Era un ragazzo di montagna, Mario Stefani. Quindici anni trascorsi nella solitudine dei boschi. Poi gli attacchi epilettici e quindi l'ingresso in manicomio. È il 13 marzo del 1937. Non tornerà più nella piccola Gavisseri perché la sua casa sarà l'Ospedale psichiatrico di Arezzo. Ci rimarrà per cinquantaquattro anni. Fino al 1991, quando, grazie ad Agostino Pirella, la "città dei matti" chiude i battenti. Mario sceglierà di restare dentro fino a quando sarà possibile: si ritroverà "libero" nn perché avrà varcato un cancello, ma perché questo cancello non esisterà più. La storia di Mario scopre una realtà poco conosciuta o del tutto rimossa, svela l'orrore del manicomio e la straordinaria saggezza di chi "matto" non era. In questo libro si trovano, tutte intere, le ragioni della legge Basaglia.
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Il manicomio è casa mia
| Titolo | Il manicomio è casa mia |
| Argomento | Biografie e storie vere Biografie generali |
| Collana | Passatofuturo |
| Editore | Edizioni Liberetà |
| Formato |
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| Pagine | 105 |
| Pubblicazione | 05/2013 |
| ISBN | 9788897507185 |
€10,00
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