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Femminismo e modernismo in Elisa Salerno. «Bisognerebbe ch'io fossi nata nell'epoca futura»

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Femminismo e modernismo in Elisa Salerno. «Bisognerebbe ch'io fossi nata nell'epoca futura»
Titolo Femminismo e modernismo in Elisa Salerno. «Bisognerebbe ch'io fossi nata nell'epoca futura»
Autori ,
Editore Gabrielli Editori
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 233
Pubblicazione 2026
ISBN 9788860996633
 
19,00 €

 
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Il 22 aprile 1926 il Sant'Uffizio pronunciava la definitiva condanna di Elisa Salerno, la femminista cristiana di inizio Novecento che per venti anni, con i suoi giornali, si era battuta per i diritti delle donne. Recuperata negli archivi vaticani e pubblicata per la prima volta in questo libro, la delibera del Sant'Uffizio rimette in discussione la condanna per modernismo che il vescovo di Vicenza aveva inflitto a Elisa Salerno, proibendo la pubblicazione e la lettura dei suoi scritti. Ripercorrendo questa vicenda, il volume ricostruisce il debutto della Salerno nel giornalismo militante femminista e i suoi rapporti con esponenti di spicco dalla battaglia pro e contro il modernismo, da Giuseppe Toniolo, a Adelaide Coari a Elena Da Persico, e analizza infine cause e effetti della deriva ideologica dei suoi giornali che la portarono ufficialmente fuori dalla Chiesa, pur restando sempre "prima cattolica" come diceva di sé. Illuminante in proposito è il manoscritto ritrovato nell'archivio Salerno, trascritto e commentato nel volume, che mette a fuoco i principali preconcetti sulle donne e l'antifemminismo della Chiesa basato su una interpretazione patriarcale delle sacre Scritture. A definire autografia e datazione del manoscritto hanno contribuito le analisi della grafologa Paola Todescato e dell'esperto di filigrane Giovanni Luzi, le cui relazioni sono pubblicate in appendice.
 

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