All'alba di un 17 ottobre, al chilometro 17 di una strada che conduce a un aeroporto austriaco, un taxi esce di strada e precipita in un burrone. I due passeggeri, un uomo e una giovane donna, entrambi di nazionalità albanese, muoiono sul colpo. Il tassista, sopravvissuto, non riesce a spiegarsi le cause dell'incidente: l'unico particolare che ricorda (o crede di ricordare) è di aver notato qualcosa nello specchietto retrovisore, ma non è in grado di precisare cosa fosse, né di dire chi fossero i due passeggeri, dove andassero e perché, tutto essendo in loro indecifrabile. Nemmeno i testimoni oculari riescono a spiegare la dinamica di quanto è accaduto. Dalle indagini emerge che le vittime erano amanti. Il caso, dapprima archiviato come "incidente atipico", viene riesaminato dai servizi segreti serbi e albanesi, che però non approdano a nulla. Si è trattato davvero di un incidente, oppure di un omicidio a sfondo sentimentale o di un assassinio politico? Sovrapponendo la dimensione affettiva a quella storica e politica, la narrazione lascia aperto fino all'ultimo il dubbio sulla soluzione del mistero.
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L'incidente
| Titolo | L'incidente |
| Autore | Ismail Kadaré |
| Traduttore | M. L. Vanorio |
| Collana | Biblioteca di narratori, 22 |
| Editore | Longanesi |
| Formato |
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| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 04/2010 |
| ISBN | 9788830427006 |
€17,60

