"La caratteristica che più mi colpiva, nell'opera di Lucio Saffaro, era la convivenza tra arte figurativa, poesia e matematica (era laureato in fisica), che si rispecchiavano tra loro con barbagli indecifrabili. Mi stupivo, a volte, di certe sue apparenti ingenuità che poi, a una considerazione più meditata, si presentavano come il preludio a domande che riverberavano echi lontani. [...] La sua è una poesia in prosa di alto valore suggestivo, svolta con un apparente rigore formalistico e logico matematico, il cui contenuto tuttavia non è logico matematico, bensì metaforico, sebbene spesso il secondo termine della metafora sia segreto. [...] Entrai quindi sempre più nel suo mondo poetico, un mondo singolarissimo e allusivo di cui mi pareva a tratti di afferrare il senso, che poi immancabilmente si dileguava, in un gioco a rimpiattino stimolante e insieme tormentoso. Un mondo che ancora mi turba e che mi ha di nuovo affascinato e soggiogato durante la lettura (ma non è il termine giusto, ci vorrebbe una parola più intensa) di queste "Dispute" enigmatiche e suggestive." (dalla nota di Giuseppe O. Longo)
Dispute ternarie e monodiche
| Titolo | Dispute ternarie e monodiche |
| Autore | Lucio Saffaro |
| Curatore | G. Vismara |
| Collana | Numerus |
| Editore | Luca Sossella Editore |
| Formato |
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| Pagine | 202 |
| Pubblicazione | 06/2019 |
| ISBN | 9788832231021 |

