Nota: Geos CD book. Collana di etnomusicologia
Ballabili antichi per violino e mandolino. Un repertorio dalle Dolomiti del primo '900
Roberto Tombesi, Francesco Ganassin, Tommaso Luison
Libro
editore: Nota
anno edizione: 2013
pagine: 123
Il ritrovamento in un piccolo paese del Cadore di un manoscritto del primo '900 contenente un significativo numero di partiture riferite a "antichi ballabili per violino o mandolino" permette ai curatori di operare una attenta indagine che, partendo dal prezioso documento storico, rimanda inevitabilmente alle più generali tematiche del rapporto fra colto e popolare, scritto e orale, della diffusione, dell'uso e funzione della musica a ballo in una piccola realtà alpina che si confronta col mondo da cui vengono arie e strumenti e verso cui - soprattutto con l'emigrazione -trasferisce repertori e pratiche esecutive. La minuziosa analisi si completa con la trascrizione integrale delle partiture, un glossario delle danze, per la maggior parte non più in uso, e un compact disc contenente una parziale ma esaustiva, attenta e rigorosa riproposta musicale che coinvolge tutto lo storico ensemble Calicanto e ne sottolinea il trentennale impegno sempre in costante equilibrio tra filologia e creatività.
I suoni dell'albero. Il Maggio di S. Giuliano ad Accettura
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Nota
anno edizione: 2013
pagine: 132
Noi siam le canterine antifasciste. I canti delle mondine di Lavezzola
Cristina Ghirardini
Libro
editore: Nota
anno edizione: 2012
pagine: 108
La trasformazione del mondo del lavoro che ha visto la progressiva scomparsa delle mondariso ha lasciato una forte traccia nella tradizione del canto, pratica diffusa e conservata fra le mondine che hanno saputo e voluto riattualizzarla in una dimensione corale slegata dai contesti lavorativi e finalizzata piuttosto a esecuzioni pubbliche. È quanto è successo alle mondine di Lavezzola. Il volume ripercorre la storia del coro delle mondine e ne ripropone i canti registrati negli anni Settanta. Analogamente a quanto avvenuto altrove, il Coro della Bassa Romagna (come le mondine si facevano chiamare) per circa quindici anni ha cantato, nelle piazze e in varie occasioni festive, canti politici e sociali eseguiti secondo una prassi di canto corale di tradizione orale fino a qualche decennio fa consueta in tutta la pianura padana, ma che in buona parte della Romagna è oggi pressoché dimenticata. La ricerca sulle mondine di Lavezzola che ha reso possibile questo lavoro si è svolta nell'ambito delle attività di tutela di archivi sonori e di ricerca del Centro per il dialetto romagnolo.
Gli anni che cantano. Il Canzoniere delle Lame di Bologna
Janna Carioli
Libro
editore: Nota
anno edizione: 2012
pagine: 152
Il Canzoniere delle Lame in 15 anni di musica e impegno sociale ha fatto più di mille concerti. Ha suonato in piccoli paesi, grandi città, capitali internazionali. Ha cantato con gli operai delle fabbriche occupate, con gli emigrati italiani all'estero, con grandi artisti come Harry Belafonte e Miriam Makeba, Inti lllimani, Tracy Chapman... Le avventure di un gruppo musicale diventano qui l'occasione e il pretesto per raccontare, in modo vivo e coinvolgente, un pezzo di vita del nostro paese, fra il 1967 e il 1982, anche a chi in quegli anni non c'era ancora.
Il canzoniere del Piemonte. Canti e musiche tradizionali piemontesi, occitane, francoprovenzali
Alberto Casa
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Nota
anno edizione: 2012
pagine: 184
Originariamente pensato come opera celebrativa dei trentacinque anni di attività di Cantovivo (2009), questo volume esce postumo alla morte del suo autore, ma mantiene inalterato il valore di originale apporto documentario al variegato mondo della musica popolare, quella di tradizione orale, di ricerca, di riproposta e di impegno. Cantovivo è stato non solo un gruppo musicale, ma un vero e proprio laboratorio di ricerca e riproposta, soprattutto musicale. Trentacinque anni di lavoro incessante, spesso girando il mondo ma sempre e comunque con un costante riferimento al Piemonte, regione vissuta, amata e sempre cantata da Alberto Cesa. Sulla "piemontesità" del progetto bene dice Fausto Amodei nella sua prefazione: "Questo repertorio del folklore musicale, che vuol chiamarsi "piemontese" non in senso strettamente geografico e territoriale, ma più estesamente storico e culturale, è stato selezionato, ascoltato, imparato e assimilato senza porsi altro limite che il piacere di ricantarlo e risuonarlo in compagnia, procurando lo stesso piacere al pubblico. Al rigore filologico si è sempre accompagnata una giusta dose di edonismo. Per questo le "fonti" sono le più disparate e mancano deliberatamente di sistematicità, per rispondere all'esigenza di massima onnicomprensività. Parte del repertorio viene da registrazioni sul campo da parte di "informatori" classici, protagonisti della "cultura orale" e fonti privilegiate degli etnomusicologi doc.
