Piemme: Piemme voci
I curanderos dell'anima
Hernán Huarache Mamani
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2015
pagine: 304
"So che ciò di cui scrivo è segreto: si tratta di conoscenze sacre riservate a pochi, che non dovrebbero arrivare a tutti. Ormai, però, viviamo in un tempo in cui non è più possibile nascondere i misteri all'infinito: vale la pena renderli di pubblico dominio e chiarire che la spiritualità non si respira soltanto in India o nel Tibet, ma si trova anche nelle Ande del Sudamerica". Partendo da questa constatazione, Hernán Huarache Mamani va in cerca di quei maestri di sapienza antica che, ancora in attività, si dedicano alle malattie dell'anima, dispensando preziosi consigli per uscirne senza aiuti esterni e trovare nella sofferenza una via di crescita e di pienezza umana. Negatività, incomunicabilità e depressione sono i mali del nostro Occidente dai quali è possibile liberarsi imparando dalla saggezza di guide spirituali esperte. I curanderos conoscono i segreti dell'Io profondo; se ci affidiamo a loro, impareremo a vincere, una volta per tutte, i mostri che deturpano la nostra interiorità.
Everest. Io c'ero. Il racconto dall'interno della spedizione Scott Fischer 96
Lene Gammelgaard
Libro
editore: Piemme
anno edizione: 2015
Nel pomeriggio del 10 maggio 1996 Lene Gammelgaard, membro della spedizione di Scott Fischer, è diventata la prima donna scandinava a raggiungere la cima del monte Everest. Il giorno dopo era sopravvissuta a uno dei più terribili disastri della storia dell'alpinismo, raccontato nel film Everest. Nel corso della notte, una tremenda tempesta e una serie di errori umani hanno cospirato per mutare un trionfo in una catastrofe. Otto persone sono morte in quella notte d'inferno, che continua a interrogare e a far discutere. L'entusiasmo della preparazione, l'arrivo in Nepal, le difficoltà della scalata sulla montagna più alta del mondo, l'incubo di una tempesta che ha costretto gli alpinisti ad affrontare la discesa in condizioni impossibili rivivono, passo dopo passo, nell'emozionante racconto di Lene. La sua voce appassionata non si limita alla cronaca, ma rende conto di emozioni e sentimenti, si sofferma sui risvolti psicologici della tragedia e offre una prospettiva illuminante e personale. Sull'alpinismo. Sull'ebbrezza che porta a rischiare la pelle. Sulla vita stessa, nuda e cruda.
Il campione è tornato
J. R. Moehringer
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2015
pagine: 80
"Ogni uomo è un mistero. È questo che mi ha insegnato Campione. La maturità è sapere quando risolvere il mistero di un altro uomo e quando rispettarlo". Non sono solo la passione per la boxe e l'istinto da giornalista a mettere J.R. Moehringer sulle tracce di Bob Satterfield, uno dei pesi massimi più forti degli anni Quaranta e Cinquanta, scomparso dalla scena all'improvviso. È anche una sorta di richiamo, quasi un'ossessione. Ed è solo dopo aver esplorato obitori, chiese, ospedali, bassifondi, biblioteche, palestre, archivi di polizia che arriverà a scoprirne la ragione, e a imparare molto più di quanto si aspettasse sulla boxe e sulla vita. La sua ricerca lo porta sui marciapiedi di una città del Midwest, dove incontra Campione, un senzatetto ex pugile che dice di essere Satterfield. E di lui infatti è in grado di raccontare ogni incontro, ogni pugno, ogni vittoria. "Il più grande puncher che si sia mai visto", come è stato definito, ha due mani enormi e un fisico imponente. Ma è veramente chi dice di essere? Non impari niente finché non sei stanco, ha detto un vecchio pugile, e solo dopo essere sceso nel passato di Campione, scoprendo anche quello che non avrebbe voluto, con molta stanchezza sulle spalle, il giornalista impara che ogni uomo è un mistero. E che siamo tutti in cerca di qualcosa, chi di un padre perduto, chi di un riscatto, e siamo anche disposti a ingannare o a ingannarci, pur di trovarlo. Come Campione. Come Moehringer. Come ognuno di noi.
