Anche nei cinque libri precedenti, il vero protagonista della parola poetica, pur indirizzata ad altri, è l'io espansivo e avvolgente dello scrittore, per quella sua profonda e innata propensione a dichiarare se stesso attraverso gli altri, donna o Cristo che fosse. Ma qui, nel Taccuino, questo io non ha di fronte a sé altri che se stesso, e a quel se stesso applica una sorta di quotidiana auscultazione, un insistente monologo a due, di quello stesso io che si scrive e che si ascolta. E la reciproca vigilanza si risolve in un vero e proprio soliloquio, in un bisogno quotidianamente ribadito di autocontrollo e di autodefinizione. Di fede non si parla mai apertamente, in questo piccolo diario dell'anima; ma essa è sempre come sottintesa in ogni verso, ne è il cuore segreto. E tutto il taccuino 2008 di Muratori, sigillato negli ultimi giorni dal pensiero della morte, si propone come un difficile, ansioso cammino alla ricerca di una perduta innocenza.
Taccuino
| Titolo | Taccuino |
| Autore | Giuseppe Muratori |
| Collana | Alma poesis. Poeti della Romagna contemp., 172 |
| Editore | Il Ponte Vecchio |
| Formato |
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| Pagine | 72 |
| Pubblicazione | 01/2009 |
| ISBN | 9788883128868 |

