"Se è vero che una attraente foto di montagna ci può sorprendere per la sua bellezza, una "caleidografia alpina" può andare un po' oltre, a toccare tasti più intimi e sensibili. Questo mondo onirico e fantastico nasce dalla bellezza intrinseca dell'ambiente alpestre: sia quella dei grandi spazi aperti, sia quella dei sorprendenti dettagli del micromondo montano. I "segni" che la montagna traccia sono infiniti: l'intensità del verde dei prati, lo splendido candore della neve sui rilievi, lo scorrere sonoro dei torrenti, l'ondeggiare al vento delle punte degli abeti, i profili in controluce dei monti che giocano con le nuvole... Entrare in armonia con la montagna significa riprodurre l'armonia dentro se stessi: in fondo, siamo microcosmi che dovrebbero allinearsi al macrocosmo". Dall'introduzione di Giandomenico Vincenzi.
I segni della montagna. Le terre alte tra realtà e fantasia
| Titolo | I segni della montagna. Le terre alte tra realtà e fantasia |
| Autore | Giandomenico Vincenzi |
| Introduzione | Giandomenico Vincenzi |
| Prefazione | Franco Fontana |
| Collana | Mountain geographic |
| Editore | ViviDolomiti |
| Formato |
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| Lingua |
Project-Id-Version:
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POT-Creation-Date: 2026-04-09 10:14+0200
PO-Revision-Date:
Last-Translator: Davide Giansoldati |
| Pagine | 266 |
| Pubblicazione | 12/2015 |
| ISBN | 9788899106201 |