Come fossi una bambola
Emma La Spina
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2015
pagine: 240
Sarebbe bello fosse una storia d'altri tempi, quella di Giovanna, Simona, Tiziana e Barbara. Invece è drammaticamente recente. Tutte e quattro hanno vissuto l'infanzia in un istituto religioso per bambine abbandonate. Tutte uguali, come sfornate con lo stampino, i vestitini bianchi e i capelli a caschetto, tagliati con la scodella. Uno stampino che gli hanno imposto a forza. Con in fondo al cuore il bisogno disperato di una mamma e la dura realtà quotidiana da affrontare, fatta di solitudine, durezza e privazione. Scontano la pena di essere figlie di una qualche colpa, con l'oscura consapevolezza che un posto sicuro per loro forse non ci sarà mai. Tiziana aveva una bambola senza un braccio che le dava sicurezza mentre assisteva al via vai di uomini in casa, "stai buona che mamma lavora". Poi un giorno le hanno tolto entrambe, mamma e bambola, senza darle niente in cambio, solo gelo. Meglio non averla mai conosciuta o non ricordarsela più, la mamma. Come Giovanna, Simona e Barbara, gettate via da donne che il parto non ha reso madri. I loro sogni non dovranno mai fare i conti con la realtà. Bambine, ragazze e poi donne, insieme fin da quando hanno memoria, senza mai essere davvero amiche perché nella giungla c'è spazio solo per la lotta alla sopravvivenza. Intrecceranno i loro destini, diversi ma in fondo uguali: amori facili, violenti e umilianti, il corpo e il cuore sempre in svendita.
Orso. Le avventure di famiglia di un gatto filosofo
Tom Cox
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2015
pagine: 209
La vita di un ragazzo-padre di una famiglia di gatti è molto movimentata. Dopo la separazione dalla moglie Dee, a trentacinque anni Tom si ritrova da solo in una grande casa di campagna con quattro dei sei gatti che lui e la moglie condividevano. C'è Ralph, un maestoso soriano che irradia compiacimento, ama miagolare il proprio nome all'alba e vive nel costante terrore dello stendibiancheria di metallo. C'è suo fratello Shipley, sottile e muscoloso, esperto nel furto di cibo, petulante e lamentoso, si rilassa solo se lo metti a pancia in su. L'ultima arrivata è Roscoe, gattina con la mascherina da Batman, lo smoking con lo sparato bianco e la coda intinta nella vernice bianca. È ossessionata dal doppio che le appare nello specchio: si sfidano per ore immobili, in attesa della prima mossa, ma quando lei tenta di acciuffarla, l'altra sparisce. Infine c'è Orso. Orso non è un gatto, è un poeta gotico che solo per caso ha quattro zampe e una coda. Sopporta con fatica di convivere con altri gatti dal QI infinitamente più basso del suo, che lo distraggono dalla contemplazione dei mali del mondo, e getta su Tom uno sguardo che dice: "Perché sono un gatto?". Tra alti e bassi, piccoli incidenti e dinamiche da rodare, la nuova famiglia inizia a dare molte soddisfazioni. Fino al giorno in cui Tom sente crescere il desiderio di condividere i suoi felini con qualcun altro che li ami e si mette in cerca di un nuovo amore.
La compagnia del vento. Niente è più intatto di un cuore spezzato
Vanna De Angelis
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2015
pagine: 392
Dusan e Radmila, due giovanissimi rom, sono i protagonisti di una straordinaria epopea corale che prende il via negli anni della seconda guerra mondiale, quando il ragazzo, che ha un incredibile talento per il violino, vive e viaggia con la sua famiglia e altre affini nella Serbia che il Terzo Reich ha affidato al generale filonazista Nedic. La kumpania - la carovana degli zingari - si sta spostando verso sud, nella speranza di sfuggire alla violenza razzista che sembra al momento riguardare principalmente gli ebrei, in una rocambolesca peregrinazione che attraversa pregiudizi e accoglienza da un paese all'altro in cui i figli erranti di un popolo senza terra portano abilità di cavallari, musicisti, calderai, acrobati. Mentre, a grandi falcate, l'apocalisse della guerra avanza, storie di vita vera, avventura e dramma, amori e orrori - fino alla rivolta dello Zigeunerlager di Auschwitz, dove seimila zingari lottarono contro i nazisti per sfuggire alle camere a gas - si mescolano a tradizioni, folclore, musica e costumi, in un'indimenticabile odissea. Che racconta di ieri per narrare anche l'oggi.
