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Mondadori: Oscar storia

Storia segreta della 'ndrangheta. Una lunga e oscura vicenda di sangue e potere (1860-2018)

Storia segreta della 'ndrangheta. Una lunga e oscura vicenda di sangue e potere (1860-2018)

Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2019

pagine: 252

Se un tempo i suoi affiliati andavano a dorso di mulo, rubavano polli e vacche, e l'unica risorsa di cui disponevano era la violenza, oggi la 'ndrangheta è l'organizzazione criminale più ricca e più potente al mondo, con un fatturato annuo di diverse decine di miliardi di euro, in gran parte provenienti dal traffico internazionale di cocaina. Grazie alla sua enorme capacità di stringere relazioni con il potere, si è infatti radicata in quasi tutti i continenti e ha assunto una dimensione «globale», in un singolare connubio di tradizione e adattabilità, forza d'urto e mediazione, logiche tribali e cointeressenze politico-finanziarie. Ma è anche, incredibilmente, l'organizzazione mafiosa meno conosciuta, tanto che non molti anni fa, prima della strage di Duisburg in Germania (2007), era ancora considerata una versione casereccia e «stracciona» di Cosa nostra. Eppure la 'ndrangheta ha una storia antica, che affonda le radici nella Calabria ottocentesca e nei suoi difficili, talora drammatici rapporti con il nuovo Stato italiano, ha attraversato indenne due guerre mondiali, il fascismo e la liberazione, grazie anche alle colpevoli omissioni e sottovalutazioni della classe dirigente e della magistratura, e si è sviluppata e rafforzata, cambiando pelle e diversificando la propria attività criminale, nella Prima e nella Seconda Repubblica, grazie alla debolezza della politica, delle istituzioni e dell'economia che con essa hanno scelto di convivere. Spazzando via molti luoghi comuni e alla luce di una ricca mole di documenti e carte processuali, Nicola Gratteri, un magistrato che da trent'anni è in prima linea nella lotta contro la mafia calabrese, e Antonio Nicaso, scrittore e docente universitario che da trent'anni anni la studia e la analizza in ogni suo aspetto, ricostruiscono in dettaglio tutte le fasi evolutive della 'ndrangheta e raccontano come, lungo un'ininterrotta e feroce sequenza di delitti e omicidi, di violenze e sopraffazione, si è trasformata da cosca regionale eversiva e parassitaria in sistema di potere e di governo del territorio, che sta infiltrando e inquinando pericolosamente la politica e l'economia nazionale e internazionale. Con questo libro che è, insieme, un grido d'allarme e una dichiarazione di guerra, Gratteri e Nicaso intendono farci capire quanto necessario sia combattere con ogni mezzo questo «mostruoso animale giurassico che non si estingue, perché sono ancora in tanti a proteggerlo, a tutelarlo e a legittimarlo», e spezzare quell'oscuro grumo di potere che continua ad alimentarlo.
14,50

Berlino. Storia di una metropoli

Berlino. Storia di una metropoli

Alexandra Richie

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2019

pagine: 1107

Alessandra Richie traccia una storia di Berlino, un ritratto della sua gente e delle sue vicende politiche dalla fondazione nel XII secolo ai giorni nostri. Dal fervore rivoluzionario che ne ha animato il primo brulicante insediamento alla trionfante magnificenza imperiale; dal frenetico modernismo dell'età della Repubblica di Weimar alla brutalità nazista fino al gioioso momento della caduta del muro, Berlino ha vissuto sulle proprie strade e nei propri palazzi tutti i grandi eventi della storia europea.
22,00

Il gigante del Nilo. Storia e avventure del Grande Belzoni

Il gigante del Nilo. Storia e avventure del Grande Belzoni

Marco Zatterin

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2019

pagine: 353

Un uomo alto due metri, massiccio, con una folta barba rossa, vestito alla turca, entra per primo, dopo tremila anni, nella tomba di Sethi I. Ha trentanove anni e una vita romanzesca alle spalle. È nato a Padova, ha fatto il barbiere, ha studiato idraulica, lavorato in teatro a Londra e in giro per l'Europa. Si chiama Giovanni Battista Belzoni, ma nel vecchio continente tutti lo conoscono come «The Great Belzoni». È senza dubbio il primo grande archeologo italiano in Egitto, forse uno dei più grandi in assoluto nell'età più avventurosa della «corsa» al Paese dei faraoni, a cavallo tra Settecento e Ottocento, l'età della spedizione napoleonica e delle scoperte di Champollion. Questa biografia porta alla luce uno dei personaggi centrali nella storia dell'incontro fra Europa ed Egitto: dalle esibizioni sulla ribalta come «Sansone Patagonico» al recupero della testa di Ramses II e al dissabbiamento del tempio di Abu Simbel, dalla soluzione dell'enigma della piramide di Chefren fino alla morte solitaria in Nigeria, nel tentativo di raggiungere la mitica Timbuctu. Grazie a numerosi documenti inediti, Marco Zatterin ricostruisce le gesta rocambolesche e le fondamentali scoperte archeologiche del «gigante del Nilo» e indaga sulle rivalità che il suo attivismo suscitò nei «concorrenti» e sulla successiva esclusione dall'empireo dell'egittologia.
15,00

