Mondadori: Scrittori italiani e stranieri
La rappresentazione
Romana Petri
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 408
Dopo "Pranzi di famiglia", Romana Petri torna a raccontarci di Lisbona, le sue ombre, i suoi intrighi. Lisbona. Dopo la mostra in cui la pittrice Albertini ha ritratto l'intera famiglia del marito, la coppia è costretta a trasferirsi a Roma. Gli "sgorbi" hanno divertito solo Rita (la figlia nata deforme e che la madre Maria do Ceu ha fatto rattoppare chirurgicamente più volte). La Albertini d'altro canto se ne frega: detestava i silenziosi pranzi di famiglia della domenica. Quando entra in gioco un abile gallerista di Milano è il successo, soprattutto a partire da una serie di quadri su santa Teresa d'Ávila. Non solo: i critici notano che - basta guardarli con attenzione - quei quadri prendono vita. Pittrice ormai ricca e famosa, la Albertini potrebbe finalmente vivere una bella vita con il marito Vasco, abituato, a differenza di lei, ad avere un patrimonio alle spalle. E tuttavia il rapporto coniugale si complica, innescando una sorta di conflitto che è al contempo torbida sfida e luminoso riscatto. È forse l'amore solo una "rappresentazione"? In un continuo, drammatico andare e venire tra Roma e Lisbona, la Albertini si prepara a combattere, a crescere, a guardare al di là dello specchio in cui ha rischiato di vedersi prigioniera: lo specchio dei glaciali, interminabili e quasi invincibili silenzi. Romana Petri si muove fra l'ottusità dei rituali famigliari, il teatro morbido e morboso della bellezza di Lisbona e il gesto rivelatore e magico dell'arte. Passione, scandaglio di anime, saga famigliare, "La rappresentazione" è un romanzo che esplora i suoi confini, e li supera.
L'ombra di Berlino. Vivere con i fantasmi del Kindertransport
Jonathan Lichtenstein
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 288
Il "Kindertransport" fu un'operazione di salvataggio che si svolse alla vigilia dello scoppio della Seconda guerra mondiale e fece arrivare nel Regno Unito dalla Germania nazista quasi diecimila bambini ebrei. Il padre di Jonathan Lichtenstein, Hans, fu uno di loro, fuggì da Berlino sull'ultimo di questi treni. Quasi tutti i membri della sua famiglia sarebbero periti a opera della follia antisemita, mentre Hans - ancora bambino - si trovò catapultato in un mondo ignoto, da affrontare da solo. Cresciuti nel Galles del dopoguerra, dove non si parlava mai del conflitto, Jonathan e i suoi fratelli non riuscivano a capire il comportamento duro e scontroso del padre. Ma ora che Hans sta per compiere ottant'anni, Jonathan decide di ripercorrere con lui a ritroso il suo viaggio fino a Berlino. Questo memoir è il racconto toccante del tentativo di un padre e di un figlio di emergere insieme dalle ombre della storia. "L'ombra di Berlino" ci parla del lavorio della memoria, che al contempo si sforza di ricordare e cerca di dimenticare. Due uomini segnati dalla vita, padre e figlio, tentano di scoprire le origini della loro relazione difficile, segnata da anni di incomprensioni: Hans ha bisogno di rivivere quell'ultimo periodo di libertà a Berlino e suo figlio adulto deve districare la matassa di sentimenti feriti che un padre protettivo ma esigente ha finito per provocargli. "L'ombra di Berlino" lega delicatamente due degli aspetti più significativi di una narrazione della memoria: spazio e tempo, e descrive con grande onestà i traumi subiti da generazioni di ebrei che sono riusciti a sopravvivere alla guerra solo per ritrovarsi, ancora una volta, emarginati, indesiderati e isolati. Un memoir profondo e commovente che tratta del trauma più terribile del XX secolo e dei suoi effetti, che come i cerchi di un'onda sull'acqua si fanno sentire ancora oggi; un'Odissea malinconica e illuminante che attraversa i decenni e l'Europa.