Siamo tutte d'un sentimento. Il coro delle mondine di Medicina tra passato e presente
Cristina Ghirardini, Susanna Venturi
Libro
editore: Nota
anno edizione: 2012
pagine: 190
Non voci che semplicemente recuperano e ripropongono i tradizionali canti delle mondariso, ma donne che hanno direttamente vissuto l'esperienza della risaia e che mai hanno smesso di cantarne il repertorio e di rievocare, attraverso di esso, le condizioni di lavoro, le lotte e le conquiste che hanno segnato la vita di intere generazioni. Questo lavoro raccoglie la testimonianza di un tassello di storia irrinunciabile della nostra identità: vissuto come dalle protagoniste stesse che, a metà degli anni Settanta, a dieci anni dalla completa dismissione della risaia di Medicina, si sono riunite in coro per proporre i loro canti e dar voce alla memoria. In allegato: un compact disc, che propone la registrazione dei canti più significativi, e un DVD che cattura frammenti di vita delle singole donne attraverso l'esperienza del concerto del primo maggio - tenuto all'auditorium Parco della Musica di Roma nel 2009 - e le loro dirette testimonianze colte nei luoghi che furono risaie.
Acque e jerve in comune. Il paesaggio sonoro della Leggera contadina di Riccia
Antonio Fanelli, Giuseppe Moffa
Libro
editore: Nota
anno edizione: 2012
pagine: 150
Una ricerca sul campo condotta tra il 2003 e il 2005 tra gli anziani contadini di Riccia (CB), nell'area montuosa del Fortore, una zona di confine, un crocevia tra il Sannio e la Capitanata. Una comunità che aspettava dal 1903 ("Riccia nella storia e nel folklore", di Berengario Galileo Amorosa) una nuova e aggiornata monografia antropologica. La ricchezza dei materiali sonori è dovuta a un lavoro capillare di ricerca nelle contrade della "Leggera": la memoria di un'umanità povera e solidale. Due compact disc allegati, oltre due ore e mezza di registrazioni e 123 tracce incise documentano la straordinaria varietà e ricchezza dell'espressione musicale a Riccia. Il canto monodico femminile e l'organetto diatonico che predominano nel paesaggio sonoro della "Leggera" riccese, assieme alla persistenza della zampogna e della ciaramella e al radicamento del canto satirico. Ricco repertorio di canti religiosi e di pellegrinaggio e di canti di lavoro, mietitura e trebbiatura. Canti rituali: novena di Natale, maitenate di Capodanno, Carnevale e rito primaverile del Maggio (di origine slava: "u Maje"). Alcune lezioni di canti narrativi, stornelli e canti di guerra, canti dei carrettieri e ancora: serenate, ninne nanne, lamento funebre, canti iterativi, tiritere. Un lavoro fatto 'in casa', da ricercatori 'nativi'. Una ricerca etnografica legata a un lavoro culturale sul territorio, per (ri)costruire un'identità locale utile per affrontare le sfide del mondo globale e dell'impoverimento culturale.
Canti liturgici di tradizione orale
Libro
editore: Nota
anno edizione: 2011
pagine: 155
Opera fondamentale, pubblicata originariamente in occasione dell'anno europeo della musica (1985) rimane a tutt'oggi il primo consistente esempio di analisi e comparazione del repertorio liturgico di tradizione orale in Italia. Un'antologia di 3 CD, con oltre 50 brani, che rappresenta una ricognizione organica e sufficientemente ampia di una grande tradizione musicale popolare, fino a tempi recenti quasi interamente negletta e ancor oggi documentata soltanto in modo settoriale e parziale. Le registrazioni e i testi di commento sono opera di venti tra i maggiori esperti del settore coordinati da Piero G. Arcangeli, Roberto Leydi, Renato Morelli e Pietro Sassu. La presente riedizione rispetta rigorosamente l'originale degli anni Ottanta con una introduzione di Giacomo Baroffio e la rimasterizzazione digitale dei documenti sonori originali.
