Libri di M. Massaro
Tamara Ferioli. Idola
Libro: Copertina rigida
editore: Vanillaedizioni
anno edizione: 2011
pagine: 110
Si appassiona al disegno e come in un racconto visivo, Tamara Ferioli sa spargere i tanti pezzi di una storia per poi ricomporne il puzzle man mano che le immagini si compongono, un tipo di disegno, il suo, che a prima vista appare annebbiato, ma che in realtà ha un proprio impianto ben definito, in grado di far avvicinare lo sguardo fin quasi a cercare con l'opera un rapporto intimo. La storia adagio acquista corpo e coinvolge opera per opera, si svelano lentamente numerosi dettagli e piccole miniature, disegni e segni e tracce e impronte e passaggi di bellezza e di mistero che si insinuano nell'incontro casuale tra fiori, capelli, tronchi, sassi, insetti, foglie e segni. Lo sguardo di Tamara Ferioli sulla bellezza è uno sguardo romanzesco, e come sempre nei grandi romanzi, è uno sguardo incrociato.
Manuale
Corrado Balest
Libro: Libro in brossura
editore: Angelo Colla Editore
anno edizione: 2008
pagine: 93
"Manuale può significare, genericamente, Handbucb, repertorio pratico di nozioni, ma anche Lehrbuch o, meglio e con Epitteto e giù sino a Erasmo e a Henry More, Enchiridion, silloge d'ammaestramenti: e sembra rispecchiare un impianto siffatto, il libretto di Corrado, che, apparentemente, dipana un discorso di suggerimenti, consigli, precetti intorno alle pratiche del mondo e dell'arte, e ai comportamenti da adottare in coerenza. Manuale, dunque, come Enchiridion o, invece - o anche - un'altra cosa: un amabile imbroglio di Corrado cui il gusto per il gioco intellettuale non fa certo difetto? L'autore, in realtà, nel dispensare avvisi, lumi, esortazioni, sotterfugi, acciò che nulla sia trascurato che "possa rendere grande" il ventenne immaginario al quale si rivolge e delle cui sorti si fa cura, dipana situazioni, occasioni, contingenze, temperie che, via via, e per trasparenze mobili, avverti essere il racconto frastagliato di un'esperienza già vissuta e, insomma, di una storia di formazione, quella stessa di chi ce lo consegna, laddove la tecnica narrativa risulta sostituita dalla scansione descrittiva di situazioni morali". (Dal testo introduttivo di Lionello Puppi)

