Con "Diario minimo di uno scrittore esordiente", Gaetano Cinque smette momentaneamente i panni di narratore per soffermarsi, con un'analisi puntuale, accurata e comunque stilisticamente intrigante, sulle questioni più generali che concernono l'attività letteraria nel contemporaneo. Nella prima parte, sono riuniti gli appunti che l'autore ha raccolto in approssimativamente tre anni e mezzo di intense riflessioni su molti differenti aspetti della letteratura, sia considerandola in un senso ampio e universale, sia prendendola in esame dal punto di vista di una sua consolidata esperienza personale da appassionato fruitore e preparato interprete di essa. Nella seconda parte, il ragionamento si fa ancora più comprensivo, assumendo la forma di saggio: la trattazione ripercorre con minuziosità tutta la produzione letteraria dell'autore, testimoniando i passi di un processo creativo originale, emozionalmente impetuoso e incapace di fare sconti alla sincerità delle esigenze espressive. In un continuo raffronto anche con altre concezioni dell'attività di scrittura, nonché con gli autori preferiti, non ci si sottrae a nessuna delle questioni più complesse. La letteratura viene descritta come capace di aprire meglio di ogni altra arte la possibilità di vivere, ancora più che raccontare, infinite storie, dando a chi ha la costanza e il coraggio di coltivarne la pratica il privilegio di una libertà assoluta e completa.
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Diario minimo di uno scrittore esordiente
| Titolo | Diario minimo di uno scrittore esordiente |
| Autore | Gaetano Cinque |
| Collana | Battitore libero |
| Editore | Giovane Holden Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 10/2018 |
| ISBN | 9788832922141 |
€15,00
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