Città metafisica e volgare, Roma inghiotte in sé la parola e lascia che siano gli "altri" a parlare di lei: Goethe, Stendhal, Gregorovius, Shelley... Il popolo romano, amante del gesto teatrale e della parolaccia, sembra che in prima persona non voglia parlare. Per lui parlano il Berneri, il Belli, Pasquino, Trilussa, Pasolini o il Papa. Tuffata da secoli nella miseria e nella presunzione, la plebe di Roma ha creato per sé e solo per sé una potenza della parola, una genialità di linguaggio che con grandiosa barbarie esplode in sintesi di un realismo volgare e immaginifico del tutto speciale. Scovare quello che la gente si racconta è impresa difficile perché il romano è allusivo, ermetico, sfuggente: è strafottente, carnale, con la battuta facile, la voglia di vivere e di morire addosso. Eppure le leggende ci sono. Cecilia Gatto Trocchi le ha evocate, ha "investigato" tra la gente e nelle biblioteche, nel labirinto della città e in quello della sua memoria. Ha prestato alle tradizioni popolari la sua voce e la sua sensibilità, dipingendo un insolito affresco fiabesco e magico della Città Eterna.
- Home
- Tradizioni italiane
- Leggende e racconti popolari di Roma
Leggende e racconti popolari di Roma
| Titolo | Leggende e racconti popolari di Roma |
| Autore | Cecilia Gatto Trocchi |
| Collana | Tradizioni italiane, 202 |
| Editore | Newton Compton Editori |
| Formato |
|
| Pagine | 343 |
| Pubblicazione | 10/2015 |
| ISBN | 9788854188334 |
9,90 €
0 copie in libreria

