Pellegrini: Ossidiana
Una città una rivoluzione. Tunisi e la riconquista dello spazio pubblico
Chiara Sebastiani
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2014
pagine: 228
Lo spazio pubblico è al contempo lo spazio fisico che nelle città permette ad estranei di entrare in contatto e lo spazio relazionale dove l'opinione pubblica si forma e si manifesta. A Tunisi per oltre vent'anni questo spazio, sottoposto ad un feroce controllo poliziesco, era riservato ai simboli e alle manifestazioni inneggianti alla dittatura di Ben Ali: la Rivoluzione del 14 gennaio 2011 che lo ha messo in fuga ha avuto come primo esito la riconquista dello spazio pubblico. Il libro analizza in che modo una rivoluzione ha cambiato il paesaggio urbano di una capitale. Includendo nello stesso sguardo le trasformazioni semantiche, estetiche e simboliche visibili nelle strade, nelle piazze, sui muri e le nuove pratiche sociali osservabili sui marciapiedi, nei caffè, nei luoghi della cultura e in quelli della politica, vuole mostrare la stretta relazione che si dà tra spazio fisico e pratica politica.
Andare oltre. La rappresentazione del reale fra letteratura e scienze sociali
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2013
pagine: 240
"Il mondo è troppo cambiato per poter pensare che possa essere narrato con antichi linguaggi e soltanto con generi tradizionali". Raccogliendo i contributi di autori e autrici che si pongono da prospettive disciplinari diverse - dall'antropologia, dalla sociologia e dalla storia fino alla filosofia del diritto, all'islamologia e alla letteratura - il volume propone un'ampia riflessione sui rapporti fra le letterature e le scienze sociali. Ogni capitolo è nutrito dall'intimo convincimento che la letteratura e le narrative, riuscendo ad allargare i confini di ciò che è per noi realtà, sono fonti di arricchimento sia per i saperi specialistici sia per la conoscenza di sé, dell'altro, del mondo.
Luoghi migranti tra clandestinità e spazi pubblici
Gianluca Gatta
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2012
pagine: 116
In che modo i migranti sono presenti negli spazi pubblici? Se l'atmosfera di socievolezza che caratterizza i caffè, le osterie, le piazze rende possibile la discussione di questioni di interesse collettivo, quali sono gli effetti della "clandestinità" sulla frequentazione di questi luoghi? Qual è, inoltre, il rapporto tra condizione migrante, cittadinanza e narrazione? A partire da questi interrogativi il volume traccia un percorso teorico tra i concetti di clandestinità, sfera pubblica, luoghi terzi e socievolezza, per esplorare il significato politico della presenza dei migranti nello spazio pubblico attraverso diversi casi etnografici: da Lampedusa alla Stazione Termini, da una scuola di italiano per rifugiati a un caffè marocchino nella periferia romana, fino ai luoghi del viaggio narrati dai migranti.

