Premiare il merito. Uno di quei luoghi comuni che hanno il sapore dell'indiscutibile. Chi avrebbe il coraggio di dirsi contro la meritocrazia, sinonimo di modernità, di superamento delle gabbie clientelari e familiste che ipediscono l'emergere dei talenti e una reale parità delle opportunità? Fausto Raciti non ha paura di andare controcorrente, e afferma quel che molti ormai pensano, ma che pochi hanno avuto il coraggio di dire: la meritocrazia è un imbroglio. Raciti ricostruisce in maniera puntuale e rigorosa l'origine storica del concetto e le sue matrici sociali, portando alla luce gli intenti "performativi" di un'ideologia che non è mai stata "neutra", e poi prosegue affondando la lama del ragionamento in un arcipelago di dati poco conosciuti e soprattutto poco analizzati. La meritocrazia svela così un volto sorprendente e assai poco rassicurante. Sotto il suo conclamato regno, le diseguaglianze sembrano allargarsi e le pari opportunità diventare una chimera. E le cose possono andare ancora peggio, preconizza l'autore, se non si avrà l'intelligenza e la determinazione di invertire al più presto la rotta. Un libro agile e provocatorio che non può non essere letto e meditato da chiunque sia sinceramente preoccupato per il futuro dei giovani italiani, e dunque, in definitiva, per il futuro dell'Italia.
L'imbroglio della meritocrazia
| Titolo | L'imbroglio della meritocrazia |
| Autore | Fausto Raciti |
| Collana | Report |
| Editore | Eir |
| Formato |
|
| Pagine | 125 |
| Pubblicazione | 01/2013 |
| ISBN | 9788869333323 |

