LIM: Quaderni di musica/realtà. Supplemento
Far suonare il silenzio. L'utopia musicale di Luigi Nono
Luigi Finareli
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2024
pagine: XIX-287
A cento anni dalla nascita, il libro analizza il pensiero musicale di Luigi Nono nell’opera, nelle relazioni e nell’impegno ideale e civile. Mette in luce l’attualità della sua figura umana e artistica, straordinariamente consapevole della propria presenza storica per cui “Non si vive per caso, non si fa nulla per caso, ma sempre in una situazione determinata e determinante”. Numerose sono le fonti coinvolte nel dialogo tra autori, protagonisti e studiosi sulle relazioni tra musica, tempo e ascolto. Tra queste l’incompiuto tentativo di innovare il teatro musicale insieme all’amico Italo Calvino. Si delinea quindi l’utopia musicale di Luigi Nono: il tempo e lo spazio come trama e sostanza del comporre, nella molteplicità dei punti di vista per cui “il tempo unico, unitario, unificante scompare”, negli infiniti possibili “altri ascolti” dai quali arrivare al limite di “far suonare il silenzio”. Sono presenti appunti e schizzi autografi di Luigi Nono e testi inediti di Italo Calvino e di Massimo Cacciari.
Luigi Nono e il cinema. "Un'arte di lotta e fedele alla verità"
Roberto Calabretto
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: X-539
Nono non è stato un compositore cinematografico, nel senso letterale del termine: non è, quindi, un 'cinematografaro', come tanti altri musicisti del secondo dopoguerra che al mondo delle immagini in movimento si sono dedicati come loro vocazione principale. Non è neppure un musicista che, saltuariamente, ha collaborato con qualche regista per determinati film. È piuttosto un compositore che ha concesso l'utilizzo della propria musica in determinati documentari; che ha dimostrato una grande competenza ogniqualvolta si è trovato a dover parlare di cinema; che ha pensato al cinema come possibile momento di ispirazione per la sua stessa musica; e che ha realizzato una traduzione musicale di un film da lui particolarmente amato, Sacrificio di Tarkovskij. Proprio seguendo questi percorsi cercheremo di tracciare il nostro iter, raccogliendo l'invito che Veniero Rizzardi lanciava in un suo Appunto in cui scriveva: «Eppure Nono e il cinema potrebbe essere un capitolo mancato nella sua biografia artistica, costellata, in questo senso, più che altro, da desiderata, ipotesi, tentativi, incertezze, e molti possibili».
György Ligeti. Il maestro dello spazio immaginario
Ingrid Pustijanac
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
anno edizione: 2013
pagine: XVIII-310
Il volume esamina il pensiero musicale di György Ligeti da diverse prospettive. La prima parte è dedicata alle vicende biografiche, alla rete di relazioni, al contesto culturale e politico. La seconda parte ripercorre l'intero arco produttivo di Ligeti, integrando le informazioni generali sulle opere con l'illustrazione degli aspetti più significativi della tecnica compositiva; alla base di questa indagine vi è uno studio approfondito di manoscritti musicali, carteggi inediti e annotazioni di poetica conservati presso la Fondazione Paul Sacher di Basilea. Il capitolo conclusivo è dedicato al contributo di Ligeti nel campo della teoria musicale e al ruolo che egli svolse nel dibattito tra i maggiori esponenti dell'avanguardia. Il volume si configura come un lavoro ampio e aggiornato sul compositore ungherese e sugli ambienti in cui operava, includendo numerosi scorci sulla cultura e sugli orizzonti musicali della seconda metà del XX secolo.

