Torino - Milano - Napoli - Roma - Palermo - Bologna - Lampedusa - Cagliari - Eboli - Bagnara Calabra - Catania - Casarsa del Friuli. Un affresco surreale scritto durante la pandemia. Le città diventano “fisiche”, si materializzano e urlano attraverso storie di persone, ricordi, vite sballate, vite decise da un virus che ha disorientato l’umanità diventata nel frattempo ipertecnologica ma incapace di comunicare se non virtualmente. Senza più sogni. Annullando anche la sacralità della Morte. Come in un Coro da Tragedia Greca si scagliano dolori e speranze, ululati di cariche che si sono sostituiti alla protesta degli umani. In sottofondo una sorta di Requiem per Battiato, Mia Martini, Dalla, Pasolini. Con la sua scrittura aspra e visionaria l’autore ci consegna un’opera per i tempi che verranno.
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Una disperata vitalità. Canto d’amore per dodici città
| Titolo | Una disperata vitalità. Canto d’amore per dodici città |
| Autore | Peppe Lanzetta |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura teatrale |
| Editore | Langella |
| Formato |
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| Pagine | 106 |
| Pubblicazione | 05/2025 |
| ISBN | 9791280450296 |
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