"L'atmosfera del romanzo di Carmelo Pagano, malgrado non manchino i piccoli e grandi dolori dell'esistenza, è soleggiata e colma di fiducia. La narrazione è caratterizzata da un abile uso del pathos attraverso cui l'autore riesce a coinvolgere il lettore in un'intensa esperienza emotiva, suscitando empatia e partecipazione. Marinella un nome che evoca il mare, l'aria pulita, la libertà vive con entusiasmo, mostrandosi coraggiosa e forte di fronte ai soprusi. Non accetta compromessi, non china il capo di fronte alla prepotenza, non devia solo perché ha trovato sassi, buche e piante urticanti sul suo cammino. È pronta a combattere e ad avere giustizia. Non può deludere la promessa fatta alla madre morente che le ha chiesto di non abbandonare mai i suoi sogni. Quanto contano, nella nostra vita, le ultime parole di chi amiamo? Forse non possono neanche definirsi ultime, perché per noi diventano le prime. Le prime da ricordare di fronte all'abisso, le prime a farci sentire amati e protetti nella solitudine, le prime a infonderci speranza. E anche quando sembra che il buio prenda il sopravvento, l'amore diventa il faro per scrutare l'orizzonte. E per un siciliano basta un faro per sentirsi a casa." (Donatella Manna)
Quel vecchio faro sul mare dello Stretto
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| Titolo | Quel vecchio faro sul mare dello Stretto |
| Autore | Carmelo Pagano |
| Collana | Percorsi |
| Editore | Kimerik |
| Formato |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791257631505 |