E poi saremo salvi
Alessandra Carati
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 276
Aida ha appena sei anni quando, con la madre, deve fuggire dal piccolo paese in cui è nata e cresciuta. In una notte infinita di buio, di ignoto e di terrore raggiunge il confine con l'Italia, dove incontra il padre. Insieme arrivano a Milano. Mentre i giorni scivolano uno sull'altro, Aida cerca di prendere le misure del nuovo universo. Crescere è ovunque difficile, e lei deve farlo all'improvviso, da sola, perché il trasloco coatto ha rovesciato anche la realtà dei suoi genitori. Nemmeno l'arrivo del fratellino Ibro sa rimettere in ordine le cose: la loro vita è sempre "altrove" – un altrove che la guerra ha ormai cancellato. Sotto la piena della nostalgia, la sua famiglia si consuma, chi sgretolato dalla rabbia, chi schiacciato dal peso di segreti insopportabili, chi ostaggio di un male inafferrabile. Aida capisce presto che per sopravvivere deve disegnarsi un nuovo orizzonte, anche a costo di un taglio delle radici. "E poi saremo salvi" è insieme un romanzo di formazione, una saga familiare, l'epopea di un popolo; ma è soprattutto il racconto di come una piccola, densa vicenda privata può allargarsi fino a riflettere la tensione umana alla "casa", il posto del cuore in cui ci riconosciamo.
Uomo del mio tempo
Dalia Sofer
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 348
Nel 1947 Salvatore Quasimodo pubblicava una poesia intitolata "Uomo del mio tempo", nella quale sottolineava con forza la dolorosa immutabilità della distruttività umana. Questo romanzo di Dalia Sofer prende le mosse da quella dolente denuncia. Dopo decenni di lavoro per il regime iraniano, Hamid Mozaffarian, in missione diplomatica a New York, incontra la famiglia che non vede da anni e recupera le ceneri del padre, che desiderava essere sepolto in Iran. Le ceneri paterne, e tutti i dolorosi ricordi a esse collegati, lo spingono a ripercorrere la inattesa, tragica evoluzione della sua vita, e Hamid è costretto a fare i conti con il suo passato, con la sua adesione al regime, con il tradimento dei suoi ideali giovanili, e con la sua solitudine. Ricco di spunti politicamente complessi e di momenti emotivamente assai forti, "Uomo del mio tempo" non è solo un romanzo sulla famiglia e sulla memoria che ci racconta l'esperienza terribile della perdita (di persone, di luoghi, di ideali, di tempo e di se stessi), ma è anche un'avvincente riflessione sulle nozioni di giusto, di sbagliato, di colpa e di perdono, sulla capacità del potere di corrompere. Con sensibilità e forza, Dalia Sofer, attraverso la storia di Hamid, esplora gli angoli dimenticati della storia recente. La tensione fra l'eleganza del linguaggio dell'autrice e il disfacimento nichilista del suo antieroe ci restituisce appieno la tragica condizione morale dell'uomo, dando vita a un libro capace di coinvolgere il lettore e di mescolare destino e collettivo, romanzo e Storia.
Sanguina ancora. L'incredibile vita di Fëdor M. Dostojevskij
Paolo Nori
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 288
Tutto comincia con "Delitto e castigo", un romanzo che Paolo Nori legge da ragazzo: è una iniziazione e, al contempo, un'avventura. La scoperta è a suo modo violenta: quel romanzo, pubblicato centododici anni prima, a tremila chilometri di distanza, apre una ferita che non smette di sanguinare. "Sanguino ancora. Perché?" si chiede Paolo Nori, e la sua è una risposta altrettanto sanguinosa, anzi è un romanzo che racconta di un uomo che non ha mai smesso di trovarsi tanto spaesato quanto spietatamente esposto al suo tempo. Se da una parte Nori ricostruisce gli eventi capitali della vita di Fëdor M. Dostoevskij, dall'altra lascia emergere ciò che di sé, quasi fraternamente, Dostoevskij gli lascia raccontare. Perché di questa prossimità è fatta la convivenza con lo scrittore che più di ogni altro ci chiede di bruciare la distanza fra la nostra e la sua esperienza di esistere. Ingegnere senza vocazione, genio precoce della letteratura, nuovo Gogol', aspirante rivoluzionario, condannato a morte, confinato in Siberia, cittadino perplesso della "città più astratta e premeditata del globo terracqueo", giocatore incapace e disperato, marito innamorato, padre incredulo ("Abbiate dei figli! Non c'è al mondo felicità più grande", è lui che lo scrive), goffo, calvo, un po' gobbo, vecchio fin da quando è giovane, uomo malato, confuso, contraddittorio, disperato, ridicolo, così simile a noi. Quanto ci chiama, sembra chiedere Paolo Nori, quanto ci chiama a sentire la sua disarmante prossimità, il suo essere ferocemente solo, la sua smagliante unicità? Quanto ci chiama a riconoscere dove la sua ferita continua a sanguinare?
