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Magia e saperi occulti dal Medioevo al Seicento

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Magia e saperi occulti dal Medioevo al Seicento
Titolo Magia e saperi occulti dal Medioevo al Seicento
Curatori ,
Collana I Quaderni della Colombaria, 20
Editore Polistampa
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 160
Pubblicazione 2026
ISBN 9788859625537
 
15,00

 
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Il volume raccoglie gli interventi di due cicli di lezioni: "La magia nel Medioevo e nel Rinascimento", svoltosi tra novembre e dicembre 2024, e "Magia e scienze occulte nell'età barocca", tenutosi l'anno successivo. Entrambi i percorsi hanno proposto un'articolata riflessione sul significato della magia e degli altri saperi operativi nella cultura europea, mettendone in luce continuità, trasformazioni e intrecci con la speculazione filosofica e l'indagine scientifica. Il filo che percorre tutti i temi e gli autori affrontati nel volume è la potenza conferita da tali saperi, definiti nel Rinascimento occulta philosophia. Una potenza ambigua: lo mostrano le accuse di magia rivolte al Petrarca, mentre nella leggenda Virgilio è visto come un mago benefico; e il sovrapporsi delle figure della vetula guaritrice e della strix demoniaca nelle accuse di stregoneria nel XV secolo. La conoscenza dei mirabilia, in cui convergono tradizioni diverse, permette al mago, all'astrologo, all'alchimista e a quanti si servono dei loro saperi, non solo di apprendere i "segreti" che la natura racchiude, ma di trarne profitto, come illustra il caso di studio della costruzione di palazzo Strozzi, la cui prima pietra venne gettata nell'ora indicata da un astrologo. Magia e astrologia venivano da una tradizione antica, seppure controversa, mentre l'alchimia arrivò in occidente nel XII sec. come una novitas, annunciando la possibilità di produrre artificialmente il lapis philosophorum o elixir, agente di perfezionamento della materia, dai metalli al corpo umano. Dal tardo Medioevo l'alchimia si diffuse fino a nutrire la riforma medica di Paracelso agli albori del Rinascimento; nutrì il pensiero simbolico dell'inglese John Dee, matematico e mago, astrologo e alchimista; fino a occupare per anni la mente e le mani di uno dei grandi padri della scienza classica, Isaac Newton, alla ricerca dello "spirito della natura".
 

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