenziale.
Dell'ostilità. Pensieri tedeschi
Kurt Eggers
Libro: Libro in brossura
editore: Thule Italia
anno edizione: 2019
pagine: 100
1941: l'anno del lancio dei paracadutisti su Creta, dell'offensiva di Rommel in Libia, ma soprattutto, l'anno in cui avrebbe avuto inizio l'Operazione Barbarossa, l'attacco di proporzioni gigantesche all'Unione Sovietica di Stalin. La Germania di Adolf Hitler dovette fare appello a tutte le forze per poter destreggiarsi tra i molteplici fronti aperti. Alla mobilitazione generale avrebbero concorso più voci, non ultima quella di Kurt Eggers con il suo "Von der Feindschaft". Già volontario nelle Waffen-SS, il suo richiamo all'amore per la Germania, al giuramento di fedeltà al Führer, alla consapevolezza del proprio dovere come soldato non poteva risultare estraneo né rimanere relegato nel mondo delle idee. Paladino dell'azione ardimentosa, al cristiano "ama i tuoi nemici" contrapponeva l'idea di ostilità – l'odio come moto dell'istinto, come espressione della volontà dell'anima; al vecchio mondo dei borghesi e degli schiavisti, il nuovo mondo in cui si portava a compimento la legge tedesca; alla paura della sofferenza, la sua accettazione come necessaria all'atto creativo. Fino a giungere alla consapevolezza che esistono lotte per la vita e la morte che possono concludersi soltanto con la vittoria assoluta del più forte e il totale annientamento dell'idea sconfitta. Tutto ciò si traduceva per Eggers e per i suoi camerati in un solo comandamento: "Vorwärts!", "Avanti!".
Discorsi. Volume Vol. 1
Rudolf Hess
Libro: Libro in brossura
editore: Thule Italia
anno edizione: 2019
pagine: 158
È il 1937 quando Rudolf Hess pubblicò, per il "Zentralverlag der NSDAP", una raccolta di discorsi da lui pronunciati in diverse occasioni, nonché dinanzi alle platee più varie, e dedicata ai suoi vecchi compagni di lotta. Ebbene, è proprio tale raccolta che la casa editrice Thule Italia intende oggi presentare. Suddivisa in due volumi, essa consentirà al lettore di seguire, attraverso le parole del sostituto del Führer, non solo la molteplicità e la dinamica degli eventi, a livello nazionale ed europeo, che si susseguirono fin dalla presa del potere da parte di Adolf Hitler, ma altresì la titanica opera di edificazione del nuovo Reich.
Dalla voce del cielo alla voce del sangue. Apostasia di una SS
Anton Holzner
Libro: Libro in brossura
editore: Thule Italia
anno edizione: 2019
pagine: 308
L’SS-SturmbanführerAlbert Hartl, un ex sacerdote cattolico che rinnegò la propria religione (apostasia), aderì allo NSDAP nel 1933, per poi entrare, nel 1934, nella SS. Dal novembre del 1935, fu alle dipendenze – come capo della Sezione II 113 “Politische Kirchen” (“Chiese politiche”) dell’AmtII “Gegnererforschung” (“Investigazione sul nemico”) – del Servizio di Sicurezza (SD) di Reinhard Heydrich. Nel Reichssicherheitshauptamt(RSHA, Direzione generale per la Sicurezza del Reich) – istituito il 27 settembre 1939 a seguito della fusione tra la Polizia di sicurezza (Gestapoe Kripo) e lo SD –, è in qualità di ufficiale dell’AmtIV B 1 “Politischer Katholizismus” (“Cattolicesimo politico”) che Hartl fu incaricato di spiare la Chiesa cattolica. Con lo pseudonimo di Anton Holzner, scrisse, per la Nordland-Verlag (la “casa editrice della SS”), i quattro libri qui proposti in un’unica edizione.
Mein Kampf
Adolf Hitler
Libro: Libro in brossura
editore: Thule Italia
anno edizione: 2019
pagine: 680
Unificati due volumi Mein Leben (La mia vita) e Mein Kampf (La mia battaglia) come da originale dell'epoca.