Caro Coppi. La vita, le imprese, la malasorte, gli anni di Fausto e di quell'Italia

Caro Coppi. La vita, le imprese, la malasorte, gli anni di Fausto e di quell'Italia

Orio Vergani, Guido Vergani

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2019

pagine: 257

«Il grande airone ha chiuso le ali» scrisse Orio Vergani alla morte di Fausto Coppi, conscio che con il ciclista - che Vergani aveva narrato per vent'anni seguendolo sulle strade del Giro e del Tour - scompariva anche un simbolo dell'Italia di quegli anni. Questo libro racconta quel paese e quell'uomo, il campione più forte, il più iellato, attraverso gli articoli di Vergani senior e le testimonianze, le polemiche, i retroscena che, due decenni dopo, il figlio Guido ha raccolto nelle parole di antagonisti, meccanici, tifosi, cronisti e di Giulia Occhini, la Dama bianca. Padre e figlio offrono in queste pagine la biografia, raccontata «in diretta e in differita», del campione più amato che, con il suo andare vittorioso, regalò consolazione, forza e orgoglio nel misero dopoguerra e nel decennio della ricostruzione.
14,00

Gangs of New York. Una storia americana della malavita

Gangs of New York. Una storia americana della malavita

Herbert Asbury

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2019

pagine: 424

Prostitute, borseggiatori, assassini, avvelenatori e ladri sono i protagonisti dell'epopea della criminalità newyorkese ricostruita da Asbury: un viaggio tra i bassifondi della Grande Mela prima ancora che diventasse la città dei grattacieli, tra la fine dell'Otto e l'inizio del Novecento. Un affresco pieno di episodi e personaggi memorabili che rievoca la miseria e la sconvolgente violenza di un'epoca turbolenta, nella quale criminali dai nomi fantasiosi come Dandy Johnny Dolan, Bill the Butcher, Hell-Cat Maggie l'Arpia erano costantemente in agguato nelle ombre dei vicoli di Five Points, regno per decenni delle opposte gang dei Dead Rabbits e dei Bowery Boys. Prefazione di Gabriele Romagnoli.
18,00

Storia della stregoneria. Origini, credenze, persecuzioni e rinascita nel mondo contemporaneo

Storia della stregoneria. Origini, credenze, persecuzioni e rinascita nel mondo contemporaneo

Giordano Berti

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2019

pagine: 272

La storia della stregoneria si sviluppa nell'arco di molti millenni presso tutti i popoli del mondo. È una vicenda in cui si mescolano superstizioni e credenze popolari, tecniche di guarigione e arti magiche, disagio psichico e fanatismo religioso, tensioni sociali e volontà di controllare le coscienze, torture e persecuzioni, sogni e allucinazioni sia dei perseguitati sia dei persecutori. Quest'opera fornisce la visione più ampia della stregoneria nel mondo occidentale seguendo il filo rosso che va dalle leggi romane fino alla Wicca dei nostri giorni, gettando luce su una vicenda che ancora oggi inquieta e affascina.
12,00

La terra sta piangendo. La grande epopea delle guerre indiane per la frontiera americana

La terra sta piangendo. La grande epopea delle guerre indiane per la frontiera americana

