Libri di V. Prina
Franca Helg. «La gran dama dell'architettura italiana»
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2006
pagine: 224
Figura centrale nella storia dell'architettura italiana del '900, Franca Helg si impone per la sua forte personalità di progettista e per le qualità di didatta prima all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia e poi al Politecnico di Milano. Impegnata con Franco Albini e successivamente con Antonio Piva e Marco Albini, occupa mezzo secolo con una ricerca sul rinnovamento delle città italiane e su contesti profondamente diversi come l'Arabia Saudita (progetto di rinnovo del centro storico di Riyadh), la Persia e l'Egitto. L'attività didattica si amplifica con le missioni in Venezuela, Brasile, Perù dove sviluppa soprattutto i temi della conservazione dei centri storici. Questa pubblicazione, oltre a raccogliere i contributi del seminario tenutosi alla Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano il 19 gennaio 2006, è arricchita con un'antologia di suoi scritti.
Marco Zanuso: architettura, design e la costruzione del benessere
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2008
pagine: 160
"Il seminario internazionale dedicato a Marco Zanuso arricchisce il programma della Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano di ricordare i docenti che in questa facoltà hanno insegnato e messo a disposizione gran parte delle loro energie e risorse intellettuali per formare le nuove generazioni di architetti. I concetti di conservazione, difesa delle peculiarità delle culture, la ricerca tecnologica, la ricerca della qualità dello spazio sono solo alcune delle applicazioni sperimentate sia nella didattica che nella vita professionale di Marco Zanuso. I testi toccano gli aspetti nodali della personalità di Zanuso che la critica ufficiale ha poco indagato e che è stata nostra intenzione valorizzare per i contenuti e la problematicità di cui sono portatori. Alcune testimonianze hanno inoltre ricuperato anche l'umanità di un architetto che ha dato alla professione l'opportunità di incontri che sono diventate amicizie, l'opportunità di sorridere con ironia e di lavorare con quella passione che è servita a coloro che con lui hanno collaborato alcuni importanti momenti di felicità." (Antonio Piva)