Richmond 2015, Doha 2016, Bergen 2017. Tre perle per scalare la vetta dell'Olimpo dei ciclisti, autentici capolavori per regalarsi l'immortalità. Tre volte campione del mondo UCI, come solo Alfredo Binda, l'«Imbattibile», e Eddy Merckx, il «Cannibale». Tre maglie iridate UCI conquistate in tre anni consecutivi, come nessuno prima di lui. Basterebbe questo per raccontare chi è Peter Sagan. Ma il più forte ciclista slovacco di tutti i tempi è molto di più. E le pagine di "My world" ci aiutano a scoprirne i lati umani e professionali meno noti. «Se ci sono cento corridori sulla linea di partenza, al traguardo ci saranno cento storie diverse da raccontare.» E la sua è davvero speciale. A soli 28 anni vanta un palmarès degno dei grandi di questo sport, che annovera già più di cento affermazioni tra cui spiccano, oltre alle «maglie arcobaleno UCI» da campione del mondo, due Classiche monumento come il Giro delle Fiandre 2016 e la tanto sospirata Parigi-Roubaix 2018, tre Gand-Wevelgem, undici tappe al Tour de France, impreziosite dalla conquista di sei maglie verdi, e quattro alla Vuelta a España. Nel 2016 è stato incoronato come il ciclista migliore dell'anno. Definire il Sagan ciclista è impresa ardua. Un velocista puro? Uno sprinter che tiene in salita? Un "finisseur" capace di sparate fulminanti negli ultimi chilometri? Uno scattista? A giudicare dalle sue vittorie, è una miscela esplosiva di tutto questo. Definire il Sagan uomo è forse ancora più difficile. Il personaggio abbaglia. «Tourminator» è uno showman unico, capace, in un ambiente tutto sudore e fatica, di divertire il pubblico con improvvise impennate su una ruota sola, in corsa, anche al cospetto di «giganti» come il Mont Ventoux, o di lanciarsi in gustosi siparietti in conferenza stampa o in esultanze fantasiose e sempre diverse sulla linea del traguardo. E di divertirsi tra feste e scherzi con i compagni di squadra, e qualche birra di troppo. Ma la persona, lontano dai riflettori, è di grande spessore. E per la prima volta possiamo conoscerla a tutto tondo. Il legame forte col padre e quello simbiotico col fratello ciclista Juraj. Le amicizie inossidabili con il road manager Gabriele Uboldi e l'agente Giovanni Lombardi. L'impegno nel sociale con la Peter Sagan Academy rivolta ai ragazzi slovacchi. I rapporti con i colleghi. Ad accompagnarci, con totale sincerità e immancabile senso dell'umorismo, in questo mondo fatto di passione per lo sport e per la vita, è lo stesso Peter, l'uomo che, negli ultimi anni, capelli lunghi e tatuaggi da rockstar, ha dato lustro al ciclismo professionistico.
- Home
- Biografie e storie vere
- Biografie generali
- My world. La mia storia di ciclista tre volte campione del mondo UCI
My world. La mia storia di ciclista tre volte campione del mondo UCI
| Titolo | My world. La mia storia di ciclista tre volte campione del mondo UCI |
| Autore | Peter Sagan |
| Traduttori | Laura Serra, Chiara Rizzo, Dario Ferrari |
| Argomento | Biografie e storie vere Biografie generali |
| Collana | Oscar bestsellers open |
| Editore | Mondadori |
| Formato |
|
| Pagine | 234 |
| Pubblicazione | 09/2019 |
| ISBN | 9788804714866 |
€12,00
Chi ha cercato questo ha cercato anche...
L'ultima battaglia del partigiano «Timo». Storia di Attilio Martinetto. Finanziere, eroe della Resistenza in Piemonte Medaglia d'oro al valore della Guardia di Finanza (Castell'Alfero, 1 febbraio 1922-Cuneo, 25 aprile 1945)
Gerardo Severino, Nicola Pettorino
Ass. Primalpe Costanzo Martini
€16,00
Innamorate della libertà. Donne e resistenza
Erika Peirano, Remo Schellino
Polistudio di Remo Schellino
€18,00
Che ne sarà di noi? Ricordi di Partigiani piemontesi a ottant'anni dalla Liberazione
Giulia Arduino
Araba Fenice
€16,00
Dante Giacosa, l'ingegno e il mito. Idee, progetti e vetture targate FIAT
Loredana Dova
Araba Fenice
€19,90