JoAnn per sempre
Robert Leleux
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2015
pagine: 172
"Con il suo fisico sottile, gli abiti fatti su misura e il profumo francese, JoAnn, la mia nonna materna, in confronto alle altre donne della mia famiglia era Jackie Kennedy. Da lei si mangiava coq au vin e si ballava per ore sulle musiche degli anni Venti. E siccome per un bambino come ero io, dodici mesi erano troppi tra un compleanno e l'altro, si inventava feste in continuazione, con tanto di mago e pony. Ogni minuto trascorso con lei infondeva in me la speranza di un futuro migliore. Così, nell'inverno del 2005, durante i primi mesi della sua malattia, mi sentii vittima di un pessimo scherzo del destino, come se mi avessero sottratto qualcosa di valore inestimabile, rimpiazzandolo con una copia falsa." Quando l'Alzheimer comincia a portarsi via la memoria di quella nonna adorata, che sapeva rendere speciale la vita di ogni giorno, Robert si rende conto che non c'è niente di più fugace di un'atmosfera. Tuttavia, seppur devastato, nell'accompagnare JoAnn nel suo difficile viaggio verso l'oblio, Robert scopre che quella terribile malattia cancella gli aspetti negativi del carattere della nonna, quegli stessi che per lunghi anni l'avevano tenuta lontana dall'unica figlia, e risveglia in lei un desiderio sopito di amore e riconciliazione. Con conseguenze inaspettate su tutta la famiglia. Intriso di affetto palpabile e verve, il delicato omaggio di un eterno ammiratore a una donna amata e indimenticabile.
L'eleganza del riordino
Jennifer L. Scott
Libro: Libro in brossura
editore: Piemme
anno edizione: 2015
pagine: 205
Volete sapere qual è la ricetta miracolosa per essere più belle, affascinanti e felici? Imparare a riordinare. La nostra casa è un microcosmo, una rappresentazione in piccolo del mondo reale. Più si riesce a vivere in modo piacevole lì, più verrà naturale continuare a farlo fuori. Quando in casa tutto scorre liscio, si appare più disinvolte ed eleganti. Si accumulano meno negatività, perché meno ci si affanna a cercare qualcosa perso nel marasma, meno ci si preoccupa di avere ospiti improvvisi o di cosa cucinare per cena, più la nostra aura di eleganza si farà luminosa. Come per incanto, ogni aspetto della vita migliorerà, l'eleganza diventerà una seconda natura, e si scoprirà che apparecchiare con cura la tavola anche solo per se stesse o mettere dei fiori è come farsi un'iniezione di autostima. Mai sottovalutare l'effetto cascata di una routine domestica ben orchestrata, in cui bastano pochi minuti al giorno per avere tutto a posto. Ci si sente meglio, si appare meglio all'esterno, più curate, sicure e lo charme ne guadagna. Grazie ai consigli di Jennifer Scott, liberarsi del superfluo, circondarsi di armonia e bellezza, apparire eleganti e disinvolte e godersi ogni angolo della propria casa e ogni istante della giornata diventeranno una seconda natura. E tutti penseranno che per essere così chic, dovete vivere in un castello. Soprattutto voi.
Milano in love. Tutta mia la città
Carlotta Pistone
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2015
pagine: 308
Quando sei al settimo cielo, neanche ti accorgi se è estate o inverno. Ma quando tutto pare andare storto, anche una metropoli ti sta stretta e l'inverno sembra lungo dodici mesi. Con una relazione finita alle spalle e mesi di equilibrismi sul lavoro da tipica trentenne precaria, Carlotta rientra di diritto nella seconda categoria. Per questo la vacanza a Ibiza con le amiche è il ricostituente miracoloso dei mesi di grigiore. Biglietto aereo, valigia pronta calibrata al grammo, taxi prenotato, occhiali da sole d'ordinanza, niente può ormai intromettersi tra lei e il mare... Niente. Tranne l'appartamento allagato la notte della partenza. Con gli abitanti del palazzo in subbuglio, per quanto possano esserlo degli ottuagenari, metà del suo appartamento (cioè una delle due stanze) senza corrente, l'acqua che scende dal soffitto, e il misterioso e irreperibile inquilino del piano di sopra, Carlotta si trova ad affrontare quella che in pieno agosto può diventare una tragedia senza fine. Mentre le amiche da Ibiza postano foto da sogno su Facebook, in attesa di partire Carlotta si aggira in una Milano deserta, ma non così tanto. Ci sono angoli da riscoprire, ristoranti da provare, negozietti insoliti. È più vera la città scremata dalla frenesia del lavoro. Così rarefatta, ha qualcosa di magico, perfino di romantico. E infatti si fanno incontri inaspettati, come l'ex fidanzato, Michele, rimasto anche lui in città...
