La teoria dell'evoluzione è così scientificamente documentata e inattaccabile? Una recente interpretazione archeologica condotta da due ricercatori dimostrerebbe il contrario. Secondo Michael A. Cremo e Richard L. Thompson, a dispetto delle più consolidate teorie scientifiche, le origini dell'uomo moderno non risalirebbero a 100.000 anni fa, ma a ben tre milioni di anni fa. I siti archeologici che producono tali evidenze, non solo sotto forma di reperti paleontologici, ma anche di manufatti, vengono dettagliatamente descritti e interpretati in questo saggio affascinante e provocatorio. L'intento divulgativo di questo studio non smorza tuttavia í toni di accusa contro il mondo scientifico, che secondo gli autori avrebbe ignorato e occultato le prove più scomode, con l'obiettivo di mantenere saldo lo "status quo" della teoria evolutiva. Ciò che emerge è che con ogni probabilità non è esistita un'evoluzione del genere umano dall'Australopiteco all'Homo Sapiens, ma che al contrario uomini e ominidi hanno da sempre coesistito sulla Terra. Prefazione di Graham Hancock.
Archeologia proibita. Storia segreta della razza umana
| Titolo | Archeologia proibita. Storia segreta della razza umana |
| Autori | Michael A. Cremo, Richard L. Thompson |
| Traduttore | M. Oddera |
| Collana | I volti della storia, 502 |
| Editore | Newton Compton Editori |
| Formato |
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| Pagine | 350 |
| Pubblicazione | 01/2019 |
| ISBN | 9788822725851 |

