“La dittatura di Hitler differiva da tutte le precedenti per un punto fondamentale. È stata la prima ad affermarsi nell’attuale epoca di sviluppo tecnologico e si è servita fino in fondo di tutti i possibili mezzi tecnici per dominare il Paese. Moderni strumenti come la radio e l’altoparlante hanno impedito a 80 milioni di individui di pensare in modo indipendente, e pertanto è stato possibile asservirli alla volontà di un solo uomo”. Albert Speer, architetto personale di Adolf Hitler e ministro per gli armamenti del Reich dalla deposizione al processo di Norimberga (1945-1946), di Hitler disse: “Erano tutti sotto il suo incantesimo, ciecamente obbedienti e senza volontà propria, qualsiasi possa essere il termine medico per designare questo fenomeno. Notai, durante la mia attività di architetto, che stare in sua presenza per un po’ di tempo mi faceva sentire stanco, esausto e vuoto”.
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Adolf Hitler. La quotidiana banalità del male
| Titolo | Adolf Hitler. La quotidiana banalità del male |
| Autore | Claudio Razeto |
| Argomento | Biografie e storie vere Biografie generali |
| Editore | S&M |
| Formato |
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| Pubblicazione | 02/2018 |
| ISBN | 9788895890128 |
€30,00
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