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Libri di P. Delbianco

Atti dell' 11° Giornata Amaduzziana

Atti dell' 11° Giornata Amaduzziana

Libro: Libro rilegato

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2014

pagine: 128

15,00

Atti della 10° giornata amaduzziana

Atti della 10° giornata amaduzziana

Libro: Copertina rigida

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2013

pagine: 232

I quattro saggi qui raccolti sono il risultato di ricerche di prima mano, presso l'Accademia dei Filopatridi, o in altri archivi e biblioteche. Il primo, Il Carteggio Amaduzzi-De Rossi e lo studio dell'Ebraico nell'Italia del XVIII secolo di Guido Bartolucci, sorprenderà non solo il lettore comune, ma persino lo specialista di storia dell'ebraistica cattolica. Il secondo, L'amore per la glittica e la passione etrusca nella corrispondenza tra Giovanni Cristofano Amaduzzi e l'antiquario cortonese Reginaldo Sellari di Ilaria Bianchi, riguarda l'etruscologia, che soprattutto nel Settecento appassionò molti antiquari d'area toscana. Il terzo, Le «corrispondenze convenientemente combinate». Torremuzza e gli altri «Siciliani» nel carteggio di Giovanni Cristofano Amaduzzi di Francesco Muscolino, conferma la vastità degli interessi amaduzziani e attesta la vivacità dell'ambiente culturale isolano, avido di notizie dal continente. Il quarto, Musica e sociabilità nelle lettere di Antonio di Gennaro a Giovanni Cristofano Amaduzzi di Lucio Tufano, richiama l'attenzione sull'ambiente napoletano di cui il duca di Belforte fu figura di primo piano.
15,00

Atti della 9° Giornata amaduzziana

Atti della 9° Giornata amaduzziana

Libro: Libro rilegato

editore: Il Ponte Vecchio

anno edizione: 2012

Giulia Cantarutti riflette sulla presenza tra le carte di Amaduzzi (ms. Am. 16) di una lettera scritta pochi giorni prima di morire da Anton Raphael Mengs (1728-1779), il massimo pittore e teorico della pittura del Neoclassicismo, e indirizzata al medico bolognese Gian Lodovico Bianconi (1717-1781), autore di una biografia del pittore tedesco. Carla Benocci si occupa del manoscritto inedito Storia della villa di Giulio III (ms. Am. 49), redatto ma non portato a perfezione da Amaduzzi tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80 con una metodologia d'indagine di grande rigore scientifico. Fabio Pesaresi parte dalla inattesa scoperta nella biblioteca amaduzziana di un volumetto dedicato alla "Descrizione delle pitture, statue, busti, ed altre curiosità esistenti in Inghilterra a Wilton nella villa di Mylord Conte di Pembroke, e di Montgomery...", e abbozza il quadro dei rapporti con la cultura inglese, allora per l'Europa modello di rinnovamento sociale, politico e filosofico.
15,00

L'universo internazionale della cultura e delle arti tra Rimini, Parig i e Roma. Il fondo des vergers della biblioteca Gambalunga di Rimini

L'universo internazionale della cultura e delle arti tra Rimini, Parig i e Roma. Il fondo des vergers della biblioteca Gambalunga di Rimini

Libro: Libro in brossura

editore: Compositori

anno edizione: 2014

pagine: 421

"Mentre l'Europa pulsa di passioni nazionali, accompagnate da grida di libertà, di emancipazione, di aneliti rivoluzionari, cerchie ristrette di raffinati intellettuali, affascinati da un ritorno al classico, vanno alla ricerca tra le pieghe della storia e dei suoi lasciti monumentali di un senso del costruirsi di un'Europa dei popoli, fatta di intrecci artistici, di scambi culturali, di commistioni linguistiche, dove l'eredità rinascimentale di tale richiamo al passato non rincorre più l'affermazione dell'individuo, definitivamente sancita dalla 'grande Rivoluzione' del 1789, bensì il molteplice sedimentarsi di comunità, diversificate negli esiti ma non nelle radici. È il mondo straordinario in cui operò, anche e soprattutto dall'angolo apparentemente appartato di una Rimini appena avviata alle sue successive vocazioni, il marchese Joseph Marin Adolphe Noël des Vergers, poliedrico ricercatore di vestigia documentarie, archeologiche, epigrafiche, per scoprirvi i messaggi trasmessi dagli etruschi, non meno che dagli arabi, dalla romanità, come dai tramandi incontrati nei tanti viaggi di approfondimento e di allargamento dei suoi vastissimi orizzonti conoscitivi. Era facile, per altro, da Rimini entrare in assiduo e fecondo contatto con il maggiore epigrafista del tempo, quel Bartolomeo Borghesi (di cui egli stesso avrebbe poi curato per l'imperatore Napoleone III la pubblicazione delle opere complete)".
25,00

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