Discroste, la seconda silloge di Antonio Tammaro, è un poemetto che ha per oggetto la spoliazione delle forme e il riconoscimento del franto, dello spaccato, fissurato: sembra un esercizio zen alla ricerca di ciò che rimane al fondo, di ciò che sussiste per davvero. Un'opera quasi iconoclasta, nella quale il figurativo-panoramico-oggettuale è sostituito da uno sguardo verso l'interno, verso la sorgente del linguaggio, che si impone all'attenzione del lettore anche per la lessicografia particolarmente colta e per la struttura ritmico-musicale che fissa le fondamenta della scrittura poetica. Questa ricerca etimologica, e quindi neologistica, si sviluppa parallelamente a una ricerca di senso, che è la ricerca anatomica della forma, ora reperita nel metamorfico e nel dismorfico.
Discroste
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| Titolo | Discroste |
| Autore | Antonio Tammaro |
| Collana | Il fiore del deserto, 27 |
| Editore | Fallone Editore |
| Formato |
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| Pagine | 64 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788885535923 |

