Algeria, tra il 1992 e il 1995. Il tenente Tedj Benlazar, madre francese e padre algerino, è un agente sul campo della DGSE, l’intelligence francese. Dai suoi contatti con il DRS, l’onnipotente intelligence militare algerina, Benlazar giunge a sospettare l’esistenza di campi di prigionia nel deserto, da cui i detenuti escono per lo più morti. E anche di strani incontri tra l’intelligence algerina ed esponenti dei gruppi islamisti armati. Perché l’Algeria, a trent’anni dalla fine della guerra d’indipendenza che ha chiuso il capitolo del colonialismo francese, è stanca di un regime che ha preso il potere e non lo ha più ceduto. Le grandi proteste di piazza sfociano in un successo elettorale dei nuovi partiti islamisti. Per non perdere il potere, forze armate e servizi segreti decidono di ricorrere alla forza per fermare chi vuol trasformare un paese laico e (fintamente) democratico in un emirato governato dalla Sharia. Tra leggi speciali, arresti e deportazioni, gli islamisti cominciano a darsi alla clandestinità armata e si innesca la spirale fra terrorismo sempre più fanatico e repressione sempre più violenta. Sotto gli occhi di Benlazar prende avvio una strategia della tensione che presto sfocerà in brutale e sanguinosa guerra civile, da cui origineranno le spinte che apriranno in Francia un nuovo fronte del terrorismo internazionale, un rischio che le autorità scopriranno di aver tragicamente sottovaluto.
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La guerra è un inganno
| Titolo | La guerra è un inganno |
| Autore | Frédéric Paulin |
| Argomento | Narrativa Gialli, thriller, horror |
| Collana | Dal mondo |
| Editore | E/O |
| Formato |
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| Pagine | 384 |
| Pubblicazione | 06/2024 |
| ISBN | 9788833577654 |
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