Longanesi: La Gaja scienza
La donna da mangiare
Margaret Atwood
Libro: Copertina morbida
editore: Longanesi
anno edizione: 1988
pagine: 296
Niente è esaltante nella vita di Miriam McAlpin: il suo lavoro di promotrice della birra Moose è insoddisfacente e monotono, il suo fidanzato pensa solo a vantarsi della sua capacità di reggere l'alcool, la sua migliore amica è un'arrabbiata e frustrata femminista... Poi, un giorno, Marian diventa matta. O almeno crede di esserlo, perché a poco a poco smette di mangiare: il fatto è che Marian si è accorta che tutti la consumano con indifferenza come si può consumare una bistecca, o bere un sorso di birra Moose. Comincia così una tragicomica riscossa dove cadranno, uno dopo l'altro, tutti i divoratori di Marina che, soddisfatta, potrà ricominciare a gustarsi una bistecca.
Gli angeli piangono
Wilbur Smith
Libro: Copertina rigida
editore: Longanesi
anno edizione: 1987
pagine: 552
E' il 1895: le profezie della Umlimo, la strega che vive in un antro delle Colline Matopos, si avverano: ai flagelli naturali della peste bovina fa seguito la guerra tra bianchi e indigeni insorti. Ralph Ballantyne dovrà imbracciare le armi contro Bazo, suo amico d'infanzia che guida la rivolta. Ottant'anni dopo, su quello stesso terreno, i discendenti dei personaggi d'allora si scontrano di nuovo: Roland Ballantyne e Carig Mellow, uniti dall'amore per la stessa donna, accantonano le rivalità per combattere, fianco a fianco, i guerriglieri nazionalisti capeggiati da Tungata Zebiwe, Colui-checerca-giustizia, il pronipote di Bazo.
Eva, una bambola e il professore
Tom Sharpe
Libro
editore: Longanesi
anno edizione: 1987
pagine: 223
Stirpe di uomini
Wilbur Smith
Libro: Copertina rigida
editore: Longanesi
anno edizione: 1987
pagine: 600
A quell'epoca, le miniere di diamanti di Kimberley erano un unico buco circolare, largo poco più di mille metri e profondo sessanta, dove bianchi e negri lavoravano dal mattino alla sera avvolti da una perenne nube di polvere rossa... Tutti scavavano: pochi facevano fortuna, molti morivano. Qualcuno diventava uomo, come Ralph Ballantyne, tra le braccia mercenarie della bella Lil; altri come Jordan, lui pure figlio di Zouga Ballantyne, s'accingevano a prendere strade differenti che non ne avrebbero fatto davvero dei campioni di virilità, pur rendendoli potenti sotto altri punti di vista, magari grazie all'amicizia affettuosa di un Cecil Rhodes... Non tutti i diamanti trovati, però, andavano ad arricchire i titolari delle concessioni: molte pietre, sottratte dai lavoranti negri, finivano nelle mani del re dei matabele, l'enorme, gottoso, saggio ma superstizioso e crudele Lobengula, che li scambiava contro fucili e munizioni per arginare lo strapotere di Rhodes. E, mentre si prepara una guerra sanguinosa, altre passioni non meno violente s'accendono tra uomini e donne; altre bramosie inducono alla competizione, al tradimento, al delitto...
Il bastardo primordiale
Tom Sharpe
Libro
editore: Longanesi
anno edizione: 1987
pagine: 232
Un vecchio proprietario terriero, i cui eccessi "carnali" creano immagini grottesche; il nipote "bastardo primordiale"; un'ultrasessantenne smaniosa di accaparrarsi un marito, ricco, ma sperabilmente moribondo; una fanciulla di bellezza e ingenuità inenarrabili: questi i protagonisti del romanzo di Sharpe. Un altro esempio della sua comicità, dove personaggi fortemente caratterizzati, situazioni spassose ed inqualificabili, vizi e smanie di un'umanità eccentrica e nevrotica creano un cocktail esilarante.
Il potere della spada
Wilbur Smith
Libro: Copertina rigida
editore: Longanesi
anno edizione: 1987
pagine: 704
Manfred De La Rey e Shasa Courteney sono figli della stessa madre, ma non lo sanno e neppure lo sospettano. Seguiranno destini paralleli, per quanto diversi: il primo conoscerà lo squallore e la desolazione delle baraccopoli sorte in Sudafrica come altrove in seguito alla Grande Depressione del '29; il secondo, il fasto e l'agiatezza dorata dei proprietari di miniere, pur giungendo entrambi a un passo dallo sconfinamento nella condizione opposta che invertirebbe le parti. Saranno uniti da un tragico avvenimento, la guerra, e da due passioni comuni: lo sport e la politica. Sempre, naturalmente, si troveranno su fronti avversi, senza riconoscersi come fratelli ma anzi guatandosi come nemici mortali: si scontreranno più d'una volta, e il lettore non saprà per chi parteggiare sotto l'effetto contrastante delle luci con cui l'autore ora illumina ora adombra i personaggi, senza mai consentire di distinguere nettamente eroismo e millanteria, generosità e calcolo, dedizione e viltà. «In Sudafrica un uomo può essere pieno di ottimismo all'alba e disperato a mezzogiorno», leggiamo a un certo punto del romanzo, e ci rendiamo conto di trovarci di fronte a una delle formule dalle quali scaturisce la magia della pagina di Wilbur Smith.