Mascarà mascarà me 'na fatto 'nnamurà. Le tarantelle e i canti di Montemarano
Luigi D'Agnese, Giovanni Giuriati
Libro
editore: Nota
anno edizione: 2011
pagine: 134
Montemarano è un paese dell'Irpinia da tempo conosciuto negli studi sul folklore musicale italiano per la sua tarantella. Si tratta di un repertorio unico nel panorama della musica italiana di tradizione orale, ancor oggi vivo e partecipato, eseguito soprattutto durante il Carnevale da voce, clarinetto, fisarmonica, tamburello e castagnette. Il volume, oltre a presentare tutte le tracce sonore dei due cd allegati, descrive le occasioni nelle quali si fa e si faceva musica a Montemarano. Si propone, inoltre, una sintetica storia degli studi sulla tarantella montemaranese, vengono forniti alcuni spunti per una possibile storia recente di questa musica e, infine, sono descritti e analizzati alcuni aspetti peculiari di questa tarantella dal punto di vista dell'esecuzione e dell'improvvisazione. Un ampio apparato di fotografie completa il volume. Il primo CD è dedicato interamente alle innumerevoli varianti della tarantella di Montemarano. Oltre al complesso strumentale principale, la tarantella è suonata infatti con ciaramella, organetto, scacciapensieri, doppio flauto, flauto di castagno, armonica a bocca. Questo CD, inoltre, intende mettere in luce la maestria di alcuni dei più importanti suonatori attivi nel corso degli ultimi decenni, proponendosi cosi anche come una sorta di antologia sonora dei maestri della tarantella montemaranese. Il secondo CD documenta altri repertori musicali, soprattutto vocali, presenti a Montemarano.
Con la ghironda in spalla. Il lungo viaggio musicale di un suonatore controcorrente
Alberto Cesa
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Nota
anno edizione: 2011
pagine: 223
Alberto Cesa (1945-2010) è un protagonista attivo e influente della musica popolare e d'impegno nell'Italia degli ultimi 40 anni. Figura singolare, libera ed imprevedibile ha alternato la ricerca sul campo con l'impegno politico, l'attività di ricerca con quella concertistica (soprattutto con il gruppo del Cantovivo) il tutto segnato da una grande passione, una partecipazione viva, quasi fisica alle vicende che ha attraversato. Questo volume è l'originale diario di viaggio di un "suonatore controcorrente" dove fatti storici incrociano vicende personali, l'incontro/confronto con i tanti compagni di viaggio si contrappunta con la maturazione di una scelta di parte, quella di essere contro, sempre e comunque dalla parte del "mondo dei vinti". Nato per condividere fatti che la Storia non racconterà mai e riflessioni sul divenire di quest'ultimi quarant'anni, questo volume è diventato il testamento politico-culturale di Alberto Cesa, che è mancato proprio poco dopo averne finito la stesura definitiva. Due compact disc antologici completano l'opera: "i fogli volanti" una raccolta di brani scritti da Alberto Cesa in occasione del 25° anniversario di fondazione del Cantovivo (1999) e "il canzoniere dei ribelli" un'antologia di registrazioni effettuate fra il 1979 e il 2008 di canti di "resistenza, lotta, pace e libertà".
Musica sarda. Canti e danze popolari
Pietro Sassu, Diego Carpitella, Leonardo Sole
Libro
editore: Nota
anno edizione: 2010
pagine: 128
Un lavoro di ricognizione esemplare su una realtà musicale ricca, complessa, pressoché unica nel panorama italiano ed europeo. Questo è stato "Musica sarda" nel 1973 quando è uscito per la prima volta nella collana diretta da Roberto Leydi, Albatros, documenti originali del folklore europeo. Significativamente rimane ancora insuperata opera di riferimento, imprescindibile per chiunque voglia avvicinarsi ed approfondire la cultura musicale della Sardegna. Fondamentali i saggi di Diego Carpitella (I modi di esecuzione), Pietro Sassu (Le strutture musicali) e Leonardo Sole (Strutture e piani di formalizzazione verbale). Sono 61 le tracce musicali contenute nei 2 CD allegati introdotte e commentate nel volume da un saggio di Ignazio Macchiarella.
Lasciateci passare siamo le donne. Il canto delle mondine di Bentivoglio
Placida Staro
Libro
editore: Nota
anno edizione: 2010
pagine: 129
I repertori di canto delle mondine rappresentano superficialmente, nell'immaginario collettivo, la lontana memoria di una originale tradizione musicale. Sono invece specchio di una realtà culturale e sociale nemmeno tanto lontana se il gruppo delle mondine dì Bentwoglio, in provincia di Bologna, vanta ancora il proprio diritto di continuare a trasmettere, lontano dagli stereotipi del revival di maniera, non solo il canto, ma la complessità di una cultura che, seppur faticosamente, vuole sopravvivere e tramandarsi. Il libro e il Cd audio curati da Placida Staro riportano, attraverso la registrazione di una serata dal vivo, il tentativo di riflettere sulle modalità stilistiche e comunicative del canto corale a distesa della pianura bolognese. Un canto che le stesse protagoniste definiscono urlato per sottolinearne le implicazioni di antagonismo sociale e politico che l'hanno, fra l'altro, reso protagonista delle stagioni del canto politico del periodo 1960-1980.