Peter Cozzens

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2019

pagine: 625

All'alba del 29 novembre 1864 le truppe al comando del colonnello John Chivington attaccarono di sorpresa il pacifico villaggio di Pentola Nera, trucidarono e mutilarono duecento Cheyenne, due terzi dei quali erano donne e bambini. Il massacro di Sand Creek fu il primo degli scontri che incendiarono le Grandi Pianure per circa un trentennio, portando all'esodo forzato degli indiani all'interno delle riserve. Non fu un genocidio, ma una spirale di violenza volta a cancellare una società guerriera e intimamente mistica che mal si conciliava con una nazione in ascesa. Il progresso americano era fatto di ferrovie da costruire, oro da trovare, immense distese da convertire in terreni agricoli. La danza del sole fu soppiantata dal cristianesimo, la caccia al bisonte dall'allevamento dei bovini, il nomadismo dalla stanzialità. Questa, però, è una visione parziale della conquista dell'Ovest americano. Secondo Peter Cozzens, studioso di storia militare ed esperto di guerre indiane, occorre invece andare più in profondità e far affiorare le ambiguità di tutti i protagonisti, per evitare di cedere all'emozione compassionevole tipica delle narrazioni degli ultimi cinquant'anni sulla resa di capi tribù quali Cochise, Cavallo Pazzo, Nuvola Rossa, Gambe di Legno e Toro Seduto. I pellerossa erano una costellazione di clan, spesso in lotta fra loro, non di rado scesi a patti con il «Grande Padre» di Washington per procurarsi sostegno contro i nemici. Le istituzioni furono tutt'altro che monocordi ma, anzi, vacillanti, indecise, deboli e incapaci di tenere a bada i delegati del governo federale sul territorio. L'esercito - mal equipaggiato, stremato dalla guerra civile, corrotto, incline all'alcol e alla diserzione - era composto di uomini arruolatisi per le ragioni più disparate, ognuno con le proprie ambizioni e debolezze. Così l'efferatezza di George Armstrong Custer, il pugno di ferro di William Sherman e la presunzione di Philip Sheridan si mescolarono alla fame di gloria di molte Giacche Blu, ma anche al turbamento di ufficiali come George Crook e Henry Carrington di fronte agli abusi brutali. Le vittorie indiane nel «massacro Fetterman» e al Little Bighorn, e i successi dei bianchi a Sand Creek e Wounded Knee, diventano quindi tasselli sanguinosi di una scena multiforme, in grado di sfumare i confini tra oppressori e vittime, colpevoli e innocenti. Basato in larga parte su fonti ancora inesplorate, "La terra sta piangendo" offre non una, ma tante storie della lunga conquista dell'Ovest, per farci comprendere quanto il dibattito su una delle pagine più violente e complesse della storia americana sia ancora ben lontano da una conclusione.
21,00

Morte nell'arena. Storia e leggenda dei gladiatori

Morte nell'arena. Storia e leggenda dei gladiatori

Federica Guidi

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2019

pagine: 224

Chi erano i gladiatori? Quali e quanti ruoli ricoprivano nell'arena? Come erano organizzati i "ludi", le scuole per l'addestramento dei combattenti? Quanti settori contribuivano all'organizzazione, alla preparazione, alla messa in scena, al programma di eventi che duravano giorni, richiedevano vittime e carnefici, cacciatori e fiere, musici e duellanti, maestri d'armi e maestri di cerimonia e, primi fra tutti, loro, i gladiatori, le grandi star dell'epoca? Federica Guidi descrive la scena e i retroscena di un costume che ha attraversato i secoli e che ancora ci riguarda, se è vero che i rituali di violenza e di morte non sono mai del tutto scomparsi.
14,00

Il volto brutale della guerra. Okinawa, Shiloh e Delio: tre battaglie all'ultimo sangue

Il volto brutale della guerra. Okinawa, Shiloh e Delio: tre battaglie all'ultimo sangue

Victor Davis Hanson

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2019

pagine: 352

Gli effetti della guerra non rimangono confinati nel luogo e nel tempo in cui vengono combattute le battaglie: continuano attraverso i secoli, si propagano fuori dai campi bellici. È quello che è successo con la sconfitta ateniese di Delio, nel 424 a.C., durante la guerra del Peloponneso: uno scontro che ha portato innovazioni tattiche decisive nelle tecniche degli opliti, e ha inoltre contribuito a diffondere la filosofia di Socrate, che lottò coraggiosamente in quell'occasione. Ventitré secoli dopo, la carneficina di Shiloh, nel 1862, durante la guerra di Secessione americana, con la morte del brillante stratega sudista Albert Sidney Johnston, che ha fatto nascere un senso di tragica fatalità destinato a permeare la cultura del Sud degli Stati Uniti per decenni. Risonanza ancora maggiore ebbe forse l'agonia di Okinawa, del 1945, durante la seconda guerra mondiale, che spinse i giapponesi ad adottare su vasta scala la tecnica delle missioni suicide, talmente lontana dalla mentalità occidentale da riuscire ancora oggi incomprensibile e spiazzante. Grazie alla sua ampia conoscenza della storia, non solo militare, e alla sua capacità di raccontare gli scontri armati, Hanson ancora una volta illumina in questo libro la centralità dei conflitti nella vicenda umana, mostrandoci la capacità degli eventi bellici di cambiare in maniera duratura la società e la cultura.
18,00