L'inseguitore
Cesare De Marchi
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 216
Karl si prepara a entrare in una nuova fase della vita, felice di allontanarsi finalmente dalla scuola e dai suoi colleghi insegnanti. Non sembra affatto preoccupato di restare da solo, dopo due matrimoni finiti male e amici persi negli anni, e decide di dedicarsi con passione allo studio: la nuova routine è tranquilla, scandita dal piacere delle letture storiche, dai pasti di solitaria sussistenza e da brevi passeggiate per la città di Stoccarda. Finché su Facebook si imbatte nel profilo di una donna, Gabi, molto più giovane di lui. I due si incontrano e nasce subito un legame intenso che stupisce il guardingo e incredulo insegnante a riposo. Gabi, che lavora presso un non specificato importante ministero e spesso si assenta senza lasciare traccia di sé, diventa l'epicentro della sua vita. A Karl fa sponda il ritrovato amico Carlo, un medico italiano, schietto e vitale. L'una e l'altro mettono a soqquadro la sua esistenza, ma, per ragioni diverse che tuttavia sembrano incrociarsi, si dispongono progressivamente all'evanescenza, come se il mistero dell'esistenza che li ha messi in scena li riassorbisse nel silenzio. Cesare De Marchi scrive un romanzo sul tempo, sulla senilità, sulla solitudine. Come una sonda la sua scrittura si muove nei meandri di una interiorità che induce partecipazione e sgomento, che allaccia azione a meditazione, imprevedibilità a passione.
Animal spirit
Francesca Marciano
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 216
Cominciamo a leggere un racconto di Francesca Marciano e, prima ancora di rendercene conto, stiamo già frugando negli angoli più nascosti e vulnerabili delle vite di personaggi apparentemente distanti da noi e lontanissimi l'uno dall'altro. Con scrittura limpida e cinematografica Marciano li porta, nell'arco di una manciata di pagine, a mettere in dubbio tutte le loro certezze, a tuffarsi in avventure inaspettate, ad affrontare decisioni cruciali: una relazione clandestina finisce dolorosamente nella sala di un ristorante; una ragazza torna da una comunità di recupero e s'imbarca in un viaggio con un gruppo di circensi, due coppie in vacanza su un'isola greca sono costrette a mettere in discussione le rispettive relazioni grazie al magico incontro con un cane abbandonato. Un uomo sull'orlo di una crisi psicotica trascina la sua ex compagna nel deserto del New Mexico, un'attrice rivive un evento traumatico del suo passato durante un'audizione e un'aspirante scrittrice americana vola a Roma per prendersi una tregua dal suo matrimonio in crisi ma si ritrova ad affrontare un'altra battaglia, forse più feroce, al fianco di un falconiere e del suo sanguinario rapace. Questi sei racconti sono attraversati, illuminati - talvolta infestati - dalla presenza animale: serpenti addestrati, gabbiani famelici, alci che sbucano dal bosco, stormi di uccelli che compongono forme stupefacenti nel cielo di Roma. E spesso è proprio l'incontro col mondo animale, la meraviglia di fronte alla sua forza ancestrale, a innescare la scintilla che fa fiorire o deflagrare la storia.
