Libri di Maria Giuseppina Caramella
Era il paese dei morbidi sogni. Ediz. multilingue
Libro: Libro in brossura
editore: Polistampa
anno edizione: 2019
pagine: 160
Antologia di poesie tradotte in inglese, francese, spagnolo, russo e svedese. "Era il paese dei morbidi sogni" quello nel quale le diversità di lingua, di cultura, di provenienza non erano origine di paura e di sospetto, bensì erano considerati una grande opportunità data a ciascuno di conoscere l'altro e di imparare moltissimo allargando i propri orizzonti. "Era il paese dei morbidi sogni" quello che tramite il collante meraviglioso e unico della poesia, permetteva lo scambio efficace di idee e di progetti, nonostante l'ostacolo della lingua, che ben presto veniva superato. Contributi critici di Marco Marchi, Carmelo Mezzasalma. Traduzioni di Roberto Bertoni e Cormac ó Cuilleanáin, Jérôme Bloch e Istituto Francese di Firenze, Ciaran Carson, Patricia Garde-Grandi, Lars Gustafsson, Anthony Oldcorn, Margara Russotto, Evgenij Solonovich, Valérie Thévenon, Joseph Tusiani.
Poesia è scrivere col cuore in gola. Gli animali: che meraviglia
Alberto Caramella
Libro: Libro in brossura
editore: Polistampa
anno edizione: 2018
pagine: 96
Oltre ai domestici cani e gatti… l’universo poetico di Caramella si espande ad altri mammiferi, non più domestici ma selvatici, potenti e mirabili come il coyote e il giaguaro, ed altri meno amati, come la iena. Il suo sguardo focalizza la lotta per la vita, le sfide tra di loro, gli slanci erotici; ma, e non poteva essere diversamente, attraverso l’osservazione emerge lo specchio che riflette il Sé. Di fronte all’intraprendente giaguaro, «muscoli e nervi», consapevole di essere dopo la caccia vivo e sazio, giace il poeta, «l’ignavo», tristemente rassegnato al proprio abbandono, quasi come un anticipo della morte: «Vivo una pena serena infinita… / Sarebbe, forse un epitaffio?»… Tutte le sue riflessioni filosofiche partono, in effetti, non da elucubrazioni astratte, ma dagli insegnamenti derivati dall’osservazione di queste creature. Le tartarughe, per esempio, che «vanno lente lente» cercando con il loro leggero scivolare di compensare «la dura alienità della natura», insegnano a sognare, magari «una felicità di pietra» che per loro sarebbe un traguardo; ma non importa cosa, l’importante è il cammino che si fa verso una meta