La congiura di Catilina

La congiura di Catilina

Massimo Bocchiola, Marco Sartori

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2019

pagine: 238

La congiura di Catilina, la rivolta che nell'autunno del 63 a.C. avrebbe dovuto decapitare i vertici della Repubblica romana, si è imposta nei secoli come «la madre di tutte le congiure». Raccontato e studiato, quell'episodio pone ancora molte domande. Bocchiola e Sartori tentano di rispondere, individuando una chiave di lettura - la crisi delle istituzioni repubblicane - che riunisce tutti i protagonisti dell'epoca, tra i più grandi uomini di Roma: Cicerone, Cesare, Pompeo, Crasso, Catone. Ma soprattutto lui, Catilina, che la storiografia ha dipinto come un «cattivo» di proporzioni shakespeariane. Nel fosco crepuscolo della Roma repubblicana, in cui tutti hanno scheletri nell'armadio e le alleanze sono spesso effimere e strumentali, la sua vicenda rivela il volto più oscuro di un passaggio epocale che ha portato alla nascita dell'impero e cambiato la storia dell'Occidente.
13,50

L'ora più buia. Maggio 1940: come Churchill ha salvato il mondo dal baratro

L'ora più buia. Maggio 1940: come Churchill ha salvato il mondo dal baratro

Anthony McCarten

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2019

pagine: 250

Eroe di guerra. Patriota. Ubriacone. Imperialista. Politico. Depresso. Scrittore. Visionario. Aristocratico. Voltagabbana. Pittore. Nel maggio del 1940 queste erano solo alcune delle «credenziali» con cui Winston Spencer Churchill si presentava alla Camera dei Comuni per assumere l'incarico di primo ministro del Regno Unito. La nazione era in guerra da otto mesi e le cose non stavano andando affatto bene. Più che un nuovo capo del governo, il paese invocava un condottiero, e pochi, in quei giorni cupi, avrebbero scommesso sull'ormai sessantacinquenne primo lord dell'Ammiragliato. Bastarono invece quattro settimane perché i sudditi di Sua Maestà scoprissero in lui il grande leader, l'uomo capace di commuovere e spronare, il comandante in grado di salvare l'esercito britannico dalla catastrofe di Dunkerque e di decidere così le sorti del conflitto.
13,50

Sharjah. Memorie di un emiro illuminato

Sharjah. Memorie di un emiro illuminato

Sultan bin Muhammad Al-Qasimi

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2018

pagine: 400

Il 2 dicembre 1971, a solo qualche settimana dalla fondazione degli Emirati Arabi Uniti, il sultano Al-Qasimi divenne sovrano di Sharjah. Nel 1972, con l'aggiunta dell'ultimo emirato, i sette emirati indipendenti formarono un unico Paese guidato dallo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, spettabile sovrano degli Emirati Arabi Uniti. Al-Qasimi era uno dei maggiori sostenitori della Federazione, spesso incaricato di risolvere le questioni interne, tra cui problematiche di carattere costituzionale e territoriale. Al-Qasimi, uomo di profonda cultura e di intenso carisma, si prodigò per favorire la fondazione di scuole e istituzioni culturali e la sua azione non fu da meno sul fronte della politica estera, con il memorabile viaggio negli Stati Uniti nel 1976, il tenace lavoro di relazione con gli altri Paesi islamici, primi tra tutti l'Iran, l'Egitto e l'Arabia Saudita. Tutto ciò in uno scenario geopolitico particolarmente delicato, e in un periodo storico di grande tensione iniziato con la guerra con Israele del 1973, la crisi petrolifera e l'assassinio del monarca saudita Faysal, e proseguito poi con la rivoluzione khomeinista in Iran nel 1979, il fallito golpe del 1987, l'invasione irachena del Kuwait nel 1990 e la conseguente Guerra del Golfo. La narrazione si conclude con la morte dello sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, fondatore degli Emirati Arabi Uniti, nel novembre del 2004. Tutto questo viene narrato da Muhammad al-Qasimi in pagine che mostrano al lettore i retroscena di un pezzo della storia mondiale recente tanto ignorata quanto fondamentale per capire molto del mondo in cui viviamo.
22,00

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