"Mi pare che nella Trilogia ci sia abbastanza luce per chi voglia scorgere qualcosa che riguardi l'uomo contemporaneo e abbastanza oscurità per chi non intenda vedervi nulla: io riconosco nell'opera calviniana un triplice trattato di antropologia in cui l'autore, forse inconsapevolmente, si concentra sulla condizione dell'uomo post-moderno per coglierne le inquietudini, le incoerenze e le contraddizioni. Nel visconte, nel barone e nel cavaliere traspaiono tre emblemi della crisi che l'uomo, oggi, vive; tre simboli liquidi della nostalgia per uno stato d'armonia smarrito e dell'aspirazione a una condizione di completezza perduta. Come i personaggi della Trilogia anche l'uomo contemporaneo vive in bilico: emarginato ai bordi dell'universo in cui è costretto a sussistere senza un perché, egli si trova attualmente di fronte a un bivio, quello che propone l'alternativa radicale tra l'essere-di-più e il non-essere-mai-più" (dall'"Introduzione").
Tre storie, due mondi, un volto. Spunti per una lettura filosofica della trilogia «I nostri antenati»
Titolo | Tre storie, due mondi, un volto. Spunti per una lettura filosofica della trilogia «I nostri antenati» |
Autore | Paolo Fedrigotti |
Collana | Varia |
Editore | Cittadella |
Formato |
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Pagine | 160 |
Pubblicazione | 01/2013 |
ISBN | 9788830813229 |