Il rovescio della pelle
Jeferson Tenorio
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 180
Pedro è un giovane di Porto Alegre che, dopo l'uccisione del padre Henrique, insegnante in una scuola serale, per mano di un poliziotto ossessionato dai neri, ripercorre il passato della sua famiglia, legata alle credenze del candomblé, riflettendo sul significato di essere neri in una società fortemente razzista. Il presente si alterna al racconto della vita dei genitori, della loro infanzia e adolescenza, dei loro amori giovanili e del loro matrimonio complicato, naufragato quando Pedro aveva solo un anno. Fallimento dovuto in parte alla gelosia e possessività della madre e in parte all'incapacità del padre di accantonare le questioni razziali. Genitori amati mai però conosciuti fino in fondo, le cui vicende consentono al protagonista di raccontare un paese segnato dalle diseguaglianze razziali e da un sistema educativo e socioeconomico gravemente in crisi. La posta in gioco è la vita di un uomo scosso dalle inevitabili fratture esistenziali della sua condizione di nero nel sud del Brasile, un processo doloroso di resa dei conti, ma anche di redenzione, superamento e libertà. "Il rovescio della pelle" è un romanzo brutale e delicato al tempo stesso, acuto e poetico. Un libro che tratta la complessa questione identitaria, e lo fa coinvolgendo il lettore attraverso un'analisi del complesso rapporto padre figlio nel corso della storia, sia quella del Brasile, sia quella familiare e personale.
Benedetto sia il padre
Rosa Ventrella
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 240
Quanto di quel che abbiamo vissuto da bambini ci rimane attaccato alla pelle? Ci si può salvare dal male che abbiamo respirato crescendo? Rosa è nata nel quartiere San Nicola, il più antico e malfamato di Bari, un affollarsi di case bianche solcate da vichi stretti che corrono verso il mare, un posto dove la violenza "ti veniva cucita addosso non appena venivi al mondo". E a insegnarla a lei e ai suoi fratelli è stato il padre, soprannominato da tutti Faccia d'angelo per la finezza dei lineamenti, il portamento elegante e i denti bianchissimi; tanto quanto nera – " 'gniera gniera' come un pozzo profondo" – aveva l'anima. Faccia d'angelo ha riversato sui figli e soprattutto sulla moglie – una donna orgogliosa ma fragilissima, consumata dall'amore e dal desiderio che la tenevano legata a lui – la sua furia cieca, l'altalena dei suoi umori, tutte le sue menzogne e tradimenti. Ma Rosa è convinta di essersi salvata: ha incontrato Marco, ha creduto di riconoscere in lui un profugo come lei, è fuggita a Roma con lui, ha persino storpiato il proprio nome. Oggi, però, mentre il suo matrimonio sta naufragando, riceve la telefonata più difficile, quella davanti alla quale non può più sottrarsi alla memoria. Ed è costretta ad affrontare il viaggio a ritroso, verso la sua terra e la sua adolescenza, alla ricerca delle radici dell'odio per il padre ma anche di quelle del desiderio, scoperto attraverso l'amicizia proibita con una prostituta e l'attrazione segreta per un uomo più grande. E, ancora, alla ricerca del coraggio per liberarsi finalmente da un'eredità oscura e difficilissima da estirpare. Rosa Ventrella ha scritto un romanzo coraggioso, animato dalla volontà di smascherare la violenza che affonda le sue radici, dure e nodose come quelle degli olivi, nella storia di tante famiglie. Ma, con la sua lingua capace di dolcezza e ferocia, ha saputo mettere in scena a ogni pagina l'istinto vitale, la capacità di perdonare e rinascere.
