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Libri di P. Imperio

Il risveglio del femminile. Trattato di alchimia interna taoista

Il risveglio del femminile. Trattato di alchimia interna taoista

Jean-Pierre Krasensky

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2020

pagine: 112

L'autore percorre la via spirituale attraverso le tecniche di meditazione del taoismo. I grandi Maestri taoisti (IV-III sec. a.C.) si accorsero che i rimedi alchemici avevano effetti benefici sulla salute ma i loro effetti sull'immortalità, tanto ricercata, erano limitati. Presero quindi sempre più in considerazione i procedimenti di Alchimia interna, che fa del corpo il laboratorio alchemico, all'interno del quale ci sono già gli ingredienti necessari alla trasmutazione. La trasformazione nel praticante avviene su tre piani: quello fisico, quello energetico e quello spirituale. In realtà esiste un quarto livello, superiore ai primi tre: la realizzazione del Tao o ritorno all'energia primordiale. Questo quarto livello può essere realizzato solo da poche persone e dopo un lungo lavoro sui tre piani di base. Quando il lavoro interiore avrà raggiunto un livello avanzato, l'adepto prenderà coscienza della messa in funzione della "Femmina Misteriosa" che gli permetterà di mettersi in "comunicazione" con l'Universo, di ritrovare la propria essenza e di lasciare il mondo delle illusioni per ritornare all'energia originale. Scopo dell'opera di Krasensky è illustrare la via che porta alla scoperta della "Femmina Misteriosa". La semplice lettura di questo testo può sicuramente fornire al lettore una base che gli darà voglia di percorrere questa Via spirituale meravigliosa, verso quel Risveglio che fa dell'essere l'immagine esatta di ciò che si è nella realtà ultima e non nella realtà relativa che si prende come giusta. L'alchimia interna taoista ci propone un ritorno alle fonti, trasformando il nostro corpo vile in corpo puro.
12,50

Il barone Ungern. Vita del Khan delle steppe

Il barone Ungern. Vita del Khan delle steppe

Leonid Juzefovich

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Mediterranee

anno edizione: 2018

pagine: 393

Chi era Unger Khan, che i mongoli consideravano il Dio della Guerra? Il generale "bianco" che combatté i bolscevichi in Estremo Oriente sino all'ultimo, finché venne sconfitto e fucilato dopo un processo farsa? Il barone Roman Fédorovic von Ungern-Sternberg (1886-1921) era un nobile baltico di religione buddhista dalle tendenze mistiche, che si riteneva investito di una missione provvidenziale: riconquistare l'Occidente partendo dal cuore della Mongolia. Intorno alla sua figura è fiorita tutta una leggenda a livello popolare, romanzi, fumetti, giochi di ruolo, a riprova di come le personalità eccezionali, nel bene e nel male, si circondino di un alone mitologizzante che avvince, nonostante gli anni e il tempo che passa. Ossendowski con Bestie, uomini, dei (1922) ha impedito che la Storia lo inghiottisse e lo annullasse, facendolo diventare un simbolo tra realtà e leggenda, "l'ultimo degli antibolscevichi", come lo definì Julius Evola nel 1938. Leonid Juzefovic, in questa prima vera biografia storica, ricostruisce dettagliatamente la vita avventurosa, la vocazione alla guerra, le battaglie, le idee e la morte di questo eroe sui generis dell'antibolscevismo, pubblicando anche i verbali del processo a suo carico e della fucilazione, a opera dei comunisti.
34,50

Aspetti dell'alchimia tradizionale

Aspetti dell'alchimia tradizionale

René Alleau

Libro

editore: Atanòr

anno edizione: 1994

pagine: 135

13,00

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