Prendendo lo spunto dalla scimmia di bronzo che, all’ingresso della Alte Brücke sul fiume Neckar, a Heidelberg, presenta uno specchio a chi si avvicina, questa “satira menippea” mista di versi e prosa ne racconta la fantastica origine: la scimmia sarebbe Lucio, il protagonista delle Metamorfosi di Apuleio, tornato nel mondo non più in forma di asino, ma di scimmia. Unendo immaginazione, umorismo e grande dottrina, l’autore fa presentare metaforicamente anche a lei uno specchio in cui il lettore può cogliere il rischio di disumanizzazione insito nello sfrenato consumismo e – profeticamente, se si pensa che l’opera fu scritta negli anni ’80 – nel predominio esercitato dalla comunicazione digitale. L’antidoto è indicato dallo stesso veicolo linguistico impiegato: un elegante latino, che nelle mani dell’autore descrive in maniera brillante e spiritosa il mondo di oggi, facendosi strumento universale di comunicazione e garanzia di autonomia intellettuale.
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La scimmia di Heidelberg
| Titolo | La scimmia di Heidelberg |
| Autore | Michael von Albrecht |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura teatrale |
| Collana | Narrativa |
| Editore | Lorenzo de Medici Press |
| Formato |
|
| Pagine | 104 |
| Pubblicazione | 01/2024 |
| ISBN | 9788899838904 |
15,00 €
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