Quattordici persone, nevrotiche e alienate nel loro rapporto con il lavoro e con il mondo esterno, decidono di lasciare una Terra disumana e oppressiva e di partire per il pianeta Delmak-0. Per Ben Tallchief, dopo una vita fallimentare, sembra aprirsi un futuro di euforica comunione con gli altri; e così è anche per Seth Morley, insoddisfatto del suo lavoro. Ma all'improvviso il satellite delle comunicazioni viene distrutto e i quattordici umani si ritrovano da soli sul pianeta, in un crescendo di misteri, terrore e morte. La realtà oggettiva vacilla, e l'intero paesaggio sembra solo un inganno dei sensi, un fondale di cartapesta dove gli uomini si agitano come marionette mosse a caso da una divinità folle e imperscrutabile. Scritto nel 1968, "Labirinto di morte" affronta uno dei temi più cari a Philip K. Dick: cosa è reale e cosa non lo è. Postfazione di Umberto Rossi.
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Labirinto di morte
| Titolo | Labirinto di morte |
| Autore | Philip K. Dick |
| Traduttore | Vittorio Curtoni |
| Argomento | Narrativa Fantasy e fantascienza |
| Collana | Narrativa tascabile |
| Editore | Fanucci |
| Formato |
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| Pagine | 214 |
| Pubblicazione | 08/2017 |
| ISBN | 9788834734247 |
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