Amon. Mio nonno mi avrebbe ucciso
Jennifer Teege, Nikola Sellmair
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2015
pagine: 223
"È lo sguardo della donna in copertina che mi sembra famigliare. Sono nella Biblioteca Centrale di Amburgo con un libro in mano. Ha una copertina rossa con la foto in bianco e nero di una donna di mezza età. Il suo sguardo è pensoso. Addolorato e spento. Sembra infelice. Leggo il sottotitolo: 'La vita di Monika Göth, figlia del comandante del campo di concentramento di Schindler's List'. Conosco Monika Göth. È mia madre". Anche Jennifer ricorda la scena del film "Schindler's List" in cui il comandante nazista interpretato da Ralph Fiennes appena sveglio dall'alto del balcone sceglie prigionieri a caso nel campo di concentramento e spara con il fucile. Come tutti, anche lei nel vederla è inorridita. E ancora non sapeva che quell'uomo, Amon Göth, era suo nonno. Lo scopre per caso quel giorno in biblioteca. Scopre che Monika, la madre che l'aveva avuta da un soldato nigeriano e l'aveva data in adozione a poche settimane, era la figlia di Amon e della sua amante Ruth Irene. Quindi il responsabile di migliaia di morti nel campo di concentramento di Plaszów era suo nonno. In un secondo il mondo le crolla addosso. Nonostante l'amore della famiglia adottiva, mille dubbi l'assalgono. Inizia a interrogarsi, a cercare in sé tracce del male, come fosse ereditario. Si rende conto che, per il suo sangue misto, forse suo nonno l'avrebbe uccisa. Si chiede se i suoi amici in Israele la considererebbero una traditrice.
La stenografa
Viven Spitz
Libro: Copertina rigida
editore: Piemme
anno edizione: 2015
pagine: 356
Vivien arriva a Norimberga il 6 novembre 1946, in una città sconvolta dal recente suicidio in carcere di Göring. Ha appena 22 anni e ha chiesto e ottenuto di fare la stenografa al processo ai criminali nazisti iniziato l'anno prima. Lei, per metà tedesca, non voleva credere che i tedeschi avessero compiuto le atrocità di cui si parlava. Doveva vedere con i suoi occhi. Sentirà e vedrà più di quanto chiunque possa sopportare. Assegnata al processo ai medici, dovrà ascoltare le testimonianze di vittime e carnefici e udire la descrizione di esperimenti medici, torture, sofferenze inaudite e altrettante inaudite giustificazioni. Un totale di 11.538 pagine di documentazione che lei stessa contribuisce a raccogliere. Al ritorno in America, il ricordo di quegli orrori la perseguita perfino nel sonno. Ha un incubo ricorrente: è in un tunnel con cinque bambini e sta scappando dai nazisti, che li inseguono. Si è sempre svegliata prima di scoprire quale destino li attendeva. Da allora, non ha mai smesso di battersi perché nulla di ciò che ha visto vada dimenticato. E per portare finalmente quei bambini fuori dal tunnel. Prefazione di Elie Wiesel.
Un mondo senza noi. Due famiglie italiane nel vortice della Shoah
Manuela Dviri
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2015
pagine: 391
"La 'mia' Shoah, quella di molti ebrei italiani, è mia madre ragazzina che non trova il suo nome nel tabellone dei voti a scuola, perché gli ebrei sono a parte. Che non può ricevere un otto, perché i voti degli ebrei non possono superare quelli degli 'ariani'. È mio padre, che fino alla morte conserva il telegramma dell'amico Bruno, che gli dice di usare la sua casa, in caso di bisogno. La mia Shoah sono bambine che spariscono da scuola per sette anni e quando tornano nessuno gli chiede dove sono state. Prima delle leggi razziali, prima della Vergogna, mia madre, mio padre, i nonni, gli zii, i cugini, erano normali cittadini italiani. Finché non divennero 'di razza ebraica', e persero il lavoro, la dignità, la sicurezza, e infine rischiarono anche la vita: la scelta fu scappare, oppure morire. Qualcuno fu deportato. Qualcuno non tornò. Poi, mio padre e mia madre si conobbero in un campeggio ebraico, nel dopoguerra, e riconquistarono la 'normalità'. Grazie a loro sono qui. A raccontare. Di loro e degli altri". Manuela Dviri è una figlia che riscopre un po' alla volta un grande mosaico famigliare, ed è una madre che perde in guerra l'amato figlio ventenne e trova nel suo ricordo la forza di rinascere e di battersi perché ad altre madri sia risparmiata l'orribile sofferenza. Tra l'Israele di oggi e l'Italia di ieri risale i rivoli che si ricongiungono nel vasto fiume di una grande famiglia ebraica.

