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Libri di S. Mason (cur.)

Il collezionismo d'arte a Venezia. Dalle origini al Cinquecento

Il collezionismo d'arte a Venezia. Dalle origini al Cinquecento

Libro: Copertina rigida

editore: Marsilio

anno edizione: 2009

pagine: 422

Il volume espone le ricerche più aggiornate sulle delicate e importanti fasi iniziali del collezionismo a Venezia, dal Trecento al Cinquecento, attraverso saggi critici e analisi di casi studio, seguiti da quaranta voci biografiche e da un'appendice documentaria con testamenti e inventari inediti. Si sono qui esplorate le testimonianze più precoci della diffusione del gusto per l'antico e per scelte iconografiche peculiari; la passione per la pittura e la scultura, i disegni e le stampe, la glittica e la numismatica, i libri e i manoscritti miniati, naturalia, mirabilia e curiosità. Indagini sono state rivolte alle dinamiche che caratterizzano Venezia come uno degli epicentri del mercato dell'arte rinascimentale, in cui agiscono pure artisti e letterati, "antiquari" e gioiellieri; alle relazioni con collezionisti, pittori e agenti forestieri, dai Paesi Bassi alla Germania alla Spagna. Ci si addentra nelle case di patrizi e di cittadini, dove le raccolte erano disposte tra il portego, le camere e lo studiolo; nelle botteghe degli artisti, interrogandosi anche sulle loro collezioni e sulla loro attività quali periti e agenti. Inedita documentazione permette di conoscere ora le collezioni del monsignor Girolamo Superchi e di Giovanni Paolo Cornare "dalle Anticaglie" e di approfondire quelle dei Vendramin e dei Michiel, come pure il ruolo di artisti quali Giovanni scultore e Gaspar Rem, di personaggi quali Michele Vianello e Stefano Magno, Fantino Zorzi e Giacomo Gambacorta.
35,00 €

Il collezionismo d'arte a Venezia. Il Seicento

Il collezionismo d'arte a Venezia. Il Seicento

Libro: Copertina rigida

editore: Marsilio

anno edizione: 2008

pagine: 448

Il primo dei tre volumi dedicati al collezionismo artistico a Venezia in età moderna, che coprono un arco temporale compreso tra le origini documentate del fenomeno e il primo Ottocento, quando, dopo la caduta della Serenissima e la donazione di Teodoro Correr delle sue raccolte alla città, si apre un'epoca per molti aspetti del tutto nuova del collezionismo cittadino. Stagione cruciale in tale contesto è il XVII secolo, qui trattato a partire dal 1615, anno in cui Vincenzo Scamozzi registra il passaggio da collezioni di matrice cinquecentesca a gallerie connotate da una sensibilità spiccata, se non esclusiva, per le pitture. Composto da saggi tematici che illuminano tipologie di opere, aspetti del mercato dell'arte, presenze forestiere di artisti, collezionisti e agenti, questioni storiografiche e dall'analisi di due casi-studio di raccolte particolarmente significative, il volume è completato da un corpus di oltre quaranta voci biografiche su raccoglitori, mercanti, agenti, diplomatici e critici che hanno assunto un ruolo determinante nelle vicende collezionistiche del Seicento lagunare: accanto a personalità in parte note, ne compaiono numerose altre dal profilo sinora indefinito nonostante la loro rilevanza nel panorama del tempo. Completa il volume un'appendice di inventari inediti, dall'inventario post mortem a quello redatto dal collezionista, dall'inventario d'artista a quello di uno dei più importanti agenti attivi a Venezia nel secolo in esame.
35,00 €

Figure di collezionisti a Venezia tra Cinque e Seicento

Figure di collezionisti a Venezia tra Cinque e Seicento

Libro: Copertina morbida

editore: Forum Edizioni

anno edizione: 2002

pagine: 360

Il volume è articolato in profili di singoli personaggi della più diversa estrazione sociale, che in Venezia hanno trovato il modo di esprimere la propria passione di raccoglitori e di committenti di opere d'arte. L'idea è quella di disegnare una sorta di geografia del collezionismo basata sulla provenienza territoriale, sociale, culturale degli interpreti delle microstorie narrate in queste pagine, sullo sfondo della piazza veneziana. Non solo dunque nobili della Serenissima come Gabriele Vendramin e Alvise Pisani o il celebre medico Benedetto Rini, ma anche ricchi mercanti di vino come Cristoforo Orsetti, o ancora finanziatori del re di Spagna, quale il negoziante Giovanni Andrea Lumaga. Ad essi si affiancano collezionisti della statura di Vincenzo Gonzaga IV duca di Mantova, la cui corte tra lo scadere del Cinquecento e l'alba del Seicento godeva di un prestigio altissimo, o altri meno intraprendenti, come il granduca Cosimo III de' Medici, oscurato dalla fama del celebre zio, il cardinal Leopoldo.
31,00 €

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