Meridiano Zero: Mappe musicali
Lucio-ah. Le stagioni italiane nella musica di Lucio Battisti
Massimo Del Papa
Libro: Copertina morbida
editore: Meridiano Zero
anno edizione: 2011
pagine: 158
Le canzoni di Battisti sono emozioni collettive, ciascuno le assorbe a modo suo ma mai da solo. Sono momenti da vivere insieme, da cantare con la chitarra in riva al mare o attorno al fuoco. Sono sogni di gruppo, fatti per viaggiare, per amare, per conoscersi, per raccontarsi. Battisti era tacciato di qualunquismo e persino di fascismo, perché la destra lo venerava. Ma nel covo delle Brigate Rosse di via Monte Nevoso a Milano fu trovata l'intera collezione dei suoi dischi. A quanto pare sia i fascisti che i comunisti si innamoravano con le sue canzoni. La verità è che lui ha sempre mantenuto una rigorosa separazione tra impegno politico e creatività artistica. Massimo Del Papa parla dell'uomo e dell'artista, di ogni suo album, del sodalizio con Mogol, che come lui non si è mai rifugiato nella nostalgia del passato ma ha sempre tenuto gli occhi fissi sul presente. Racconta la collaborazione con i più importanti cantanti e musicisti, la partecipazione a Sanremo, il duetto con Mina a Teatro 10, il fallito assalto alle classifiche americane e il prematuro ritiro dalle scene. Ma soprattutto Del Papa allaccia strettamente tutto questo con lo scorrere degli anni in Italia, con i costumi, l'attualità, la politica, per mettere in luce quanto di quelle passate stagioni italiane vive nella musica di Battisti.
Nessuna resa mai. La strada, il rock e la poesia di Massimo Priviero
Matteo Strukul
Libro: Copertina morbida
editore: Meridiano Zero
anno edizione: 2009
pagine: 190
"Ho visto il futuro del rock italiano e il suo nome è Massimo Priviero". Era questa la frase che, parafrasando quello che Jon Landau aveva detto quindici anni prima per definire l'astro nascente del rock Bruce Springsteen, campeggiava sulle centinaia di manifesti che tappezzavano la Milano di fine anni Ottanta. In quei giorni la Warner Bros lanciò nell'iperspazio un giovane rocker della provincia veneta che si era trovato al centro dell'universo musicale italiano al momento giusto. Due dischi di grande successo, il secondo prodotto da Steven Van Zandt (chitarrista della E Street Band di Springsteen) e il sogno era diventato realtà. E poi i riflettori improvvisamente si spensero. Per Massimo cominciò un esilio, fatto di fatica e rincorse e una carriera in trincea trascorsa a riprendere lo spazio perduto, un centimetro alla volta. Ma la credibilità non venne meno, la qualità degli album crebbe in modo esponenziale, la poesia dei testi arricchì melodie efficaci e dal 2000 Priviero tornò alla luce. La sua reinterpretazione di Ciao amore ciao di Luigi Tenco e l'album Dolce resistenza, premiato da risultati importanti, gli valsero riconoscimenti e successo di critica e pubblico, consacrati nel recente Sulla strada, uscito per Universal, albo antologico che da solo vale una carriera. In un libro che è una confessione a cuore aperto, il rocker italiano rivela a Matteo Strukul uno dopo l'altro i capitoli di un'incredibile avventura artistica.
Angeli perduti del Mississippi. Storie e leggende del blues
Fabrizio Poggi
Libro: Copertina morbida
editore: Meridiano Zero
anno edizione: 2009
pagine: 256
Ti vivrò accanto. La favola infinita di Renato Zero
Massimo Del Papa
Libro: Libro in brossura
editore: Meridiano Zero
anno edizione: 2008
pagine: 320
Da autentico corsaro della critica musicale Massimo Del Papa compone, con "Ti vivrò accanto", un patchwork ribollente e abrasivo in grado di staccare dallo stampo delle parole i contorni e i colori di un artista, unico, difficilmente definibile, per quella sua capacità camaleontica di cambiare pelle e anima. Si arriva così alla fine di un viaggio pieno di avventure e canzoni indimenticabili per trovare Renato Zero, tratteggiato qui in tutta la sua ribellione, fra abissi e cime, stelle e inferni personali che rappresentano la cifra più vera per mantenere intatto il proprio credo d'artista: non tradire se stesso. Il libro offre un panorama completo sull'opera di Renato Zero: la ricostruzione degli esordi sulle assi del palcoscenico del Piper romano, il primo successo con dischi come Zerofobia, Zerolandia, EroZero, per fotografarlo, scarico e svuotato, agli inizi degli anni Ottanta dopo gli ultimi fuochi di Artide e Antartide e vederlo finire dritto nel baratro dell'indifferenza, tradito da un pubblico che aveva condiviso il sabba a base di lustrini, tutine attillate e canzoni manifesto. E poi, dopo il deserto, la rinascita, sdoganata attraverso la ricreazione di un personaggio che sposa l'opposto del 'gemello malvagio' del debutto, ora invece tutto introspezione, sermoni e crisi mistiche.
Happy. L'incredibile avventura di Keith Richards
Massimo Del Papa
Libro: Copertina morbida
editore: Meridiano Zero
anno edizione: 2008
pagine: 159
Ferino, belluino, con quei capelli arruffati a nido d'aquila, una pozzanghera d'inchiostro sulla faccia scavata, il labbro inferiore sporgente. E le mani, dure, nodose, mani di uno che va per le spicce. Mani da killer. Di un brutto attraente, carismatico. Uno di quelli di cui si dice: se non fosse diventato quello che è, sarebbe finito male. Keith Richards è una delle rockstar più grandi di tutti i tempi, alla guida della rock band più importante di sempre, i Rolling Stones, un'icona planetaria. Ma la sua vita ha sempre corso sul lato sbagliato della strada. Denunce, arresti, violenze, risse, autodistruzione, episodi macabri, retroscena inconfessabili: troppo anche per il pazzo circo del rock. D'un tratto quello stinco di diavolo era bandito da mezzo mondo. Keith Richards ha mantenuto per tutta la vita un'incredibile e in fondo ingenua integrità al di là del bene e del male. Anche in vecchiaia, quando la sua metamorfosi piratesca è apparsa inevitabile. Anche imbottito di Vicodin dopo un'operazione che gli ha raschiato il cervello in seguito a un incidente che solo a lui poteva capitare: spaccarsi la testa cadendo da una palma per cogliere una noce di cocco. Non chiedetevi perchè uno di sessantadue anni debba arrampicarsi su una palma. In questo libro Massimo Del Papa racconta la storia completa di un fuorilegge salvato dalla musica, la prima di tutte le sue droghe, e la sua disperata voglia di vita, eternamente ribadita: "La vita è splendida, non ho mai voluto ammazzarmi, non sono così scemo".

