Il manoscritto clandestino rappresenta un genere di comunicazione filosofica molto particolare e tipico dell'età moderna: i quasi duecentocinquanta testi sinora catalogati e corrispondenti a circa duemila copie manoscritte risalgono per la maggior parte alla seconda metà del Seicento e all'inizio del Settecento. Questa vasta produzione di testi non poteva essere pubblicata, poiché sarebbe incappata nei divieti della censura e avrebbe messo a rischio la libertà e talvolta la vita degli autori, che infatti preferirono sovente nascondersi sotto il velo dell'anonimato. La grande stagione in cui i testi clandestini furono creati e la fioritura delle opere più originali precedettero dunque l'inizio "ufficiale" dell'Illuminismo, ma contribuirono senz'altro alla formazione delle idee più "radicali" della cultura settecentesca. La critica della religione e della politica, la proposta di idee anticonformistiche sulla morale e sulle istituzioni sociali, la difesa della tolleranza e della libertà di pensiero, una visione nuova del mondo, della storia e delle civiltà costituirono i temi principali della letteratura filosofica clandestina.
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Filosofie clandestine
| Titolo | Filosofie clandestine |
| Autore | Gianni Paganini |
| Collana | I filosofi, 96 |
| Editore | Laterza |
| Formato |
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| Pagine | 174 |
| Pubblicazione | 11/2008 |
| ISBN | 9788842087540 |
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