Ecco una fiaba che un po’ pesca dalla Storia (con la S maiuscola) e molto dalla fantasia. A narrarla è il Vecchio Plinio, ai tempi in cui anche dalle nostre parti c’erano i romani. Avete ragione: invertendo le componenti del nome otterremmo Plinio il Vecchio, scrittore e naturalista davvero esistito, ma ci piace chiamarlo in modo confidenziale, come potrebbe essere un nonno che raduna sotto un albero secolare tanti bambini per raccontare loro una storia (questa volta con la s minuscola). L’albero in questione è una quercia, anzi un rovere, pianta sempre della stessa famiglia, tanto anziano da aver magari conosciuto la tribù dei Celti Vertamocori che abitavano a Proh, luogo dove finisce la pianura e comincia la collina. Il Vecchio Plinio è così bravo da riuscire a far parlare una ghianda, gli uccellini, le farfalle e la stessa quercia... che poi è un rovere. Età di lettura: da 6 anni.
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La quercia dei Celti di Proh. Una fiaba tra natura e storia
| Titolo | La quercia dei Celti di Proh. Una fiaba tra natura e storia |
| Autore | Gianni Dal Bello |
| Argomento | Bambini e ragazzi Narrativa e storie vere per bambini e ragazzi |
| Collana | Le madeleinette |
| Editore | MediaPer |
| Formato |
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| Pagine | 32 |
| Pubblicazione | 12/2022 |
| ISBN | 9788894012781 |
12,00 €
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