La famiglia Berg
Lydia Sandgren
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 816
Alla soglia dei cinquant'anni Martin Berg vive un periodo di profondo smarrimento. È il proprietario e l'editore di una piccola casa editrice indipendente di Göteborg, che sta soffrendo la crisi dell'industria del libro. Diversi anni prima, la moglie di Martin, Cecilia, è sparita all'improvviso dalla vita sua e dei loro figli, senza lasciare alcuna traccia e creando un vuoto enorme. Ora, raggiunta la mezza età e guardandosi indietro, Martin comincia a fare un bilancio. Riflettendo sulla sua vita e sulle scelte del passato, sulle possibilità mancate e su cosa avrebbe potuto essere, si immerge nei ricordi e racconta la Svezia degli anni Settanta e Ottanta, rivivendo i periodi di angoscia adolescenziale, le intense amicizie, le relazioni perse e ritrovate. Ripercorre la stretta amicizia con lo straordinario artista Gustav Becker, l'amore appassionato per la moglie scomparsa, i due figli e, non per ultimo, il manoscritto incompleto che sta scrivendo da sempre e che sembra farsi beffe di lui e dei suoi sogni giovanili. Contemporaneamente Rakel, la figlia ventenne di Martin e Cecilia, si sente fuori posto e irrequieta in una Göteborg che le va stretta. La città si sta preparando per una retrospettiva dell'opera del celebre pittore Gustav Becker e, ovunque la ragazza si giri, vede l'immagine di sua madre, l'enigmatica Cecilia, la musa del geniale artista, riprodotta sui poster della mostra. Rakel vuole capire che cosa sia realmente successo e si rivolge ai vecchi amici della donna cercando risposte. Quando trova un possibile indizio del destino di Cecilia in un manoscritto, il suo mondo cambia per sempre. "La famiglia Berg" è una saga nata dalla penna di una nuova stella della narrativa svedese, un romanzo europeo che attraversa due generazioni, ricco di personaggi i cui percorsi si intrecciano in tempi diversi nella Göteborg di oggi e di ieri, nel mondo dell'arte e dell'editoria. Leggerlo è come entrare in un grande edificio disposto su piani differenti, con una miriade di stanze e porte da aprire e dove sbirciare, un piccolo mondo che non smette mai di incantare.
Il principe del mondo
Antonio Monda
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 300
New York, ottobre 1927. Sono i giorni in cui Sam Warner, il più autorevole dei Warner Bros, con l'introduzione del sonoro, sta cambiando per sempre la storia del cinema e della cultura del Novecento. Assistente del grande produttore cinematografico è il giovane Jake Singer, che dopo la morte improvvisa di Warner passerà al servizio di Joe Kennedy, il capostipite della più importante famiglia americana del XX secolo. Kennedy è un uomo controverso, duro, discusso, smodatamente ambizioso e disposto a tutto pur di raggiungere i suoi obiettivi. Ma è anche intelligentissimo, visionario e coraggioso. La sua, e quella dei suoi figli, sarà una storia leggendaria e drammatica, di cui Jake Singer è testimone privilegiato e narratore, e col suo racconto, serrato e avvincente, ci restituisce luci, ombre, atmosfere e protagonisti di una famiglia che è diventata mito. Con "Il principe del mondo" Antonio Monda continua la sua ricostruzione romanzesca di New York, la "capitale del mondo", la città dove tutto accade, il cuore pulsante del secolo americano.
La donna orso
Karolina Ramqvist
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 264
Il 16 aprile 1542, una giovane nobildonna francese di nome Marguerite de la Rocque si imbarca assieme al suo tutore Jean-François Roberval su una delle prime spedizioni coloniali nel Nuovo Mondo. A causa di uno scandalo sessuale a bordo della nave, viene abbandonata per punizione insieme al suo amante e a una domestica su un'isola desolata e deserta al largo della costa canadese. Marguerite è incinta e si trova all'improvviso in balia di animali selvaggi e di una natura inclemente. Incredibilmente, contro ogni previsione, a costo di prove durissime, Marguerite riuscirà a sopravvivere a questa esperienza terribile. Secoli dopo, un'autrice contemporanea - madre di tre bambini, a sua volta alle prese con un inverno rigidissimo e un clima culturale ancor più gelido - si imbatte in alcuni testi che raccontano questa storia. In breve, la "donna orso" diventa per lei un'ossessione e, a poco a poco, la sua vita finisce per intrecciarsi con quella di Marguerite. Karolina Ramqvist ha saputo creare un delicato equilibrio tra saggistico, autobiografico e immaginario, dando vita a un romanzo storico che non è come gli altri romanzi storici, e nel quale la protagonista centrale è l'autrice stessa e il suo rapporto appassionato con l'inafferrabile e straordinaria Marguerite de la Rocque. "La donna orso" non è solo una storia di sopravvivenza, ma anche una potente meditazione sulla femminilità e sull'atto di scrivere che trascende i secoli, una narrazione affascinante e complessa sulla vita, la morte, il corpo, l'anima, la femminilità, il potere, il denaro, il passato e il presente, la genitorialità, la verità, le bugie e il modo in cui la scrittura si lega al racconto della verità. Un romanzo che prende le mosse dalla morte e dall'oscurità, ma che in realtà finisce per raccontarci la vita nei suoi momenti più brucianti.