Perché Beethoven e i Led Zeppelin sono musicalmente simili? Che cosa succede all'aria che va dallo strumento alle orecchie? E com'è possibile che ciò influenzi l'umore? Sono meglio i dischi in vinile o i CD? La lettura ideale per chi vorrebbe imparare a suonare uno strumento ma non sa come orientarsi; per l'ascoltatore di musica classica, jazz, rock o pop che vuole conoscere meglio l'oggetto della propria passione; ma anche per lo studente di musica desideroso di un punto di vista più ampio, o per l'insegnante in cerca di nuovi spunti didattici. Un saggio a tratti divertente come un racconto umoristico, che alleggerisce la materia affrontata pur presupponendo un lettore disposto a un po' di matematica quando è necessario; che insegna ad avvicinarsi alla musica con la giusta apertura mentale, sia che si parli di una canzone pop che di una sinfonia. Perché, questo è il messaggio di fondo, ogni tipo di musica è in primo luogo un piacere e un divertimento. E, tolto il timore reverenziale che può incutere la terminologia della musica classica, Beethoven diventa accessibile quanto il rock and roll.
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Come funziona la musica. La scienza dei suoni bellissimi, da Beethoven ai Beatles e oltre
| Titolo | Come funziona la musica. La scienza dei suoni bellissimi, da Beethoven ai Beatles e oltre |
| Autore | John Powell |
| Traduttore | Carlo Capararo |
| Collana | SAGGI E MANUALI |
| Editore | Salani |
| Formato |
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| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 01/2012 |
| Numero edizione | 3 |
| ISBN | 9788862566339 |
18,00 €
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