Imperatore controvoglia e poeta senza talento, Nerone lascia dietro di sé una scia di sangue, che termina soltanto con la sua morte solitaria e violenta. Eppure la sua non è la storia di un mostro, ma quella di un giovane che s'interroga attonito sull'esistenza e, inseguendo la propria ambizione, fallisce. Questo Nerone - lontano dallo stereotipo tramandato dai suoi contemporanei non troppo neutrali e ripreso da molta letteratura successiva è schiavo della sua fragilità emotiva e prigioniero di una corte corrotta. Lo opprimono la sete di potere della madre Agrippina, l'ombra ambivalente di un Seneca saggio e cortigiano e, più di ogni altra cosa, il senso d'inferiorità nei confronti del fratellastro Britannico, che sembra possedere tutte le doti che a lui sono precluse, a cominciare dalla poesia.
Nerone
| Titolo | Nerone |
| Autore | Dezsó Kosztolányi |
| Traduttore | Silvio De Massimi |
| Collana | Narrativa |
| Editore | Elliot |
| Formato |
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| Pagine | 234 |
| Pubblicazione | 04/2016 |
| ISBN | 9788869930638 |

