La facoltà poetica è, tra tutte quelle proprie dell'uomo, la più sensibile alla natura che lo circonda, la testimonianza più vera ed evidente dell'influenza che il cielo, i corsi d'acqua, le foreste, i colori del mattino esercitano su di lui. Questi "canti" costituiscono il segno più autentico e profondo della poesia indigena dell'America del Nord. E rappresentano un'eredità lirica e visionaria di rara bellezza. Amore e gioia, dolore e guerra, natura e magia, tutta la realtà e l'universo mitico dei nativi americani emergono così da quel silenzio in cui la "civiltà" dei colonizzatori bianchi, con il suo linguaggio, le sue leggi, i suoi eserciti avrebbe voluto confinarli. Rivivono in queste pagine le voci dirette dei Dakota, Sioux, Pawnee, Navajo, Shoshone e di tutte le altre tribù che hanno abitato gli enormi spazi dell'America del Nord e del Canada, dalle foreste orientali alle Grandi Pianure, dalla California alla Costa Nord Occidentale. Un'ampia sezione, inoltre, riunisce alcuni esempi di interpretazione lirica dei versi indiani ad opera di artisti e scrittori statunitensi (Constance Lindsay Skinner, Mary Austin, Frank Gordon, Alice Corbin Henderson, Pauline Johnson) insieme con l'articolato e complesso rituale dell'Hako (una cerimonia pawnee) rivissuto attraverso la penna di Alice Fletcher.
Canti degli indiani d'America
| Titolo | Canti degli indiani d'America |
| Traduttore | F. Toticchi |
| Collana | Grandi tascabili economici, 489 |
| Editore | Newton Compton Editori |
| Formato |
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| Pagine | 189 |
| Pubblicazione | 01/2012 |
| ISBN | 9788854134218 |

