Nel presente lavoro si tenta di definire una direzione del pensiero che consenta alla filosofia di uscire dal nichilismo. In questo senso, vi si pone a tema quel capitolo della filosofia che va sotto il nome di "post-nichilismo", che non è, però, da intendere come una semplice e, probabilmente, perdente avversione empirica o sentimentale al clima generale dell'"insensata" nostra epoca. Kant aveva riconosciuto a David Hume il merito di averlo risvegliato dal "sonno dogmatico"; pare necessario cogliere nel nichilismo teoretico un'occasione analoga. Il "sonno" che ha colto l'Occidente risiede nella volontaria chiusura dello sguardo di fronte alla "catastrofe" che si annuncia e che non investe solo il pensiero. La filosofia, in un ultimo risveglio, non può che tentare di mostrare il panorama che si aprirebbe alla nostra vista, se solo si avesse l'ardire di orientare lo sguardo verso la nostra originaria destinazione per illuminare il nostro apparentemente ineluttabile futuro.
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Il pensiero post-nichilista
| Titolo | Il pensiero post-nichilista |
| Autore | Giuliano Minichiello |
| Collana | Embodied cognitive science |
| Editore | Nuova Cultura |
| Formato |
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| Pagine | 92 |
| Pubblicazione | 12/2015 |
| ISBN | 9788868126018 |
15,00 €
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