"Il romanzo da tre soldi", ovvero come raccontare il capitalismo e i suoi vizi tramite un poliziesco. In una Londra di inizio Novecento, malfamata, caricaturale e allegorica - ispirata al cinema muto, ai fumetti e alla prima letteratura pulp - Macheath e i suoi compari di malaffare sovrintendono a un mondo di rispettabili delitti, legato a doppio filo alla politica e agli interessi finanziari. C'è Peachum, «la massima autorità in tema di miseria», che tiene scuola su come mendicare, Coax che prende una percentuale su tutti i traffici della città, Polly che si innamora del lato violento della vita, e poi una folla di personaggi gregari - avvocati, ministri, vescovi, banchieri e truffatori di ogni sorta -, tutti ingranaggi di un gigantesco meccanismo di denari e raggiri. Traendo spunto dalla propria pièce teatrale più famosa, Bertolt Brecht scrisse nel 1934 un romanzo fulminante - il suo unico pienamente compiuto e pubblicato in vita - che racconta la società capitalistica come un universo di gangster svelandone le storture e le crudeltà con straordinaria inventiva umoristica.
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Il romanzo da tre soldi
| Titolo | Il romanzo da tre soldi |
| Autore | Bertolt Brecht |
| Traduttori | F. Fortini, R. Leiser |
| Collana | Kreuzville Aleph |
| Editore | L'orma |
| Formato |
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| Pagine | 408 |
| Pubblicazione | 2020 |
| ISBN | 9788831312431 |
€23,00
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